Cjosul

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Proprietario Casa
Buongiorno, ho intenzione di acquistare un terreno che confina per un lato al giardino della mia casa già in possesso. Il terreno in questione è edificabile quindi soggetto ad imposta. Ora è presente un recinto de delimita la mia proprietà. Per accorpare questo terreno di circa 950mq e renderlo ai fini catastali un lotto unito alla casa quali sono le azioni da intraprendere?
Grazie per le risposte
 
Questione che interessa anche me: per la cronaca ho un po' di millesimi in un condominio: a seguito di varie vicende successive alla costruzione del condominio si è avuta in permuta dal costruttore, in compensazione di un mancato adempimento, una porzione di terreno che oggi funge da area parcheggio del condominio: oggi è intestata ai singoli condomini, ma non annessa al condominio.
Quando ho chiesto se era fattibile annetterla come bene condominiale (e non dimenticarlo quindi in eventuali successive compravendite), ho avuto come risposta che la pratica sarebbe costata sui 5 milioni (lire): ci è sembrata una spesa abnorme e non se ne è fatto niente.

Mi interessa quindi sapere che azione sarebbe necessaria, e l'ordine di grandezza del costo di una tale pratica
 
Per accorpare questo terreno di circa 950mq e renderlo ai fini catastali un lotto unito alla casa quali sono le azioni da intraprendere?
Non si comprende cosa intendi ottenere.

Se vuoi comprare quel lotto, dopo le dovute trattative e verifiche, concludi la compravendita davanti ad un Notaio.
Ottenuta la proprietà puoi abbattere la recinzione e perimetrare i 2 fondi.

Questo non ti esenta dal diver pagare l'IMU come area edificabile.

Se invece miri ad eliminare tale tassazione "fondendo" i 2 lotti devi inevitabilmente affidarti ad un professionista (Geometra/Architetto) per procedere ad una fusione/graffatura catastale che comporterà la variazione della destinazione urbanistica e perdita della volumetria edificabile.
Deve prima verificare se sia fattibile attenzionando se la tua attuale abitazione non abbia già delle pertinenze e/o non la faccia riclassificare come "casa di lusso" (che preclude l'esenzione).
 
procedere ad una fusione/graffatura catastale che comporterà la variazione della destinazione urbanistica e perdita della volumetria edificabile.
Mi pareva chiaro intendesse la graffatura catastale, come annessa al condominio, altrimenti restano due entità separate.
Avrei invece dei dubbi sulla perdita della volumetria: che si perda la edificabilità autonoma mi pare ovvio: che inglobando quella metratura risulti un residuo di cubatura edificabile per il lotto condominiale accorpato , lo riterrei logico e probabile.
 
Cosa ti fa pensare che si tratti di un condominio, e non di una casa singola ?
Hai ragione: io ho risposto ad una discussione non mia, e al post #2 mi sono inserito dicendo che la questione interessava anche a me per un mio caso "condominiale".

Rimanendo sul tema, per alcune esperienze passate , potrei risponderti che nella sostanza non ci sarebbe differenza. Ecco i presupposti, che ricordo essermi stati indicati dai geom di turno:
1) Ogni particella (terreni o Fabbricati) fa storia a se in tema di diritti e doveri
quindi se pur confinanti e con il medesimo titolare non puoi senza unificazione attribuire alla particella A i diritti della particella B confinante (es passaggi ecc)
2) IN caso di edificazione, i lotti di terreno utilizzati cessano di avere una destinazione agraria e passano al CF come ente urbano.
3) Il terreno adiacente non coinvolto del permesso di edificazione, rimane con la sua destinazione d'uso (Prato, frutteto, orto....): e con autonomia fiscale

Credo che la domanda postata intenza appunto annettere quest'ultima particella all'ente urbano condominiale: non sarà più soggetta ad autonoma tassazione, ma come ricordava Dimaraz più sopra, andrà a incrementare la valorizzazione e rendita del compresso edificato (villa o condominio che sia).
Ovviamente 1000 mq per una singola villa presumo abbiano un peso diverso rispetto ad un condominio di 20 abitazioni.
 
Sbaglierò, ma a me sembra più la situazione di un proprietario di abitazione indipendente che voglia ingrandire il suo terreno di pertinenza.
Certamente: anche a me. Mai sostenuto il contrario. Forse hai mal interpretato quanto ho scritto.
Ma nulla cambia credo circa il modo di accorpare tale proprietà nel contesto residenziale: ad es. se si vuole non pagare IMU per quel lotto.
La abitazione (se principale) resta esente IMU, mentre il lotto aggiunto, se resta invariata la sua identificazione catastale , sarà imponibile.
 

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