d.batta

Membro Attivo
Proprietario Casa
il versamento è stato fatto nei giorni immediatamente prima dell'atto oppure è stata una finta? e sopratutto questo versamento è quello che è stato revocato il giorno successivo?
In realtà non c'è stato nessun versamento. Mio padre ha compilato un assegno che è stato successivamente stracciato dallo zio.
Un mese fa, su pressione della cugina, mio padre ha versato un altro assegno soltanto per far figurare la transazione.
Mi rendo conto che da fuori può sembrare tutto un po' losco ma banalmente ci siamo affidati senza pensarci troppo al notaio, anche perché non mettevamo in conto di avere tanti problemi. Mi pare comunque di capire che questo atto notarile sia un vero disastro su tutti i fronti.

Questo significa che tu avevi più zii e questi zii hanno avuto la loro parte di eredità? Da quello che scrivi sembra che tuo nonno abbia trattato bene qualche figlio e che abbia lasciato insoddisfatti qualche altro figlio. Non è che questa cugina sta rivendicando la parte di suo padre?
Su questo posso garantirti che non c'è rivendicazione che tenga: tutti gli altri sette fratelli erano già accasati e hanno legalmente rinunciato alla loro parte, accettando (almeno uno di malavoglia) che la casa andasse soltanto a mio padre e a mio zio. La cugina non si è mai fatta viva per 30 anni, anche a fronte di situazioni molto spiacevoli dovute ai problemi di mio zio, problemi di cui la mia famiglia si è sempre fatta carico. Se salta fuori ora è perché evidentemente ha visto che c'è da intascare qualcosa, per giunta senza mai aver mosso un dito in passato.
 

d.batta

Membro Attivo
Proprietario Casa
Se nell'atto è stato indicato il pagamento con assegno è un punto a vostro favore. Se poi lo stesso importo è stato prelevato da tuo padre dal cc di tuo zio è un altro problema che porterà tuo padre a dimostrare il motivo di detta operazione. E se poi si riesce a dimostrare che, così come d'accordo tuo padre si è accollato tutti gli oneri della proprietà, probabilmente può essere credibile la cessione volontaria dei 30.000 €. Tanto più che in quella data non era pensabile di interdirlo.
Ho parlato con un paio di avvocati e questa operazione dei soldi dati e tolti è stata considerata molto negativamente: uno ha detto addirittura che si potrebbe parlare di appropriazione indebita, cosa che ci ha abbastanza allarmato.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
La cugina non si è mai fatta viva per 30 anni, anche a fronte di situazioni molto spiacevoli dovute ai problemi di mio zio, problemi di cui la mia famiglia si è sempre fatta carico
Purtroppo questi atti amorevoli di assistenza non vengono tenuti in considerazione del c.c. e dalla legge. Quante persone, che non si sono mai fatte vedere nei momenti del bisogno, si fanno vedere solo per intascare quello che la legge dispone e se lo prendono. Rimane comunque inspiegabile il motivo per il quale la cugina di tuo zio avanzi delle pretese essendo viventi i suoi fratelli.

In realtà non c'è stato nessun versamento. Mio padre ha compilato un assegno che è stato successivamente stracciato dallo zio.
E' stata fatta una fotocopia dell' assegno? C'è anche una certa incongruenza: il notaio sull' atto ha scritto
"il prezzo sopra convenuto è stato versato a mezzo di n. 1 (uno) assegno bancario non trasferibile [...]"
facendo intendere che i soldi sono già stati dati al venditore. Tu scrivi che questo assegno non è stato mai versato sul c/c di tuo zio (tra l'altro alla banca di tuo padre risulta non ritornato l'assegno inserito nel libretto consegnato a suo tempo a tuo padre, con tutto quello che ne consegue in caso di chiusura di c/c) . Questo è avvenuto quando tuo zio aveva la gestione del conto da solo oppure tuo padre aveva già la delega? perché, purtroppo, potrebbe configurare una circonvenzione di incapace o comunque una finta vendita.

Mi pare comunque di capire che questo atto notarile sia un vero disastro su tutti i fronti.
Perché? Tuo zio apparentemente sembrava in grado di intendere e di volere, il valore della transazione poteva essere congruo con la finalità che si prefiggeva il venditore, la forma di pagamento per l'alienazione della nuda proprietà c'era materialmente; il notaio non ha fatto altro che ufficializzare un atto. Siete voi che siete stati dei pasticcioni: un estraneo che legge la successione dei fatti senz'altro approda alla convizione che sono state fatte delle manovre, maldestre, per sottrarre beni all'asse ereditario.
 

d.batta

Membro Attivo
Proprietario Casa
Rimane comunque inspiegabile il motivo per il quale la cugina di tuo zio avanzi delle pretese essendo viventi i suoi fratelli.
Contando che la cugina avrà la delega sul c/c dello zio, qualche idea si può avere...Mia cugina ha il pieno controllo della mente di mio zio, motivo per cui sopra mi chiedevo se non valesse la pena verificare la sua inabilità di intendere e di volere.

