1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. basenji

    basenji Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Salve,

    avrei bisogno di qualche informazione per quanto riguarda una tomba di famiglia (scusate l’argomento poco allegro..), o meglio per quella che la nonna ha sempre considerato la tomba di famiglia e che, dopo che lei è venuta a mancare, sembra non esserlo più. Provo a descrivere le cosa, magari schematizzandola.

    [​IMG]

    “A”, nel lontano 1890 era proprietaria (o forse assegnataria?) della tomba di famiglia che fino al 1930 è stata utilizzata per membri della sua famiglia di origine. Dal matrimonio di “A” con “B” nascono dei figli: “C”, “D”, “E”, “F” e “U” (che ho dimenticato di inserire nello schema). “U” viene a mancare nel 1930 e “E” nel 1980, non sposati vengono sepolti nella tomba di famiglia. Gli altri figli si sposano e hanno a loro volta figli. “F” non utilizzerà la tomba per se stesso e nemmeno per la sua famiglia in quanto il coniuge già ne possiede una. 60 anni fa invece viene usata per il coniuge di “C” e per il fratello “D”. 25 anni fa viene a mancare “C” e senza che alcuno ponga problemi viene messa nella tomba, per la quale la stessa “C” pochi anni prima aveva contribuito alla manutenzione.

    Poco dopo i figli di “D” iniziano a sostenere che la tomba è una loro proprietà perché a suo tempo, pur trattandosi di proprietà di famiglia è stato “D” a firmare (non so quali documenti) e che “C” e il coniuge devono essere spostati. “M”, però, si oppone e riesce a dimostrare che la madre aveva partecipato ai lavori di manutenzione e tutto sembra risolto ancora una volta.

    Circa 15 anni fa vengono a mancare “M”e "O”, si utilizza la stessa tomba senza che nessuno si opponga. Venuta a mancare “H”, “M” viene spostata per motivi di spazio.

    Ora però “P” e “Q”, dopo aver effettuato una nuova manutenzione senza avvisare nessuno, chiedono a “L” e “N” di spostare “C” e “G”.

    Probabilmente ho ingarbugliato un po’ la cosa però ci sono parecchi “intrecci” di famiglia.

    Quello che volevo chiedere è: sarà di famiglia o no? Come posso verificare?

    Grazie.
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Campo(santo) ...ne ho poca cultura...ma vien da chiedersi se mai possa essere un bene su cui vantare diritti e "preferenze" ereditarie.

    Parli di tomba "antica"...bisognerebbe risalire agli atti originari.
    Personalmente potrei dire che si è pagato per una "disponibilità" inferiore al secolo (99anni)...poi si semmai si ripete.
    Indubbio che una famiglia "numerosa" debba valutare una "espansione" o u a "sostituzione"...salvo possibile "coabitazione" (qualora permesso).
     
  3. basenji

    basenji Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Infatti hai ragione non l'avevamo mai considerato un bene su cui vantare diritti e preferenze, è per questo che siamo anche un po' indignati. I nostri predecessori non l'avrebbero gradito, avrebbero preferito rimanere dov'erano. Anche se ognuno di noi ("L" e "N") ha già provveduto per quanto riguarda l"espansione" e prima o poi si sarebbe presa la decisione. La domanda era giusto per capire.... probabilmente qualcuno si era "appostato" già anni fa ed era in attesa della scadenza, sfruttando pure gli altri per le manutenzioni...
    Vorrei capire se è come dicono perchè magari, risolto un problema, vantano altri diritti: manutenzioni sostenute fino ad ora, etc., etc. Poi mi sembrerebbe giusto prendermi un po' di tempo, si tratta di spese e onestamente con i tempi che corrono avrei bisogno di programmarle.
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Mi spiace ma non ho altro da aggiungere rispetto a quanto spiegato nel personale.

    Siccome la "morte" non è questione "programmabile" e salvo la vostra tomba sia un "bene di famiglia" non soggetto a scadenza (come nel mio caso i 99 anni)...direi che chi primo "arriva" primo "alloggia" (e nessuno ha urgenza in tal senso).

    Per la parte "pratica"...direi che il fatto d iaver pagato manutenzione non trasferisce la proprietà.
     
