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Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
è un po' empirico
empirico
??? :riflessione: :shock:

Direi inutilizzabile per un solaio ormai ricoperto da vari strati.

Buonasera. Ci sarebbe il modo di verificare la pendenza del solaio senza dover rimuovere pavimentazione, massetto e guaina? Perché a quel punto sarebbe proprio un problema 'stutturale'...grazie
Servirebbe foto e planimetria con le misure na 9 su10 non è un problema strutturale per i motivi spiegati da @Umberto GF .
Un solaio di copertura di un "interrato" non è quasi mai in pendenza ...che viene poi nel casi creata con sottofondo/massetto e/o rivestimento.
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Ho già citato il fatto che per poter valutare un po' meglio servirebbe un grafico, un rilievo, un paio di foto un qualcosa da poter capire esattamente quale sia la problematica. E non è detto che a distanza noi possiamo essere in grado di fornire le giuste soluzioni. In casi simili di solito il lavoro è consistente e va fatto con perizia, con un Direttore Lavori in gamba. Non sono opere da assumere alla leggera. Sembra semplice. Ma non lo è assolutamente. Soluzioni? Tante. Quella giusta? ..... ogni caso è da valutare a se' !
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Purtroppo mi dispiace per Deale. Non so se stia ancora consultando le deduzioni e le soluzioni che vengono proposte. Quella di verificare la pendenza di un piano con il livello dell’acqua in un tubo è inapplicabile. Basta una stadia e una semplice livella (chiamata anche bolla) per vedere e verificare la penzenza. Sintesi: La terrazza copre un garage, pertanto la sua profondità, dipende dalla disposizione dello stesso ripetto il fabbricato, varia dai 3,50-4,00 a i sei metri abbondanti. Per il resto nulla sappiamo.
Certezze ce ne sono: anche se la Ditta esecutrice è “sparita” ci sono il Progettista e il Direttore lavori. Soprattutto la DD.LL. Loro non possono scomparire, salvo in un solo caso (amen); per l’agibilità devono Certificare e dichiarare le opere conformi, eseguite a regola d’Arte. Per i Professionisti dal 2013 esiste l’obbligo della stipula di una Assicurazione Obbligatoria al momento dell'assunzione dell'incarico, bisognerà riferire al cliente gli estremi della polizza ed il relativo massimale (DL 138/2011, art. 3 e DL 1/2012 art.9).

L'obbligo scatta il 15 agosto 2013, grazie alla Riforma delle professioni (DPR 137/2012).
L'onere di stipula di una polizza serve per assicurare il risarcimento al cliente per eventuali danni provocati da un professionista, ma ha anche l'utilità di proteggere il patrimonio di quest'ultimo. Soluzioni: interpelli un Legale che fornisca un incarico ad un Professionista qualificato (professione diversa possibilmente da quella del DD.LL. e Progettista delle opere!). Da quanto poco descritto su quella terrazza nutro poche speranze: probabilmente dovrà essere rifatta. Soluzione futura? Provi una pavimentazione “sopraelevata” (a volte definita galleggiante ma in realtà perfettamente stabile) affidandosi esclusivamente a installatori qualificati indicati dai produttori. E con ciò chiudo l’argomento e Le auguro coraggio e soprattutto Buona Fortuna.

Dimenticavo: Buona Domenica
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ma il problema non era dato dallo scorrimento superficiale ? allora perché le livelle ad acqua non vanno bene?
Quella di verificare la pendenza di un piano con il livello dell’acqua in un tubo è inapplicabile. Basta una stadia e una semplice livella (chiamata anche bolla) per vedere e verificare la penzenza.
Qualsiasi tipo di livella funziona (se correttamente tarata)...il problema è che non ho mai visto e non saprei come si possa misurare la pendenza non del piano di calpestio ma quella del lato superiore del solaio (sotto rivestimento+sottofondo/massetto) come spiega qui:
Ci sarebbe il modo di verificare la pendenza del solaio senza dover rimuovere pavimentazione, massetto e guaina?
Poi a che pro trovare una errata pendenza quando non è compito del solaio smaltire le acque meteoriche ma del piano di calpestio?

