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  1. Oswald

    Oswald Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, abbiamo una successione in via di soluzione. Mio fratello sposato ma senza figli è deceduto da qualche mese, i suoi eredi sono sua moglie, mio padre ed io.
    Mi è stato comunicato da mia nuora che si sta occupando della successione che la quota di mio padre sarà superiore alla mia di 3 volte, mentre si era parlato in precedenza di 2 parti uguali. Vorrei capire se è corretto, non riesco a trovare riscontro su internet di casi simili.

    Ho letto che in caso di più fratelli, un genitore ha sempre una quota privilegiata di almeno metà... ma ovviamente essendo noi rimasti in 2, è già metà. Mio padre stesso mi ha inoltre detto che nella successione non pare rientrare nulla che sia cointestato a lui.
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Al coniuge superstite spettano i 2/3 del patrimonio. Oltre al diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del de cuius o comune.
    Al padre spetta 1/4 del patrimonio.
    Ai due fratelli spettano complessivamente 1/12 del patrimonio, quindi 1/24 ciascuno.
     
  3. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Occorre sapere pure se vi era comunione o sepsrazione dei beni.
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il saperlo non cambierebbe le quote del patrimonio relitto che spettano a ciascun erede.[DOUBLEPOST=1410640099,1410640088][/DOUBLEPOST]
    Il saperlo non cambierebbe le quote del patrimonio relitto che spettano a ciascun erede.[DOUBLEPOST=1410640178][/DOUBLEPOST]
    Il saperlo non cambierebbe le quote del patrimonio relitto che spettano a ciascun erede.
     
    A Luigi Criscuolo piace questo elemento.
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    l'importanza di sposarsi in comunione o separazione dei beni conta solo quando gli sposi si separano da vivi.
     
  6. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    @Luigi Criscuolo, @Nemesis
    Una domanda
    Se si è in separazione la quota che va in successione è 1/1.
    Se si è in comunione la quota che va in successione è 1/2.
    Oppure sbaglio?
    da questo cambiano o no le quote in riferimento alla comunione o no?
     
  7. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Esiste testamento o no.
    senza testamento:
    66,6% > coniuge -----25% > al padre-------8,33% < al fratello

    La comunione o la separazione dei beni, non influisce sulla successione.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 17 Settembre 2014
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    il fratello è uno solo @Oswald quindi il patrimonio va diviso:
    8/12 al coniuge superstite + il diritto di abitazione
    3/12 al genitore
    1/12 al fratello.

    forse fai confusione con la proprietà. Se la moglie è proprietaria al 50% o anche al 30% di un immobile perché lo ha acquistato assieme al marito ovviamente la successione riguaderà solo la parte di proprietà del coniuge che muore. Quindi se il marito aveva il 70% e la moglie il 30% i calcoli si fanno sul 70%.
    Come già detto anche da @JERRY48 ribadisco che la successione riguarda le proprietà del morto non del vivo: quindi il regime patrimoniale del matrimonio è ininfluente perché sono i beni di proprità totale o parziale del de cuius che vanno in successione.
     
  9. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Questo penso di averlo capito.
    La domanda era cambiano le quote se in successione va una proprieta non in comunione con una che è in comunione?
     
  10. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    No. Tutti i beni mobili ed immobili in proprietà totale o in quota (ricevuti in donazione, acquistati prima o dopo il matrimonio, intestati solo a lui, e col coniuge in regime di separazione o comunione di beni) del de cuius vanno a formare la massa ereditaria.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 21 Settembre 2014
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per @salves Mario e Giovanna sono marito e moglie sposati in regime di comunione dei beni; entrambi non hanno figli né fratelli e né genitori viventi.
    Quando si sono sposati Mario e Giovanna hanno comprato assieme casa intestandola ad entrambi,diventando ciascuno proprietari al 50% dell' appartamento, indipendemente dal contributo finanziario sborsato dai singoli coniugi.
    Nel corso della vita Mario eredita la casa dei genitori in una famosa località di montagna.
    La moglie preferisce il mare per cui decidono di comprare una casa di villeggiatura al mare la comprano assieme ma Mario ci mette il 70% dell'importo mentre Giovanna solo il 30% le percentuali di proprietà vengono registrate.
    Caso A) Purtroppo Mario muore; in questo caso la sua massa ereditaria è composta da:
    a) il 50% della casa nella quale abitava la famiglia (l'altro 50% è già di proprietà di Giovanna).
    b) il 100% della casa in montagna
    c) il 70% della casa al mare (l'altro 70%è già di proprietà di Giovanna).
    Questo indipendentemente dal regime patrimoniale del matrimonio di comunione o separazione dei beni.

    Caso B) Mario e Giovanna decidono di separarsi e quindi separano il loro patrimonio comune che consite:
    a) nella casa nella quale abitava la famiglia
    b) nella casa al mare ognuno per la loro quota di proprietà
    La casa di montagna è un bene personale di Mario che, anche se sposato in regime di comunione dei beni con Giovanna, rimane di sua proprietà, anche se lui è diventato proprietario mentre vigeva il matrimonio in regime di comunione dei beni. E ciò vale anche per i beni che possedeva prima del matrimonio.

    Spero di essermi spiegato. Per questo io dico che il regime patrimoniale con il quale ci si unisce in matrimonio vale solo per i vivi e non per i morti. Perché in successione ci vanno le proprietà dei morti e le quote si spartiscono o secondo il c.c. se non c'é testamento oppure secondo le volontà del testante.
    Le volontà del testante dovrebbero rispettare le quote spettanti agli eredi legittimi (coniuge superstite, figli ed eventualmente, se ancora viventi, genitori). Se non rispetta le quote di legittima o agli eredi stanno bene ugualmente le disposizioni del decuius oppure devono fare istanza per vedere riconosciuta la loro quota di legittima stabilita dal c.c. .
     
  12. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Grazie della risposta
     

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