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  1. antodeke

    antodeke Membro Ordinario

    Ciao a tutti, sono nuova e avrei bisogno di un vostro consiglio. Vengo al punto.
    Nel '98 muore mia mamma e la sua casa (donatale da mio nonno) miene ereditata da me, da mio fratello e da mio padre, tutti abbiamo 1/3. Ereditiamo l'immobile, un ufficio e un garage. Mio padre ci abita e, io e mio fratello, gli chiediamo più volte di trasferirsi in ufficio che sarebbe un monolocale, perciò gli diciamo che per lui solo, l'appartamento è troppo grande (circa 200 m quadrati) così l'avremmo potuto affittare, visto che papà è sempre venuto a mangiare da me senza darmi un soldo!!. Non ne vuole sapere....anz,i dice che se entriamo cambia serratura, che in quella casa ha l'usufrutto. Allora gli chiediamo di affittare l'ufficio, visto che non lavora....ma niente, non ne vuole sapere. Ora ci dice che la casa è ipotecata (anzi tutto il suo terzo, perciò anche ufficio e garage). Andrà a brevissimo all'asta se non gli paghiamo i suoi debiti, circa 20.000 €. Lui ci propone di venderci il suo terzo (tutto regolare, dandogli l'assegno davanti al notaio per il valore della sua parte). Mio fratello vorrebbe che faccia la donazione. Mio padre dice che la donazione è rischiosa, in quanto, se dovesse avere problemi con equitalia verrebbero a rivalersi su di noi.
    Mi potete fare chiarezza?? E' meglio una vendita o una donazione??
    Mio padre ha una casa in montagna, disabitata, non intende venderla dice che è sua e ne fa quello che vuole. Ci ha inviato una lettera dicendo che non avendo nè pensione e nient'altro, chiede a noi figli un'importo mensile di 750 €. Io ho famiglia, 3 figli e un mutuo.... Sono obbligata a "mantenerlo", visto che per 5 anni è venuto a casa mia senza darmi un soldo?? Dice che i figli hanno l'obbligo di mantenere i genitori.
    Vi ringrazio
     
  2. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Tu devi fare l'acquisto di 1/3 della proprietà del padre. E' assolutamenta da scartare la donazione.
    Però ci sono alcune cose da chiarire :
    Per prima cosa fai in segreto una visura ipotecaria quanto meno per verificare se sul bene esiste veramente una ipoteca o un pignoramento da parte dell'Equitalia.Siccome di regola l'ipoteca è il doppio del debito dovresti andare insieme al padre all'Equitalia e verificare a quanto ammonta realmente questo debito.
    Nel caso dovesse apparire dalla visura un gravame sul bene, quando farete il contratto per acquistare il terzo devi dare il contante al notaio anzichè al padre affinchè questi paghi l'equitalia ed nel contempo chieda la cancellazione della ipoteca.
    Inoltre accenni alla esistenza di un usufrutto ( sara vero?, anche questo dalla visura ipotecaria viene fuori se esiste)) : all'atto di acquisto questo deve sparire in modo che tu devi acquistare la piena proprietà.
    Per quanto concerne il mantenimento del padre sono cose personali nelle quali è difficile addentrarsi e dare un giudizio netto,mi sembra strano che non abbia una pur minima pensione. Dal tono della tua richiesta mi sembra un padre-padrone
    Vedete voi,in fondo rimane sempre vostro padre e le sue proprietà un giorno dovrebbero poi pervenire a voi figli..
    Ciao
     
  3. antodeke

    antodeke Membro Ordinario

    ciao, purtroppo l'ipoteca esiste, me l'ha confermato il notaio. Mio fratello è fermo sulla donazione (o donazione o asta) ed è difficile fargli cambiare idea, anche perchè è molto arrabbiato con nostro padre!. Per la donazione, a cosa andrei incontro??
    Siamo stati all'equitalia e ha 17,400 € di debiti....sulla visura catastale, non c'è scritto se è usufruttuario o meno.
    Ipotesi, se il papà ci fa la donazione, in cambio del pagamento dei suoi debiti, possiamo vendere tutto l'immobile subito (una volta tolto il debito), oppure dobbiamo aspettare un certo periodo??
    Ti ringrazio
     
  4. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Da quanto esponi mi sembra difficile e quasi impossibile spiegare se è meglio la donazione o la venditavisto proprio le convinzioni di tuo fratello.
    La cosa migliore da quanto posso capire è che avete già consultato un notaio. Insieme con il fratello prendete appuntamento con quest'ultimo spiegate la vs situazione e fatevi consigliare e sopratutto seguire perchè è una situazione che,come ben potrai capire,non si può nè decidere nè spiegare in poche parole.
    P.S. se l'usufrutto non emerge vuol dire che non esiste.(meglio sarebbe stato avere fatto una visura ipotecaria,e non catastale)
    Ciao
     