Ci sono solo 2 soluzioni:

1-Trattamento salvaterrazze con idonei prodotti ad impregnazione (efficacia sperimentata personalmente ma necessità di ripetizione nel tempo e alterazione della superficie)

2-Asportazione del rivestimento superficiale (piastrelle od altro) asciugatura del sottofondo (quindi bisogna aspettare le bella stagione) e impermeabilizzazione con guaina bituminosa o meglio con "guiana liquida su tessuto-non-tessuto" e riposizionamento piastrelle od altra pietra in finitura.

Ps.
La corretta realizzazione doveva essere fin da subito la numero 2....non è pensabile una sola guaina (magari posata maldestramente) giusto sopra il solaio di un terrazzo piano esterno di dimensioni rilevanti.
 
Ultima modifica:

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
il problema è che non ho mai visto e non saprei come tu possa misurare la pendenza del piano di calpestio
I(h+g) -(h+f)I : d
Per la stratigrafia del terrazzo si deve fare riferimento alla norma UNI 8627 (Sistemi di copertura – definizione e classificazione degli schemi funzionali, soluzioni conformi e soluzioni tecnologiche) che fornisce le linee guida di tutti gli strati/elementi che devono essere presenti in questa costruzione: pendenza, barriera a vapore, elemento termoisolante, elemento di tenuta.
Relativamente alla pendenza la UNI 8627 prevede per le coperture piane (quindi anche per i terrazzi) che sia inferiore o uguale al 5%, in modo da garantire il deflusso delle acque meteoriche attraverso gli scarichi.
Quindi in una terrazza a livello si riconoscono a partire dal basso:
- la parte strutturale in c.a. che viene sagomata, come da progetto con le cassaforme per la gettata.
- il massetto delle pendenze che viene posato, tirato e controllato, quando l'impasto non si è ancora indurito, con livelle con bolle ad aria.
- la barriera al vapore con isolante termico o più comunemente doppio strato di guaina impermeabile a posa incrociata.
- il massetto di posa delle piastrelle.
- le piastrelle. Nelle terrazze a livello estese (per esempio 5,0x8,0 m non certo nei balconi sporgenti 1,5 m e lunghi 3,0 m) il controllo della posa delle piastrelle si fa con le livelle ad acqua che ho postato.

non è compito del solaio smaltire le acque meteoriche ma del piano di calpestio
Faccio notare che, essendo lo spessore delle piastrelle costante, l'ultima chance di agire sulla pendenza finita della piastrellatura è il massetto di posa.
Per quanto riguarda le livelle con bolle ad aria io ho visto esemplari lunghi 2,0 m e non di più, se hai un terrazzo di 5 metri di profondità non è attendibile il loro impiego appoggiandole, e facendole scorrere, sulle piastrelle. Io preferisco le stagge con montati gli accelerometri dotati di "tilt sensing"
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Faccio notare che, essendo lo spessore delle piastrelle costante, l'ultima chance di agire sulla pendenza finita della piastrellatura è il massetto di posa.
Convengo su tutto l'esposto...ma non muta la sostanza il riferimento alla questione posta: come puoi pensare di misurare la pendenza di un manufatto in cemento armato posto al di sotto di svariati altri strati che non sono necessariamente uniformi di spessore (esclusa la seppur ridotta tolleranza di eventuali piastrelle)?

Il soloaio in CA potrebbe essere pendente in una direzione e poi "compensato" da opposta pendenza del massetto/sottofondo.

Forse, e ribadisco forse, @Deale vorrebbe riscontrare una errata pendenza del CA per imputare un errore "strutturale" si da chiamare in causa chi ha materialmente eseguito il lavoro.

Cosa completamente inutile.
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Scusa ma non capisco UNI 8627 =Progettazione di Sistemi Impermeabili in Opere Nuove; le opere sono già fatte, completate, in opera. (vedi per illustrazione precisa ed ampia la rivista ingenio presente in internet)
@Deale cerca una soluzione al problema esistente.
 

