• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

cane

Nuovo Iscritto
Salve,.
ho un fabb rurle accatastato al catasto terreni negli anni 90, quindi risulta in mappa. Ora con la nuova legge che definisce che bisogna portarli al catasto urbano, io nelle condizioni del mio fabb. devo fare solo il docfa e il frazionamento dato che il fabb. si trova in una particella di 10000 mq. Quindi dato che gia sta in mappa non dovro fare il pregeo, o bisogna rifare anche quest'ultimo? grazie
 

ilva

Membro Attivo
Proprietario Casa
io vorrei sapere se posso affittare un locale condominiale attualmente stenditoio come deposito, non avrei bisogno di fare nessun lavoro...
se nel regolamento di condominio si parla di stenditoio vuol dire che è
accatastato o ciò non significa nulla? Lo stabile è stato costruito negli anni 60.... Cosa mi consigliate? grazie
 

domenico10

Membro Ordinario
Professionista
Mi interessa sapere se è semplice e moderatamente costoso :???: accatastare come abitazione un loft attualmente c3.;)
se hai gia il titolo edilizio disponibile con gli eventuali lavori interni, e ultimati, allora puoi procedere al cambio di destinazione d'uso al catasto, e citando gli estremi del titolo edilizio. va da se che, se si tratta di solo cambio di destinazione d'uso con diversa distribuzione degli spazi interni, la somma complessiva si puo aggirare intorno ai 500-650 euro. se vi è la necessita di altre variazioni, allora l'esborso puo aumentare. e con i documenti pregressi, giacenti al catasto ( ai quali necessariamente si deve far riferimento nella pratica docfa), non si puo mai sapere. salve
 

domenico10

Membro Ordinario
Professionista
gentile sig casarelli, sono un tecnico. vorrei spiegarle, quale è la difficolta vera di un tecnico che si accinge a redigere una pratica di "accatastamento". la prima è quella di essere obbigato prima, a fare il preventivo, come se si trattasse di comprare un kilo di patate, o montare un rubinetto. non è la stessa cosa. primo bisogna capire che tipo di immobile deve essere accatastato, e questo non lo si capisce stando seduti a tavolino col cliente ( che sminuisce sempre la problematica, per furberia consolidata). secondo quando si fanno i sopralluoghi preliminari, si scoprono ad esempio punti fiduciali mai monografati, difficolta all'accesso, territorio accidentato e proprieta private da scavalcare, per esempio. poi si scopre che la visura catastale è fasulla con cf errati, quote errate, errori di trascrizione delle successione o degli atti ecc ecc., fogli di mappa digitali con geometrie distorte ecc ecc, non le sto a elencare gli altri imprevisti che si incontrano prima ancora di mettere mano al rilievo vero e proprio, per non annoiarla, basti sapere che nel mio studio per esempio, sono giacenti una decina di pratiche per accatastamento che non si possono fare, e se vuole le spiego pure le ragioni. la regola nel mio lavoro(s cusi il gioco di parole) sono gli imprevisti, proprio per il fatto che molti miei illustri colleghi, notaio, consulenti vari, hanno seminato per strada disastri e caos. anche l'ufficio preposto non è che brilli per la precisione delle registrazione dei documenti pregressi. e mi fermo qui. ora se come dice quello schifo di bersani, sono obbligato a dire prima quanto costa la prestazione, significa che sono un mago. io personalmente e me ne assumo la responsabilta, non faccio nessun preventivo, ma informo il cliente del costo probabile e fatti salvi gli imprevisti ( la cui soluzione puo costare di piu dello stesso "accatastamento") e qualche volta non è neanche possibile farlo. tenga presente che, oggi, la regolarita catastale di un immobile è una conditio sine qua non, per poter vendere, donare, ipotecare casa, ecc. e la qual cosa non è uno scherzo. se riducete tutto a una questione di "prezzo", allora le probabilita che cio non possa avvenire si moltiplicano.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
è giusto il caso di evidenziare .....qualora vi fosse la necessità, e necessità vi E'!
1573668466097.png
il Casarelli a cui ti riferisci NON entra nel forum dalla data 31 gennaio 2012, quindi
rispondere oggi ad un post del 14 Maggio 2012 .......che senso ha.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

buonasera,
desidero sapere in quale posto del testamento viene collocata la sottoscrizione del testatore. Sembrerebbe, a seguito della sent. Cass. n.14119 del 20.01.2014, che la firma possa essere posta, se dovesse mancare lo spazio alla fine delle disposizioni, lateralmente o in altro posto del foglio. SEmbra vero?
Alto