no, non c'èammesso che ve ne sia uno
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no, non c'èammesso che ve ne sia uno
Anch'io l'ho proposto, il proprietario pure è la prima cosa che è disponibile a fare. Lei vuole che questi lavori vengano fatti solo dentro il capannone,perche sostiene che anche con un accordo del genere sarebbe cmq tirata in ballo dalla legge.Secondo me si potrebbe firmare un accordo, in cui si conviene che il ponte , pur essendo su parte comune, è di proprietà solo di uno dei due comproprietari, e che l’altro non ha il diritto di usarlo, ma nemmeno alcuna responsabilità per eventuali danni si potessero verificare durante l’uso o comunque a causa della presenza del ponte.
Forse specificherei anche che quando il ponte è in fuori, il rispetto delle norme di sicurezza e della custodia deve essere costante, a cura del solo proprietario.
Magari lo farei predisporre da un avvocato, in modo che sia chiaro chi risponde per cosa.
E’ su questo che servirebbe consultare l’avvocato, secondo me.Lei vuole che questi lavori vengano fatti solo dentro il capannone,perche sostiene che anche con un accordo del genere sarebbe cmq tirata in ballo dalla legge.
Non credo che questo potrebbe succedere, solo perché è comproprietaria dell'area su cui è installato l'attrezzo.sostiene che anche con un accordo del genere sarebbe cmq tirata in ballo dalla legge.
L'impatto non è dei migliori.potrebbe esserci una violazione del decoro architettonico.
Sinceramente, non mi sembra affatto una richiesta eccessiva.Lei vuole che questi lavori vengano fatti solo dentro il capannone
Non è chiaro se l'installazione del ponte in quel punto sia compatibile con la destinazione d'uso della corte.perche sostiene che anche con un accordo del genere sarebbe cmq tirata in ballo dalla legge.
È comunque una corte di un capannone artigianale, quindi come destinazione non ci sono problemi.Non è chiaro se l'installazione del ponte in quel punto sia compatibile con la destinazione d'uso della corte.
EsattamenteNon credo che questo potrebbe succedere, solo perché è comproprietaria dell'area su cui è installato l'attrezzo.
Ad esempio: nel mio condominio i contatori del gas sono chiusi in una gabbia, ovviamente apribile. Il tutto è a norma. Se io apro la gabbia ad es. per chiudere il mio rubinetto del gas, e mi schiaccio un dito mentre la richiudo, gli altri condomini possono essere tirati in ballo?
E se io buco una gomma nel corsello dei box, e nel cambiarla mi faccio male (tipo la macchina mi cade su un piede)... gli altri condomini possono essere tirati in ballo dalla legge?
A me sembra fantagiurisprudenza. Ma visto come vanno le cose in Italia, sentire un avvocato è meglio.
Va bene, ma se la corte è comune, forse non basta la destinazione urbanistica del capannone per giustificare un uso esclusivo e potenzialmente pericoloso.È comunque una corte di un capannone artigianale, quindi come destinazione non ci sono problemi.
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