Una recente sentenza della Cassazione ha ribadito l'ovvio. Semmai c'è da chiedersi come un giudice di pace nel 2011 abbia potuto stabilire il contrario e perché ci siano voluti tre lustri per respingere definitivamente la pretesa di una proprietaria di non contribuire alle spese per cortile e vialetto comuni.
"In un caso riguardante un complesso di tre unità immobiliari, la Corte ha stabilito che si tratta di condominio minimo, con conseguente obbligo per tutti i proprietari di contribuire alle spese per le parti comuni, anche se non direttamente utilizzate. La sentenza ha confermato la condanna di una condomina al pagamento delle spese arretrate e al risarcimento per resistenza pretestuosa in giudizio, rigettando tutti i suoi motivi di ricorso.
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"In un caso riguardante un complesso di tre unità immobiliari, la Corte ha stabilito che si tratta di condominio minimo, con conseguente obbligo per tutti i proprietari di contribuire alle spese per le parti comuni, anche se non direttamente utilizzate. La sentenza ha confermato la condanna di una condomina al pagamento delle spese arretrate e al risarcimento per resistenza pretestuosa in giudizio, rigettando tutti i suoi motivi di ricorso.
Condominio minimo: spese e obblighi dei condomini
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