  5. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Come tomba di famiglia cosa intendi? Una "cappella" vera e propria o una porzione di terra sulla quale insiste eventualmente un monumento e le tombe si collocano in pozzetti sotterranei? Comunque ritengo che tutti gli eredi abbiano gli stessi diritti, se i posti non sono sufficienti per tutti, a me sembra logico, che tutti gli eredi partecipino ai costi per i nuovi loculi o tombe per gli eredi sprovvisti di "alloggio". Vedi i regolamenti cimiteriali del tuo comune cosa recitano. A quando l'incinerazione per tutti???
     
  6. basenji

    basenji Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Intendo una porzione di terra dove è stata costruita una tomba sotterranea.
    Ormai abbiamo provveduto e non chiediamo che partecipino alle spese. Mi basterebbe non pretendessero spese da noi visto che ora la ritengono una loro proprietà e avere un po' di tempo per programmare le spese. Penso che forse la soluzione sia andarsi a vedere il regolamento.
     
  7. dirce

    dirce Membro Junior

    Proprietario di Casa
    scusate se mi intrometto ma vorrei capire le scadenze perché con queste concessioni cimiteriali sono anch'io nella stessa situazione : ammesso e non concesso che la concessione cimiteriale sia scaduta nel 1989 (se era di 99 anni come nella maggior parte dei casi) chi l'ha rinnovata,!! e, se è stata rinnovata con quali modalità!! cerco di dare un esempio tutti i cognomi di ROSSI oppure affini (cognati generi nuore con cognomi diversi ma parenti acquisiti da Rossi!!). Può un comune con delibere ridurre i tempi di concessione!!
    dirce
     
  8. basenji

    basenji Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Quelli di adesso vengono concesse per 99 anni, nel 1890 non so purtroppo come funzionasse. Certo è che, nel mio caso, se la concessione fosse scaduta qualcuno potrebbe averla rinnovata o perchè avvisato o perchè stava aspettando "il momento giusto". Quello che vorrei capire è se c'è una regola, nel senso: al comune risulta sicuramente chi sta sepolto e dove, se prima la concessione era a una determinata persona può in un secondo tempo concederla ad altri senza avvisare.
    Mettendola in modo meno triste, faccio un esempio per capire se è una cosa simile: il comune concede una casa per 99 anni e sa che ci abitano 2 persone e in seguito i loro eredi, scaduti i 99 anni deve avvisare quelli che ci abitano o può decidere di concederla a chi arriva primo e ne fa richiesta e sbatte fuori gli altri?
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    di solito il comune espone e rende pubblico quando le concessioni cimiteriali sono scadute e che bisogna pagare per rinnovarle. Non so se le delibere possono essere retroattive per cui concessioni di 99 anni possono essere accorciate di scadenza, tuttavia girando per i cimiteri di piccoli paesi si trovano persone morte nell'ultimo decennio del 1800: i casi sono due o sono tombe perpetue oppure sono tombe la cui concessione è stata rinnovata.
     
  10. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per quel che è di mia esperienza, le cosiddette tombe di famiglia, non necessariamente a cappella, ma anche quelle sotterranee, in alcuni paesi erano cedute in modo perpetuo, con atto di acquisto del lotto di terreno: oggi direi che vale invece la regola dei 99 anni di concessione.

    La proprietà della tomba era di chi acquistava il lotto, o dell'erede che inoltrava la domanda di permesso per la costruzione in quel sito, della tomba.

    Possono accedere alla tomba i familiari ed affini: per gli estranei non legati da vincoli di parentela o affinità, occorre chiedere il permesso comunale, e di solito è richiesta una tassa equivalente alla vendita di un loculo da parte del comune.

    Per quelle perpetue il comune rispetta la proprietà, fin tanto che non constata lo stato di abbandono: in questo caso ho visto apporre sulla tomba un avviso del Comune, che sollecitava eventuali aventi causa a farsi avanti, e provvedere alla manutenzione; in caso negativo poneva una scadenza ed un sostanziale esproprio del lotto.

    Alcuni regolamenti funerari comunali ponevano pure un limite particolare: una volta completata la occupazione della tomba, senza che fossero preventivamente effettuate riesumazioni per "compattare" l'uso dello spazio disponibile, questa veniva chiusa per 50 anni, senza che potessero essere inumate ulteriori salme.

    Oggi i regolamenti di polizia funeraria, di solito reperibili sul sito del comune, dettagliano le attuali regole. Nei piccoli paesi, se non c'è carenza di spazi, sono rispettate e conservate tombe e tumulazioni ben oltre la concessione.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina