Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
viene considerata dalla banca, dal fisco e dalla "gente" appartenente al 50% cadauno...

Non mi lancerei in simili affermazioni quantomeno per uno dei soggetti...proprio te che conosci per fama (e fame ) la "belva" dovreti ben sapere come , a seconda delle occasioni, la "stessa" sia la prima a sospettare a chi cosa e come.
Quanto alla "gente"...pure tu avrai sentito gli apprezzamenti su certi "tipetti"...che si fanno belli con i soldi di papà.
Quanto alle "banche"...beh...lasciamo perdere.
Per loro i soldi non hanno colore finchè non nascono i problemi.

Di riffa o di raffa...che importa se la moglie fosse stata "indigente" fino al matrimonio...se il marito l'ha presa come "socia" con un contratto quale il matrimonio in comunione dei beni...affar suo.
Al figlio spettava il suo 25%.
Per il resto mi pare che siamo nel campo delle illazioni pure e semplici.
 

quiproquo

Membro Senior
Proprietario Casa
Comunque qualunque sia la provenienza, se il postante è comproprietario deve percepire la stessa quota del ricavato, volendo con un assegno a lui intestato, emesso dall'acquirente.
D'accordo. Ho venduto mesi addietro un box pertinenziale di alloggio di cui mia figlia è nuda proprietaria.
Ho preteso due assegni...uno per me come usufruttuario e uno per mia figlia. Che poi dopo io
le abbia allungato il mio ricavo brevi manu...haumma haumma...perchè considerato "suo" ...è
un'altra cosa. Se necessario...sarebbe stato il contrario...E senza ricorrere...al magistrato...cioè all'avvocato...anzi a due avvocati...Chissà perchè... più si è ancora n'criatura...più ci si tende ad armarsi
senza sapere a cosa si va incontro...I propisti ne sanno qualcosa. Ora però è possibile ipotizzare un'altra
situazione...Il padre vedovo si è "relazionato" con qualcuna per cui...il budget di spesa aumenta e di
conseguenza..." A mme ii ssolddi" ...Anche in questo caso va analizzato il fabbisogno generale della famiglia residua e le entrate a disposizione e accettare l'ulteriore bisogno del padre come sopravvenuta
necessità, per quanto spiacevole possa essere per il giovane figlio. Ben conosco la materia insieme ai
miei quattro fratelli/sorelle. E quelle tante di altri...qpq.
 

quiproquo

Membro Senior
Proprietario Casa
Non mi lancerei in simili affermazioni quantomeno per uno dei soggetti...proprio te che conosci per fama (e fame ) la "belva" dovreti ben sapere come , a seconda delle occasioni, la "stessa" sia la prima a sospettare a chi cosa e come.
Quanto alla "gente"...pure tu avrai sentito gli apprezzamenti su certi "tipetti"...che si fanno belli con i soldi di papà.
Quanto alle "banche"...beh...lasciamo perdere.
Per loro i soldi non hanno colore finchè non nascono i problemi.

Di riffa o di raffa...che importa se la moglie fosse stata "indigente" fino al matrimonio...se il marito l'ha presa come "socia" con un contratto quale il matrimonio in comunione dei beni...affar suo.
Al figlio spettava il suo 25%.
Per il resto mi pare che siamo nel campo delle illazioni pure e semplici.
Sei mesi antecedenti alla morte il fisco, pardon la belva morde...Prima...è
in letargo...Questo almeno fino a qualche anno fà...Ora con in nuovi strumenti
"guardatutto" meglio "Spiatutto" potrebbero mordere anche con 5 anni retroattivi.
Il parallelo con la cointestazione ti è sfuggito? Era un'ipotesi come un'altra...anche se raramente pubblicizzata...Per il resto ti rimando al post successivo n.12 in replica a Gianco. Dove il "carteggio" con mia figlia non è
illazione, ma pura e semplice realtà. qpq.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Discussioni simili a questa...

Le Ultime Discussioni

Alto