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  1. osok70

    osok70 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti. Ho da poco rilevato la casa dei nonni disabitata da 3 anni e mezzo ed ho iniziato a ristrutturarla. Mi sono accorto però che un signore, vicino di casa, ha piantato delle vigne in una porzione di terreno di mia proprietà . Lui dice che il terreno è suo e che non ha nessuna intenzione di andarsene di li ma i documeti parlano chiaro, quel pezzo di terreno è di mia proprietà. Per farvi capire meglio provo a postarvi una immagine: [​IMG]
    Come potete vedere i confini della mia proprietà sono segnati in blu e certificati da un professionista. Il signore si è impossessato del terreno a ridosso dell'argine che per motivi consortili non ha recinzioni. tra l'argine ed il resto della proprietà vi è una siepe ed una rete metallica evidenziata in giallo. Vi è però un passaggio che serve da sempre per poter accedere e tenere pulito l'argine. Il suddetto signore si introduce nella mia proprietà arrivando come indicato dalla freccia rossa, non essendovi nessuna barriera o recinzione. Come posso io rivendicare i miei diritti e la mia proprietà?
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Chiarisci:
    Il vicino entra da dove hai fatto la freccia rossa e ha piantato le viti dove?
    A) Sull'argine? non è tuo ma è un problema demaniale, che tu puoi denunciare al De Magno.
    B) se non è A spiega. Grazie
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ha spiegato che l'argine è di sua proprietà ma con obblighi consortili (non demaniali).

    Osok 70 devi rivendicare la tua proprietà con il soggetto intimandogli che procederai con una denuncia per violazione di propriatà privata.

    Ineludibile il ricorso ad un legale e temo un procedimento per il recupero del possesso.

    Sempre il legale potrà riferirte (esaminata la situazione) se puoi chiudere con cancelli ambo i lati di accesso dell'argine di tua proprietà.

    Eventualemente senti prima il consorzio...qui da noi tanti appongono chiusura.
     
  4. osok70

    osok70 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Si l'argine è di mia proprietà ma devo lasciare lo spazio per gli operatori del consorzio delle acque per lo sfalcio e la bonifica che fanno di tanto in tanto, dunque non posso chiudere con rete o cancelli. Tra l'altro io ho costruito una parte nuova di casa a meno di 10 metri dall'unghia dell'argine come previsto dalla legge, e prima di fare ciò ho dovuto chiedere il parere favorevole del consorzio il quale ha confermato che quel pezzo di terreno è di mia proprietà. Come suggerito da Dimaraz penso di contattare il consorzio e chiedere se posso chiudere ambo i lati. Le viti sono state piantate sull'argine di mia proprietà, la zona in marroncino chiaro per capirci, e non penso che il consorzio approvi che su un argine vengano piantate delle piante...
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Inizialmente, ti consiglierei di verificare la situazione catastale. Quando si realizzano degli argini sia la strada di servizio, ricavata sulla loro sommità che il versante esterno che dovrebbe avere una cunetta alla base, fanno parte della proprietà demaniale o del consorzio titolare del canale. La proprietà privata non può estendersi sulla strada di servizio a meno che non sia stata istituita una servitù di passaggio.
     
  6. osok70

    osok70 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Non c'è nessuna strada, c'è solamente l'argine e null'altro. Comunque oggi con il mio tecnico di fiducia abbiamo contattato la controparte ed abbiamo esibito l'atto notarile di acquisto, il parere del consorzio delle acque, l'atto notarile dove l'ATER vende ai nonni e una visura catastale con tanto di planimetrie e i rilievi fatti di recente dove si mette in rilievo che in tutti i documenti indicano che la parte di terreno in questione è di mia proprietà. Atti che vanno dal lontano 1983 ad oggi. Loro in mano non hanno nulla che dichiari che quella fetta di terreno sia di loro proprietà. Ora la questione è: denuncio alle forze dell'ordine o mando una diffida da parte di un legale?
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se riesci, sulla scorta delle prove esibite, uno spontaneo abbandono dell'area tanto di guadagnato.
    Subito dopo procedi con la posa di cancelli apribili (se possibile).
    Facile supporre che tale personaggio voglia rivendicare il possesso mirando all'usucapione.
    Diventa ineludibile il ricorso al tribunale e quindi ad un buon legale.
     
  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E se chi ha piantato le viti lo ha fatto più di 20 anni fa, potrebbe rivendicare l'usucapione??
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ovvio...e con buone chance di ottenere ragione dal Giudice.
     
