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Cio

Membro Attivo
Buongiorno,
in attesa che il co-intestatario e co-erede di una unità immobiliare piuttosto grande (trilocale) "decida che cosa fare da grande" mi chiedo se non ci siano agenzie/società immobiliari specializzate interessate anche all'acquisizione del 50 % di una unità immobiliare con box incluso.
Non sono al corrente se c'è "un mercato secondario o di nicchia" che investa anche su quote di unità immobiliari. Grazie.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Non esiste mercato per quote di immobili, a meno di vendere tali quote a prezzo veramente bassissimo.
 
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vittorievic

Membro Attivo
Proprietario Casa
una unità immobiliare piuttosto grande
perché non metti i mq? abito in un trilocale con bagno, cucina abitabile, ripostiglio e balcone, per una superficie calpestabile di 81,00 mq; ma non lo definirei "piuttosto grande".
Se trovi qualcuno disposto ad acquistare il 50% di proprietà di un appartamento questo lo farà solo per farci soldi: quindi sborserà una cifra irrisoria, poi chiederà lo scioglimento della comunione, farà comprare il tutto ad un prestanome, per poi rivendere l'intera proprietà a prezzo di mercato e fare a metà con del guadagno.
 

BJMAKER

Nuovo Iscritto
Professionista
Per avere senso il prezzo dovrebbe essere così basso da attirare qualcuno, supponendo che l'immobile abbia un valore, sia in una zona servita e non degradata e non stia cadendo a pezzi. Premesso tutto questo, io pagherei 10 per la metà di un immobile che vale 100.
 

Cio

Membro Attivo
perché non metti i mq? abito in un trilocale con bagno, cucina abitabile, ripostiglio e balcone, per una superficie calpestabile di 81,00 mq; ma non lo definirei "piuttosto grande".
Se trovi qualcuno disposto ad acquistare il 50% di proprietà di un appartamento questo lo farà solo per farci soldi: quindi sborserà una cifra irrisoria, poi chiederà lo scioglimento della comunione, farà........
E se lo scioglimento della comunione lo volessi chiedere io per evitare i debiti che si accumulerebbero tra IMU e spese condominiali mentre lui fa passare il tempo "per non decidere" ?
 

vittorievic

Membro Attivo
Proprietario Casa
E se lo scioglimento della comunione lo volessi chiedere io
infatti era una domanda che ti volevo fare. E' sempre meglio che cercare un compratore della tua metà. Se poi tu saresti disposto a rilevare l'altra metà al prezzo che stabilirà il CTU incaricato dal Giudice per vendere l'immobile potresti fare anche un buon affare.
 

Cio

Membro Attivo
infatti era una domanda che ti volevo fare. E' sempre meglio che cercare un compratore della tua metà. Se poi tu saresti disposto a rilevare l'altra metà al prezzo che stabilirà il CTU incaricato dal Giudice per vendere l'immobile potresti fare anche un buon affare.
Quale sarebbe la procedura che dovrei seguire per lo scioglimento ? Quali sarebbero i costi ed i tempi eventualmente ?
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Quale sarebbe la procedura che dovrei seguire per lo scioglimento ? Quali sarebbero i costi ed i tempi eventualmente ?
Avvocato, tempi lunghi e costi iniziali certi, e svendita all’asta con perdite per entrambi.
Dovresti spiegare al comproprietario che , se non si decide a vendere, tu chiederai la divisione giudiziale: forse basta la “minaccia”, se si informa anche lui.
 

BJMAKER

Nuovo Iscritto
Professionista
E se lo scioglimento della comunione lo volessi chiedere io per evitare i debiti che si accumulerebbero tra IMU e spese condominiali mentre lui fa passare il tempo "per non decidere" ?
Regala la tua parte con una donazione se non trovi un'altra uscita. Altrimenti chiedi una divisione giudiziale
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
in attesa che il co-intestatario e co-erede di una unità immobiliare piuttosto grande (trilocale) "decida che cosa fare da grande" mi chiedo se non ci siano agenzie/società immobiliari specializzate interessate anche all'acquisizione del 50 % di una unità immobiliare con box incluso.
Rileggendo, noto che i proprietari sono coeredi. Forse mi è sfuggito, ma credo che non se ne sia parlato (scusate, ma non ho molto tempo per rileggere). Se lo fossero della stessa eredità, in caso di vendita della singola quota, esiste il diritto di prelazione. Conseguentemente, preventivamente andrebbe interpellata l'altra parte che potrebbe acquistare a pari prezzo.
 

Cio

Membro Attivo
Rileggendo, noto che i proprietari sono coeredi. Forse mi è sfuggito, ma credo che non se ne sia parlato (scusate, ma non ho molto tempo per rileggere). Se lo fossero della stessa eredità, in caso di vendita della singola quota, esiste il diritto di prelazione. Conseguentemente, preventivamente andrebbe interpellata l'altra parte che potrebbe acquistare a pari prezzo.
La prima cosa che ho fatto e' stata di proporgli la vendita della mia quota al 50% della stima compiuta dal professionista incaricato per la valutazione dell'immobile, naturalmente lui mi ha cassato la proposta adducendo il fatto che non ha le risorse per poterlo fare.....strano visto che ha appena concluso una mega-ristrutturazione alla sua attività commerciale di un valore ben superiore al valore della mia quota offertagli.
 