E' stata fatta una fotocopia dell' assegno?
Nell'atto si trova una fotocopia dell'assegno (poi stracciato dallo zio). In realtà quell'assegno non è mai stato versato. Tra l'altro ci hanno tutti fatto notare di solito si utilizza un assegno circolare e non bancario.

C'è anche una certa incongruenza: il notaio sull' atto ha scritto

facendo intendere che i soldi sono già stati dati al venditore. Tu scrivi che questo assegno non è stato mai versato sul c/c di tuo zio (tra l'altro alla banca di tuo padre risulta non ritornato l'assegno inserito nel libretto consegnato a suo tempo a tuo padre, con tutto quello che ne consegue in caso di chiusura di c/c) . Questo è avvenuto quando tuo zio aveva la gestione del conto da solo oppure tuo padre aveva già la delega? perché, purtroppo, potrebbe configurare una circonvenzione di incapace o comunque una finta vendita.
Il versamento di un assegno di 30000 euro (ovviamente non quello della fotocopia) è stato fatto quando mio padre aveva già la delega.

Perché? Tuo zio apparentemente sembrava in grado di intendere e di volere, il valore della transazione poteva essere congruo con la finalità che si prefiggeva il venditore, la forma di pagamento per l'alienazione della nuda proprietà c'era materialmente; il notaio non ha fatto altro che ufficializzare un atto. Siete voi che siete stati dei pasticcioni: un estraneo che legge la successione dei fatti senz'altro approda alla convizione che sono state fatte delle manovre, maldestre, per sottrarre beni all'asse ereditario.
Ma che siamo stati dei ciucci non c'è nessun dubbio! Se sto cominciando a prendere in mano le redini della faccenda è solo perché vedo che mio padre ha commesso un errore e dopo l'altro e mi piacerebbe appunto evitare di ripeterne altri.
Mi chiedo però: perché il notaio non ci ha detto qualcosa del tipo: versate in ogni caso l'assegno e solo dopo fate quello che vi pare. In questo modo il notaio ha ufficializzato un atto che non era avvenuto. Noi siamo stati senz'altro sprovveduti e ingenui, ma anche il notaio avrebbe potuto agire diversamente.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
No, il notaio ha agito regolarmente. Sarebbe stato sufficiente versare l'assegno sul cc di tuo zio e poi a distanza di tempo o a seguito di una scrittura privata tuo padre avrebbe potuto riaverlo senza problemi
Trovo assurdo che dopo che tua cugina ha cercato di dipanare la matassa, tuo padre ha versato un altro assegno, probabilmente con l'intenzione di sanare l'errore precedente, provvedendo a riprenderselo immediatamente senza alcuna ragione logica. Questo potrebbe essere un autogol.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Il versamento di un assegno di 30000 euro (ovviamente non quello della fotocopia) è stato fatto quando mio padre aveva già la delega.
ma quando tuo padre ha compilato l'assegno fotocopiato tuo padre aveva già la delega sul conto o no?
Perché nel caso non l'avesse ancora avuta si potrebbe sostenere che l'assegno è stato dato allo zio, lui non l'ha versato (perché magari se lo è perso); in seguito, avendo avuto la delega, ed essendo stato messo al corrente che l'assegno non era stato versato, tuo padre per scrupolo, istintivamente, ha versato un secondo assegno, per il medesimo importo pattuito, però essendo venuto a sapere dalla propria banca che l'assegno non era ritornato (che era ancora in giro), e quindi riscuotibile, ha ritirato l'assegno per evitare di pagare due volte la stessa cifra: una volta a un possibile sconosciuto e l'altra al fratello.
 

d.batta

Membro Attivo
Proprietario Casa
ma quando tuo padre ha compilato l'assegno fotocopiato tuo padre aveva già la delega sul conto o no?
Perché nel caso non l'avesse ancora avuta si potrebbe sostenere che l'assegno è stato dato allo zio, lui non l'ha versato (perché magari se lo è perso); in seguito, avendo avuto la delega, ed essendo stato messo al corrente che l'assegno non era stato versato, tuo padre per scrupolo, istintivamente, ha versato un secondo assegno, per il medesimo importo pattuito, però essendo venuto a sapere dalla propria banca che l'assegno non era ritornato (che era ancora in giro), e quindi riscuotibile, ha ritirato l'assegno per evitare di pagare due volte la stessa cifra: una volta a un possibile sconosciuto e l'altra al fratello.
No, mio padre ha ricevuto la delega soltanto dal momento in cui mio zio è entrato in casa di riposo, quindi mi pare una soluzione molto plausibile.
La settimana prossima comunque andrò a parlare nuovamente con l'avvocato per decidere il da farsi.
Intanto grazie di cuore a tutti per il vostro interesse e i vostri consigli :)
 

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