  10. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    D'accordo che i documenti attestano la proprietà in capo a te. Fai attenzione che se lui ha preso possesso, piantando degli alberi, puoi solo inviargli una raccomandata A.R., invitandolo ad abbandonare l'area entro 10 gg. Se dovesse ignorarla, sei costretto a rivolgerti ad un legale che lo diffiderà. In caso di resistenza ci si dovrà rivolgere al giudice. Se il suo possesso è inferiore all'anno dovrai intraprendere una causa petitoria nella quale l'onere della prova è a carico di chi possiede. Altrimenti, con la possessoria è a carico tuo.
    Un'azione di forza potrebbe essere deleteria: esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Anche se in certi casi e con diversi accorgimenti, intervento senza risalire al responsabile, è consigliabile.
    Purtroppo la nostra giustizia, per la sua lentezza e per le interpretazioni fantasiose, non ti da la certezza del diritto.
     
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  11. osok70

    osok70 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie a tutti.
     
  12. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Come si fa a dimostrare la proprietà di un albero o di una pianta? Se non ci sono prove, io chiuderei direttamente con i cancelli, come già suggerito. Successivamente l'abusivo potrà venire a riprendersi le sue piante per ripiantumarle altrove, se lo desidera.
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Con la deposizione di testimoni ed altri particolari non sempre preventivabili.

    Come detto da Gianco l'azione "di forza", (seppur fruttuosa in certi casi) ti espone all'accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con la ocnseguenza di passare in torto.
     
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  14. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Concordo con te, ma in un Paese dove la giustizia premia il prepotente più scaltro io metterei i cancelli...
     
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  15. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Tovrm, passando dalla ragione al torto, in ossequio alla giustizia da te tanto declamata.
     
  16. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Hai ragione anche tu.
    Ma io comincio a essere stufo di dover subire soprusi e ingiustizie e di dover attendere i tempi biblici di una giustizia sempre più garantista che tende a tollerare i soprusi e a schiacciare gli onesti. Per cui ribadisco che se tutta la documentazione attesta univocamente l'attribuzione di proprietà e viene rilevato un accesso abusivo e non consentito a tale proprietà, non esiste alcuna ragione al mondo per cui il legittimo proprietario non debba tutelare e proteggere i propri beni.
    Non basta qualche alberello a poterlo fermare e se qualcuno dovesse reclamarli, il proprietario sarà ben contento di farglieli riprendere.
     
  17. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non darei sempre la colpa alla Giustizia. Un legislatore poco accorto o addirittura disinteressato farà danni ben peggiori: occhio alla prossima depenalizzazione...

    Chi offende e danneggia non commette più reato. In arrivo le nuove modifiche al codice penale
     
  18. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    A me non mi pare proprio che sia possibile piantare delle viti sull'argine di un fossato. Credo che la parte evidenziata in marroncino chiaro sia tipo uno sterrato dove poter passare con i mezzi per fare la pulizia proprio del fossato. Non capisco come il consorzio non se ne sia accorto, immagino a questo punto la pulizia del fossato in quel punto!
     
  19. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Qui sbagli..
    Esistono Leggi e vanno tutte rispettate...e non solo quelle che ti convengono.
    Un conto è impedire il passaggio un altro è tentare di recuperare un controllo che si era trascurato.
    Se un proprietario potesse rivendicare arbitrariamente e in qualsiasi momento un diritto di proprietà si potrebbero eliminare interi capitoli del Codice Civile a partire dall'Usucapione.
    Allora diventerebbe inevitabile un Far-west dove il più forte agirebbe secondo i propri comodi.
     
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  20. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Stavo leggendo l'usucapione:L’usucapione: cos’è e come funziona però mi sembra che qui ci sia:
    1) in occupazione clandestina
    2) personalmente ho il dubbio che l'argine sia utilizzabile dal proprietario, proprio perché essendoci già un arretramento della recinzione
    (Esattamente come gli arretramenti delle recinzioni a filo strada) è una fascia di rispetto fluviale necessaria sia per la pulizia del fossato stesso ma anche come sfogo in caso di piene.

    Non è demaniale una fascia di rispetto ma non mi pare possa essere usucapibile, proprio perché lo fosse verrebbe a meno la sua funzione di "protezione" sia verso l'alveo del fossato o canale sia verso l'abitazione.

    Se ci costruisco una vigna a filo alveo (sull'argine) la prima piena lo spazza via, e magari il titolare della vigna andrebbe ancora a chiedere i danni.
     

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