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SANTO STURNIOLO

Nuovo Iscritto
Professionista
Buongiorno, nella qualità di professionista, ho ricevuto incarico di redigere tabelle millesimali, in un condomino di sei proprietari, senza amministratore. L'edificio e' composto da un piano terra uso civile abitazione a quota strada, un primo piano e un secondo piano, con sovrastante terrazza di copertura condominiale. La costruzione e' antecedente al 1940, con strutture portanti in muratura e solai in putrelle di ferro e pignatte. Mi e' stato contestato dal proprietario dell'appartamento al piano secondo, che i coefficienti di isolamento termico, da me applicati sono errati, ossia: PT 0,98, P1 1,00, P2 0,97.. Mentre quelli corretti, secondo suo tecnico di fiducia interpellato sono : PT 1,00, P1 1,00, P2 0,97. Da sopralluogo eseguito, alle abitazioni del piano terra, le pareti interne e perimetrali, sono colpite da umidità per risalita, essendo il pavimento, a diretto contatto con il terreno e pertanto non isolato. Alle abitazioni del piano secondo, non vi e' alcuna umidità accertata se non una dispersione termica, estate / inverno per via del solo dal manto di impermeabilizzazione. Vorrei avere maggiori chiarimenti in merito. Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
???

1 - qual'è la domanda?
2 - questo non è un forum professionale in questioni "termotecniche"
3 - sei un professionista e dovresti sapere che esistono differenze di "vedute" 10 tecnici almeno 9 valutazioni diverse.

Tu fai la tua valutazione... all'assemblea il dovere di approvarla per prenderla a riferimento.
Chi la contesta si prenda l'onere di contestare in Giudizio.

Il tuo compito è svolto e va comunque liquidato.
Solo se la maggioranza ti contesta la "qualità" del tuo lavoro potranno contestare il pagamento...ma di fronte ad un Giudice.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi e' stato contestato dal proprietario dell'appartamento al piano secondo, che i coefficienti di isolamento termico, da me applicati sono errati, ossia: PT 0,98, P1 1,00, P2 0,97.. Mentre quelli corretti, secondo suo tecnico di fiducia interpellato sono : PT 1,00, P1 1,00, P2 0,97
Francamente ogni tecnico ha il suo modo di impostare il lavoro. Secondo il mio giudizio è giusto differenziare dal punto di vista delle dispersioni dell'involucro opaco le prestazioni dei vari piani, sopratutto se è accertato che il pavimento del piano terra non è sufficientemente isolato rispetto al terreno incassante. Mi lascia perplesso la contestazione del condomino P2 in quanto il coefficiente da te attribuito al suo piano è lo stesso del suo tecnico: avrei capito se ci fosse una differenza di attribuzione al piano che lo riguarda. Ad ogni buon conto l'assemblea dei condomini a maggioranza (meglio se "robusta" cioè qualificata) può decidere quale coefficiente usare. Se il condomino contesta deve votare contro e rivolgersi assistito da un suo legale, e da un suo tecnico, all' Istituto della Mediazione. Il Mediatore nominerà un suo Consulente Tecnico che potrà validare una delle due ipotesi o farne una terza sua personale (ipotesi più probabile).
Per il resto vale quello che ha scritto @Dimaraz se tu hai ricevuto l'incarico, hai fatto il lavoro secondo la deontologia professionale prevista per la tua professione, fatti pagare. L'assemblea può modificare quello che tu hai fatto ma sono fatti loro.
 

SANTO STURNIOLO

Nuovo Iscritto
Professionista
???

1 - qual'è la domanda?
2 - questo non è un forum professionale in questioni "termotecniche"
3 - sei un professionista e dovresti sapere che esistono differenze di "vedute" 10 tecnici almeno 9 valutazioni diverse.

Tu fai la tua valutazione... all'assemblea il dovere di approvarla per prenderla a riferimento.
Chi la contesta si prenda l'onere di contestare in Giudizio.