  5. arula

    arula Membro Attivo

    Confermo che l'usufrutto dovrebbe comunque comparire anche nella visura catastale.
    Per quanto riguarda la donazione, tenete presente che potreste incontrare difficoltà nella successiva vendita in quanto le banche sono restie a concedere mutui su immobili nella cui storia c'è stata una donazione, quindi un eventuale acquirente dovrebbe disporre della cifra necessaria all'acquisto senza bisogno di ricorrere a finanziamenti, a meno che dalla donazione non siano trascorsi almeno 20 anni.
     
  6. anna rita

    anna rita Nuovo Iscritto

    mio marito ha ereditato un ottavo di una casa ,ora le sorelle vogliono venderla ma purtroppo esiste un ipoteca equitalia sull'ottavo di mio marito.SI sta già pagando equitalia con la rateizzazione vorrei sapere come possiamo fare per poter vendere,anche perchè hanno una certa urgenza alla vendita
     
  7. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Anna Rita
    Non ci sono problemi particolari per la vendita. Fate presente il tutto al nuovo acquirente e, con la caparra che questo vi anticipa ,se è sufficiente a coprire il debito che avete , liquidate l'equitalia e vi fate cancellare l'ipoteca . E' logico che se il tutto comporta delle spese queste si intendono a vostro carico esclusivo. In caso contrario dovete tutti attendere la fine della rateizzazione del debito ( e quindi come minimo qualche anno).
    Da quello che ho capito trattasi di proprietà indivisa, e quindi il fatto che sul bene gravi una ipoteca legale(dovrebbe trattarsi di un pignoramento)su 1/8 vi blocca qualsiasi transazione.
     
  8. anna rita

    anna rita Nuovo Iscritto

    grazie tante della risposta buona giornata a tutti
     
  9. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Preciso solo che sicuramente il padre NON è titolare di un diritto di "usufrutto" (che risulterebbe trascritto ) ma di un "diritto di abitazione sulla casa coniugale" : è un diritto che effettivamente spetta al coniuge superstite ex art. 540, secondo comma, diritto che legittimamante non è Trascritto in Conservatoria motivo per cui non è rilevabile nella visura ipocatastale ( l'altro diritto non obbligatoriamente trascritto afferisce alla casa frutto di assegnazione al coniuge con figli a carico , come disciplinato in sede di separazione legale)
     
  10. nunzia

    nunzia Nuovo Iscritto

    buon giorno atutti rieccomi sono un pò scomparsa per problemi tecnici......mi riallaccio a queste accese discussioni familiari a mio avviso incresciose ma che purtroppo esistono in ogni famiglia compresa la mia. Tempo fa avevo chiesto a voi del forum alcuni chiarimenti su un immobile commerciale che mio padre ha dato in comodato a mio fratello per svolgere la sua attività ormai da vent'anni,inizialmente mio padre mi aveva detto che le mura dell'immobile sarebbero state anche mie da pochi giorni invece ho saputo che mio padre ha ritrattato dicendomi che ha deciso di lasciare l'immobile commerciale a mio fratello visto che ci svolge la sua attività e a me lascierà una casa dove momentaneamente abitano i mie genitori,Ovviamente il valore dell'immobile commerciale è nettamente superiore all'abitazione quindi secondo mio padre mio fratello mi dovrà poi dare la parte mancante,il punto è questo intanto mio fratello dovrebbe darmi per pareggiare all'incirca 200.000,00 euro soldi che non ha e non avrà ,in secondo luogo la casa oltre al fatto che necessita di ristrutturazioni non è neanche in regola da un punto di vista di sanatoria mentre il locale è assolutamente a norma oltre che interamente ristrutturato a spese di mio padre che tutt'ora lavora gratuitamente per mio fratello.....io credo che la cosa più giusta da fare sarebbe di donare sia la casa che il locale ad entrambi i figli allora vi chiedo visto che mio fratello ci svilge la sua attività potrebbe avvelersi in un certo senso di una sorta di usucapione???? Io francamente non ci sto a questa divisione vorrei sapere se la legge mi viene incontro....se mio fratello non potrà darmi questi soldi a pareggio cosa succede????Come al solito sono lunga scustemi ma ci terrei veramente tanto ad un vostro parere.
     

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