vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
si potrebbe valutare l'estinzione dell'ipoteca col valore totale dell'immobile,
ma se la casa vale per ipotesi 150.000 € il massimo che il creditore può ottenere è il valore della quota parte della proprietà dell'ipotecato, non tutto il valore dell'immobile. Quindi 150.000 :5=30.000 €
 

g210482

Membro Attivo
ma se la casa vale per ipotesi 150.000 € il massimo che il creditore può ottenere è il valore della quota parte della proprietà dell'ipotecato, non tutto il valore dell'immobile. Quindi 150.000 :5=30.000 €

Si, però il fratello proprietario del 20% ipotecato non può disporre come vuole della sua quota, cioè non può andare dal notaio e firmare il rogito. Ci vuole un delegato della equitalia ma nella maggior parte dei casi non vengono mandati perché il ricavo è inferiore ai costi della pratica.
 

griz

Membro Storico
Professionista
ma se la casa vale per ipotesi 150.000 € il massimo che il creditore può ottenere è il valore della quota parte della proprietà dell'ipotecato, non tutto il valore dell'immobile. Quindi 150.000 :5=30.000 €
vero ma questo se la casa andasse all'asta, altrimenti il saldo dell'ipoteca è al valore istituito a meno di saldo e stralcio
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
il saldo dell'ipoteca è al valore istituito
verissimo ma il creditore che ha messo l'ipoteca sulla casa non può danneggiare soggetti terzi che non hanno debiti nei suoi confronti, quindi non può assumere atteggiamenti che impediscano la vendita dell'immobile. Il debitore se ha una retribuzione da lavoro dipendente o una pensione, il creditore può bloccare il quinto dell'importo per soddisfarsi. E se anche con questa manovra non rientra del credito ci deve mettere una pietra sopra e non iscriverlo tra i debiti esigibili quando ciò non è vero; lo metterà nelle perdite una volta sola e così chiuderà la partita.
 

griz

Membro Storico
Professionista
verissimo ma il creditore che ha messo l'ipoteca sulla casa non può danneggiare soggetti terzi che non hanno debiti nei suoi confronti, quindi non può assumere atteggiamenti che impediscano la vendita dell'immobile. Il debitore se ha una retribuzione da lavoro dipendente o una pensione, il creditore può bloccare il quinto dell'importo per soddisfarsi. E se anche con questa manovra non rientra del credito ci deve mettere una pietra sopra e non iscriverlo tra i debiti esigibili quando ciò non è vero; lo metterà nelle perdite una volta sola e così chiuderà la partita.
non mi risulta: il creditore può chiedere al tribunale di vendere la casa all'asta e se non è divisibile in modo da identificare la quota di proprietà, la casa rimarrà indivisa e andrà all'asta tutta, se poi il risultato sarà maggiore del valore dell'ipoteca la rimanenza sarà ripartita tra gli altri proprietari
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
se poi il risultato sarà maggiore del valore dell'ipoteca la rimanenza sarà ripartita tra gli altri proprietari
cioè se il debito di un comproprietario di 1/5 dell'immobile è 100.000 €; il creditore chiede di vendere giudizialmente l'immobile; se dalla vendita si ricavano 150.000 € il creditore recupera i suoi 100.000 € ed i restanti 50.000 se li dividono i 5 proprietari? Cioè c'è una solidità del debito tra comproprietari?
 

griz

Membro Storico
Professionista
cioè se il debito di un comproprietario di 1/5 dell'immobile è 100.000 €; il creditore chiede di vendere giudizialmente l'immobile; se dalla vendita si ricavano 150.000 € il creditore recupera i suoi 100.000 € ed i restanti 50.000 se li dividono i 5 proprietari? Cioè c'è una solidità del debito tra comproprietari?
non è esatto, mi sono espresso male: si vende l'intera proprietà e il creditore si prende 1/5, il resto va agli altri 4, rimane il fatto che è un'operazione per niente conveniente
 

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