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  1. danielat

    danielat Nuovo Iscritto

    Pongo alla vostra cortese attenzione questa problematica.
    Un padre acquista ed intesta nel 2004 un appartamento di 45 mq (con porticato di mq 24 circa) al secondogenito.Tale appartamento è stato acquistato al prezzo di € 79.000,00. Il primogenito dal 2001 vive in un'altro appartamento di 85 mq con garage, cantina soffitta e locale commerciale, ristrutturato a spese del padre. Tale appartamento però non gli è stato mai intestato, è rimasto di proprietà del padre in questione con la promessa (non scritta) di intestarglielo a condizione che la differenza tra il valore di questo immobile e quello intestato al secondogenito venga rimborsata al secondogenito. Tale appartamento ad oggi ha un valore di € 145.000,00.
    Il padre muore purtroppo nel 2007 senza fare testamento ne l'intestazione dell'appartamento al primogenito. Adesso vi è il problema che il primogenito deve intestarsi l'immobile promesso dal de cuius e nello stesso tempo fare la compensazione al fratello. Essendoci una successione di mezzo e rientrando il bene in oggetto nell'asse ereditario mentre l'immobile di proprietà del secondogenito non vi rientra, in quale maniera equa deve essere fatta tale compensazione? Premesso che la madre di entrambi rinuncia alla sua quota, il primogenito dice che il secondogenito deve restituirgli € 6.500,00 così calcolati:
    6.500,00= 79.000,00 - (145.000,00/2) dove 79.000,00 è il prezzo di acquisto dell'immobile intestato al secondogenito.
    Possibile che sia realmente così?? Alla fine il secondogenito si ritrova a dover rimborsare lui il primogenito e ad essere proprietario di un'immobile che vale molto meno......Non sarebbe più equo fare 145.000 - (145.000 + 90.0000)/2 = 27.500,00, dove 90.000,00 è il valore ad oggi dell'immobile intestato al secondogenito??
    Vi ringrazio in anticipo per le risposte che mi darete, spero di essere stata chiara.
     
  2. Salvatore Schiavone

    Salvatore Schiavone Membro dello Staff

    Distinguiamo il piano giuridico da quello dei fatti.
    Sul piano giuridico, allo stato attuale l'unico immobile caduto in successione è quello di tuo fratello. Per cui, solo questo immobile andrebbe diviso in parti uguali tra i due figli, posto che la mamma ha rinuciato alla sua quota di eredità. Il tuo appartamento invece era, è e rimane di tua esclusiva proprietà (.... Salvo che tuo fratello non inizi una causa contro di te per dimostrare che in realtà il tuo immobile era stato acquistato con denaro del padre, per cui doveva essere considerata una donazione e non una compravendita, con la conseguenza che il bene donato verrebbe assorbito nella successione ereditaria a seguito di "collazione").
    Sul piano dei fatti invece, se si vuole tener conto della volontà effettiva del de cuius ed evitare liti in famigliai (cosa che consiglio ), a mio avviso il calcolo esatto delle quote e del conguaglio è quello da te suggerito.
     
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  3. danielat

    danielat Nuovo Iscritto

    Grazie mille per la risposta,
    il problema è che la parte in questione non accetta il conteggio equo ma dice che per legge la valutazione da fare è la prima più penalizzante punto e basta. Non sappiamo proprio come farlo ragionare e la concilazione è impossibile.
    A questo punto, mi permetto di fare un'altra domanda:
    la ragione sta dalla sua parte o, con l'aiuto di un'esperto si può dimostrare che esiste un'altra strada? Lei avvocato si trova a Roma? Se no, può consigliarmi qualcuno in Abruzzo (CH) in grado di aiutarci?
    Grazie mille per la collaborazione, buon lavoro.
     
  4. Salvatore Schiavone

    Salvatore Schiavone Membro dello Staff

    La ragione si trova dalla tua parte.
    Suggerirei a tuo fratello di consultare anche lui un legale di sua fiducia.
    Io non posso esserti di aiuto perché lavoro su Bologna.
    Se non conosci un legale nella tua città, informati se c'è un'associazione che tutela gli interessi dei piccoli proprietari immobiliari, puoi trovare persone esperte e competenti, anche avvocati.
     
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  5. danielat

    danielat Nuovo Iscritto

    Grazie ancora per la risposta, ci stavamo muovendo infatti in questa direzione, la prossima settimana andremo entrambi da un legale che lavora nell'ambito dell'U.P.P.I. e speriamo che serva a qualcosa.
    Saluti
     

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