Deale

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Questa è da provare...effettivamente sul muro interno della porta d'entrata sia a dx che sx ho dell umidità di risalita. E sulla sx siamo a circa 40 cm dal punto in cui si vede gocciolare in garage...
Allora ieri è venuto un geometra del.posto che mi ha detto di sollevare i pirfidi davanti alla porta...sorpresa, sotto l entrata non ce alcuna guaina...contattato il costruttore ha detto che provvederà a metterla. Ricontattato il geometra x dirglielo mi replica che secondo lui sarebbe da togliere tutto il cappotto sulla parete d'entrata x 50 cm di altezza xche dalle foto dllo scavo ha visto che la guaina è incollata al cappotto e non sotto questo, sul muro in più i pannelli del cappitto che arrivano sotto i porfidi sono eps e non xps. Non so veramente cosa fare. Tentare la riparazione semplice e sperare che funzioni o demolire mezza terrazza e parete di casa? Che palle...
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
In passato mi sono preso del "feroce" o troppo rigido ma chi ha eseguito quel lavoro dovrebbe essere denunciato ma purtroppo anche questo settore della Giustizia non è che funzioni al meglio. Purtroppo sarebbe molto meglio far rifare correttamente il tutto con garanzia fideiussoria/ assicurativa decennale. Purtroppo molto spesso vengono affidate opere a chi si improvvisa come impresa ma non ha nessuna capacità per farlo correttamente.
 

Deale

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
In passato mi sono preso del "feroce" o troppo rigido ma chi ha eseguito quel lavoro dovrebbe essere denunciato ma purtroppo anche questo settore della Giustizia non è che funzioni al meglio. Purtroppo sarebbe molto meglio far rifare correttamente il tutto con garanzia fideiussoria/ assicurativa decennale. Purtroppo molto spesso vengono affidate opere a chi si improvvisa come impresa ma non ha nessuna capacità per farlo correttamente.
Ah l'assicurazione decennale ce l hanno data. Contattata la compagnia, ci hanno risposto che non è prevista la copertura x danni da infiltrazione...
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
In qualche momento ho l'impressione di non parlare la stessa lingua. L'assicurazione (a volte viene redatta un'assicurazione fidejussoria, ovvero comprendente un versamento a garanzia che, trascorsi i termini della stessa, viene reso, detratti i costi eventuali) non doveva riguardare le infltrazioni ma le cattiva o errata esecuzione delle opere! Qualcosa di storto sicuramente c'è, o nella stesura della garanzia assicurativa che non copre (talvolta viene redatta e compilata di proposito in forma apparentemente normale ma ingannevole per il "futuro" cliente che ci deve "cascare") o nella richiesta di risarcimento.
Partire con l'istanza giusta è sempre fondamentale. Non si tratta qui di infiltrazioni ma come appurato dal Tecnico, il Geometra che ha effettuato il sopralluogo ed il rilievo dei difetti esecutivi, di errori e difetti nell'esecuzione. Se la garanzia comprende gli errori di esecuzione delle opere la compagnia, previa accurata perizia, entra nel gioco e dovrebbe (condizionale necessario, non conosco i termini inseriti in polizza!) risarcire tutto o parte. L'infiltrazione non è altro che conseguenza di errori primari più gravi. Comunque il fatto continua ad essere quanto già ipotizzato in precedenza: lavori eseguiti in forma impropria, errati, fuori norma, non a regola d'arte. Per risolvere ci son poche strade da percorrere e quella più dolorosa ma sicura è quella di rifare. Ma c'è sempre un altro percorso: chi ha diretto i lavori? Ci sarà pure un DDL che ha seguito, firmato, collaudato la regolarità delle opere. Ebbene: al di la di ogni altro aspetto anche lui è responsabile avendo dichiarato "regolari" opre non tali. Dal 2013 esiste l'obbligo da parte dei professionsti di garantirsi con una polizza assicurativa per gli errori nella progettazione e direzione dei lavori. Capisci Deale perchè mi hanno affibbiato quel soprannome? Se serve necessariamente bisogna esserlo, non bisogna vivere da perdenti. Per lavori mal eseguiti comunque qualcuno ne deve rispondere. Oppure rassegnati ed affidati a perona capace e risolvi il problema alla radice: rifai la copertura in forma corretta. A proposito, consulta questo argomento: pavimenti "galleggianti" o "sopraelevati". Uno dei vantaggi peculiari (se ben eseguiti, ovviamente) consiste nel bassissimo costo di interventi per eventuale riparazione localizzata nel punto (se succede) di eventuale infiltrazione senza sconvolgere tutta l'opera.
Affidarsi ai produttori di tali pavimentazioni è meglio che affidarle a qualcuno che non le sa fare. Un'impresa su dieci è in grado di realizzarle in forma corretta.
 

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