Cio

Membro Attivo
Regala la tua parte con una donazione se non trovi un'altra uscita. Altrimenti chiedi una divisione giudiziale
Si, sto valutando anche l'ipotesi di fare una donazione a mia moglie, che avrebbe sicuramente più pazienza di me nell'aspettare i " capricciosi lunghi tempi" del co-erede e anche a comunicare con lui, perché non essendo sua consanguinea, e' meno coinvolta emotivamente....ma in questo caso dovrei pagare i costi della donazione e anticipare tutte le altre spese (IMU e spese condominiali) fino alla sua vendita.... e mi chiedo se questi costi sono inferiori (ed eventualmente di quanto) rispetto a quelli di una divisione giudiziale.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
La prima cosa che ho fatto e' stata di proporgli la vendita della mia quota al 50% della stima compiuta dal professionista incaricato per la valutazione dell'immobile, naturalmente lui mi ha cassato la proposta adducendo il fatto che non ha le risorse per poterlo fare.....strano visto che ha appena concluso una mega-ristrutturazione alla sua attività commerciale di un valore ben superiore al valore della mia quota offertagli.
Probabilmente, appunto perché recentemente ha affrontato una spesa importante, non è in grado di affrontarne un'altra sebbene di minore entità.
 

BJMAKER

Nuovo Iscritto
Professionista
Si, sto valutando anche l'ipotesi di fare una donazione a mia moglie, che avrebbe sicuramente più pazienza di me nell'aspettare i " capricciosi lunghi tempi" del co-erede e anche a comunicare con lui, perché non essendo sua consanguinea, e' meno coinvolta emotivamente....ma in questo caso dovrei pagare i costi della donazione e anticipare tutte le altre spese (IMU e spese condominiali) fino alla sua vendita.... e mi chiedo se questi costi sono inferiori (ed eventualmente di quanto) rispetto a quelli di una divisione giudiziale.
Non risolvi molto, se l'immobile ha problemi, scarichi solo i problemi su tua moglie. Una furbata direi, come mettere la polvere sotto al tappeto.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Si, sto valutando anche l'ipotesi di fare una donazione a mia moglie, che avrebbe sicuramente più pazienza di me nell'aspettare i " capricciosi lunghi tempi" del co-erede e anche a comunicare con lui, perché non essendo sua consanguinea, e' meno coinvolta emotivamente....ma in questo caso dovrei pagare i costi della donazione e anticipare tutte le altre spese (IMU e spese condominiali) fino alla sua vendita.... e mi chiedo se questi costi sono inferiori (ed eventualmente di quanto) rispetto a quelli di una divisione giudiziale.
Se un immobile è stato oggetto di donazione, difficilmente risulta appetibile, considerato che difficilmente potrà essere preso in considerazione per ottenere un finanziamento. Ancor più penalizzato a causa della comproprietà: difficilmente troverà mercato.
Infine una divisione giudiziale è certamente costosa in funzione della litigiosità che dovesse sorgere fra le parti e della professionalità del CTU nominato dal giudice. Presumibilmente in mancanza di accordo fra le parti, l'immobile andrebbe venduto all'asta, con un forte abbattimento delle offerte, considerata la comproprietà.
 
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Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
sto valutando anche l'ipotesi di fare una donazione a mia moglie, che avrebbe sicuramente più pazienza di me nell'aspettare i " capricciosi lunghi tempi" del co-erede e anche a comunicare con lui, perché non essendo sua consanguinea, e' meno coinvolta emotivamente.
Idea assolutamente da scartare, per costi, conseguenze, e inutilità pratica.
Puoi sempre lasciare che sia tua moglie a comunicare con il comproprietario, anche se la proprietà è tua.
 

Cio

Membro Attivo
Regala la tua parte con una donazione se non trovi un'altra uscita. Altrimenti chiedi una divisione giudiziale
Meno male che il consiglio della donazione era arrivato proprio da te che ora mi sghignazzi dietro......forse tu conoscevi la persona per me più indicata a cui donare, visto che ti permetti di giudicare rapporti personali che non conosci (quelli tra me e il co-erede e tra mia moglie e il co-erede )
 

Cio

Membro Attivo
Se un immobile è stato oggetto di donazione, difficilmente risulta appetibile, considerato che difficilmente potrà essere preso in considerazione per ottenere un finanziamento. Ancor più penalizzato a causa della comproprietà: difficilmente troverà mercato.
Infine una divisione giudiziale è certamente costosa in funzione della litigiosità che dovesse sorgere fra le parti e della professionalità del CTU nominato dal giudice. Presumibilmente in mancanza di accordo fra le parti, l'immobile andrebbe venduto all'asta, con un forte abbattimento delle offerte, considerata la comproprietà.
Intendi dire che un immobile donato non può essere posto a garanzia della banca concedente un mutuo all'eventuale promissario acquirente e che quindi in generale gli immobili donati possono avere più problemi ad essere venduti ?
 

BJMAKER

Nuovo Iscritto
Professionista
Meno male che il consiglio della donazione era arrivato proprio da te che ora mi sghignazzi dietro......forse tu conoscevi la persona per me più indicata a cui donare, visto che ti permetti di giudicare rapporti personali che non conosci (quelli tra me e il co-erede e tra mia moglie e il co-erede )
Se fai la donazione a tua moglie non risolvi niente, la donazione la fai all'altro comproprietario al limite visto che non ci dormi la notte.
 

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