griz

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La distinzione era all'interno o all'esterno del centro urbano, le zone agricole e non, sono state inventate dopo, la questione è questa delimitazione che spesso non era proprio facilmente identificabile e sulla quale si può eventualmente discutere ma non credo che l'UT comunale intenda scendere nel merito, secondo me (ripeto) l'unica è la richiesta di sanatoria la cui approvazione non dovrebbe essere di difficile ottenimento
 

giuseppe fattori

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La richiesta di sanatoria ( o verifica di conformità) non è richiedibile oggi , già il solo fatto che il box è a confine ti fa dire che non è sanabile ( o conforme) . Faccio questa distinzione tra sanabile e conforme perchè l'ultima sanatoria è avvenuta in Italia nel 2003 , dopo tale data vi sono le verifiche di conformità nelle quali si afferma la conformità dell'opera pur realizzata in assenza di autorizzazioni edilizie e qui già , con il nostro box, non ci saremmo proprio.
 

Daniele 78

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Daniele 78, da nessuna parte è scritto che in zona agricola antecedentemente al 1967 ,occorreva edificare solo per esigenze agricole , vi sono ville bellissime degli anni '50 e '60 che non hanno nulla di rurale ( nè nessuno ti chiedeva tale requisito) . L'articolo che hai pubblicato ( di cui ti ringrazio) , non smentisce nulla di quanto affermato in precedenza ovvero che antecedentemente al settembre 1967 si poteva liberamente costruire in zona agricola. Il proprietario attuale attesta solo che la costruzione è antecedente al 1967 , la conseguente conformità è automatica .
No non è proprio così, quando anche tu accerti la consistenza di un immobile ad oggi 2016 anche se L'immobile è antecedente al 67, tu non lo devi accettare con le leggi del tempo ma con le leggi attuali.
Ti posso dire che più volte mie è capitato!
Vuoi sistemate la stalla o l'edificio agricolo che ha 100anni anche, perché in cattivo stato di manutenzione o perché vuoi cambiare la destinazione d'uso?
Lo fai con le regole attuali non con quelle precedenti, e giocoforza (anche giustamente) tutti gli interventi rientrano in ciò!
 

Daniele 78

Membro Storico
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Poi ci sarebbe un ulteriore considerazione da fare: stiamo parlando di un fabbricato su cui è vero che non era obbligatoria la concessione ma è altrettanto vero che è registrato a catasto.

Attenzione che sulle planimetrie delle unità immobiliari al 200 (presumo che l'abbia) è riportata ANCHE la data di censimento oltre alla destinazione d'uso a catasto.

Occhio a dichiarare qualcosa di diverso di quanto presente all'Agenzia delle Entrate (c'è un catasto) in quanto si parlerebbe di dichiarazione mendace!
 

giuseppe fattori

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Daniele 78, è chiaro che se operi in un fabbricato anche di 50 anni addietro, oggi devi seguire le regole vigenti , ciò non toglie che la "esistenza" ( e non la trasformazione o ristrutturazione ) dell'immobile sia legittima. Riguardo al catasto non sono d'accordo : la data che è segnata è quella di accatastamento che non necessariamente coincide con l'edificazione ( ed è quest'ultima che fa diritto) . Mi è capitato di accatastare immobili costruiti 10 o 20 anni addietro ma il "diritto" dell'immobile si era comunque formato al momento della sua costruzione e non del suo accatastamento ( poi magari ho preso la sanzione per ritardato accatastamento ma questo non mi ha tolto alcun diritto).
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Daniele 78, è chiaro che se operi in un fabbricato anche di 50 anni addietro, oggi devi seguire le regole vigenti , ciò non toglie che la "esistenza" ( e non la trasformazione o ristrutturazione ) dell'immobile sia legittima. Riguardo al catasto non sono d'accordo : la data che è segnata è quella di accatastamento che non necessariamente coincide con l'edificazione ( ed è quest'ultima che fa diritto) . Mi è capitato di accatastare immobili costruiti 10 o 20 anni addietro ma il "diritto" dell'immobile si era comunque formato al momento della sua costruzione e non del suo accatastamento ( poi magari ho preso la sanzione per ritardato accatastamento ma questo non mi ha tolto alcun diritto).
Eh non tanto e ti spiego anche il perché:
L'accatatasmento lo fai sempre dopo l'edificazione, mai prima; per cui con la sola data del censimento tu dimostri che l'edificio almeno a quella data era esistente accatastato; ciò non toglie che la data di costruzione fosse precendente.

Nel momento in cui trovi Fg. 100 part 34 sub. 1 (sto facendo un esempio) sulla visura a Catasto fabbricati trovi rendita e classamento (se abitazione trovi vani e mq) se accessorio con me garage solo mq! Ti viene anche scritto nelle note da quando negli atti e con quali variazioni!

Se poi vai a prendere la planimetria corrispondente a quella scheda ti vengono scritti sul margine tutti i dati: richiedente, giorno della richiesta, immobile in atti da ...

Quindi occhio a quello che viene o si vuole dichiarare, prendilo come un consiglio!
 
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