Il tuo compito è svolto e va comunque liquidato.
Solo se la maggioranza ti contesta la "qualità" del tuo lavoro potranno contestare il pagamento...ma di fronte ad un Giudice.
Buonasera, scusi ma non sapevo ce non fosse un forum professionale.
D'accordo sulla discrezionalità professionale del tecnico, la mia domanda verteva sulla esattezza dei coefficienti proposti in contrapposizione ai miei.
Grazie comunque è stato gentilissimo.
Francamente ogni tecnico ha il suo modo di impostare il lavoro. Secondo il mio giudizio è giusto differenziare dal punto di vista delle dispersioni dell'involucro opaco le prestazioni dei vari piani, sopratutto se è accertato che il pavimento del piano terra non è sufficientemente isolato rispetto al terreno incassante. Mi lascia perplesso la contestazione del condomino P2 in quanto il coefficiente da te attribuito al suo piano è lo stesso del suo tecnico: avrei capito se ci fosse una differenza di attribuzione al piano che lo riguarda. Ad ogni buon conto l'assemblea dei condomini a maggioranza (meglio se "robusta" cioè qualificata) può decidere quale coefficiente usare. Se il condomino contesta deve votare contro e rivolgersi assistito da un suo legale, e da un suo tecnico, all' Istituto della Mediazione. Il Mediatore nominerà un suo Consulente Tecnico che potrà validare una delle due ipotesi o farne una terza sua personale (ipotesi più probabile).
Per il resto vale quello che ha scritto @Dimaraz se tu hai ricevuto l'incarico, hai fatto il lavoro secondo la deontologia professionale prevista per la tua professione, fatti pagare. L'assemblea può modificare quello che tu hai fatto ma sono fatti loro.
Buonasera, il coefficiente da me attribuito al piano secondo e' 0,97. Il suo tecnico pretende venga attribuito 1,00 al PT, (uguale a quello del piano primo). francamente lo ritengo iniquo. Comunque mi e' stato di aiuto con gli altri suoi suggerimenti. Se vuole replicare nei coefficienti, mi piacerebbe sapere la sua idea. Grazie
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
mi piacerebbe sapere la sua idea.
il lavoro di un libero professionista consiste nell' essere autorizzato a dimensionare ed attribuire valori a determinati coefficienti da impiegare, sia nel caso che questi siano stati determinati ,scientificamente o empiricamente, dalle norme di uso comune. Certo che le sue scelte possono essere oggetto di critiche e revisioni, sopratutto se mancano riferimenti scientifico-matematici.
Professionalmente ti suggerisco di considerare e/o applicare una dei tanti programmi disponibili (a pagamento) per valutare le prestazioni energetiche di ogni appartamento perché tutti questi programmi considerano l'isolamento termico delle murature e dei solai. E sopratutto di accompagnare la tabella redatta con una relazione di spiegazione del perché delle scelte. Puoi arricchire il tuo lavoro facendo con una telecamera ad infrarossi la scansione termica dei solai o comprarti più semplicemente un termometro laser per fare quasi la stessa cosa, senza fornire immagini all'infrarosso. Non basarti solo sulla umidità di risalita per giustificare le tue decisioni.
Francamente non capisco il contraddittorio con il tecnico di un condomino. Tu sei stato incaricato da chi? Immagino dall'amministratore che è stato autorizzato dall'assemblea condominiale. Tu rispondi all'assemblea condominiale. Oppure ti è stato affiancato un altro professionista? Queste sono cose che di norma non si fanno.
Percepisco un certo timore reverenziale, che se è capibile, nei confronti di un condomino particolarmente ferrato (tipo docente universitario di scienze delle costruzioni) non è capibile nei confronti di un soggetto terzo; perché tale è per te il tecnico del condomino. Paventa all'amministratore il fatto che, per controbattere il tecnico del condomino, devi fare dei saggi di scavo sui pavimenti del piano terra; e vedi la reazione che inneschi. Tu non mi sembri sicuro di quello che stai facendo; devi avere il coraggio di dire apertamente, sia all'amministratore che al condomino medesimo, che il professionista incaricato sei tu, che non gradisci intromissioni da parte di altri soggetti. Forse il condomino voleva che fosse incaricato il suo tecnico? Cerca di fare il tuo lavoro con serenità e consegna il tuo lavoro: solo l'assemblea può ratificare o meno quello che hai fatto, ma in ogni caso ti deve pagare.
"Il coraggio non mi manca è la paura che mi frega."
 
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