Marco88

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Che poi nell'ottica della collaborazione, secondo me, non vuol dire rinunciare alla metà del guadagno. Collaborare significa vendere di più e dare un servizio professionale al proprio cliente. All'estero praticamente collaborano il 100% degli agenti immobiliari, qui negli ultimi anni finalmente si comincia a collaborare. Poi purtroppo c'è ancora chi non vuole collaborare per nessun motivo, poi si lamentano che la % di disintermediazione è in aumento..
 

Seth

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Io lavoro solo per l'acquirente nel senso che non ho rapporti economici con il venditore.
Lavoro con un contratto in esclusiva di 60-90 giorni, ecco perché ho utilizzato il termine esclusivo. Ovvio che, come accade per l'incarico di vendita, se al termine dei 90 giorni non si trova nulla il contratto si scioglie e non c'è nulla da pagare.
La novità è che anziché doverti rivolgere a più agenzie avrai contatti con un solo agentee mentre le aagenzie ti propongono solo gli immobili che gestiscono loro io vado a fare la ricarica sfruttando il 100% del mercato (altre agenzie e anche privati)

Discorso interessante ma leggendo questo vecchio thread non ho capito una cosa. Il Property Finder dice che non ha rapporti economici con il venditore, ma se trova un venditore privato e lo mette in contatto con l’acquirente che gli ha dato l’incarico e grazie a lui l’affare va in porto, non chiede la provvigione anche al venditore?
 

Gianco

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A mio parere no perché non è stato incaricato dal venditore e, lo stesso, con lui non ha alcun impegno.
 

Seth

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A mio parere no perché non è stato incaricato dal venditore e, lo stesso, con lui non ha alcun impegno.


In tal caso, fortunato il venditore privato “trovato“ dal Property Finder!
Spero che sia proprio così, perché nel caso inverso del “Buyer Finder”, per così dire, l’agenzia si fa pagare da entrambi i contraenti anche se ha avuto l’incarico dal venditore.
 

Gianco

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La differenza è che chi vende non ha alcun legame con l'agenzia, per cui se l'agente immobiliare vuole chiudere l'affare si deve accontentare delle provvigioni del suo cliente. Mentre se è lui che gestisce l'affare l'acquirente deve pagare la mediazione che gli verrà corrisposta anche dal venditore, essendo prevista nel contratto dell'agente.
 

Seth

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P
La differenza è che chi vende non ha alcun legame con l'agenzia, per cui se l'agente immobiliare vuole chiudere l'affare si deve accontentare delle provvigioni del suo cliente. Mentre se è lui che gestisce l'affare l'acquirente deve pagare la mediazione che gli verrà corrisposta anche dal venditore, essendo prevista nel contratto dell'agente.

Ok. Ma qualcosa ancora mi sfugge. Il fatto stesso di aver messo in contatto le parti contraenti non farebbe sorgere di per sé il diritto a compenso per il Property Finder, che è pur sempre un mediatore professionista, se ho ben capito?

E comunque, posto che il Property Finder rinunci a richiedere un compenso dal venditore, mi chiedo: come fa il venditore, quando viene contattato da un agente immobiliare, a distinguere un Property Finder pagato solo dall’acquirente da un “normale” agente immobiliare che esigerà la provvigione anche dal venditore?

Peraltro, “non è necessario un preventivo conferimento di incarico, ma è sufficiente che la parte abbia accettato l’attività del mediatore avvantaggiandosene; l’attività di reperimento dal contraente legittima il diritto alla provvigione, senza che sia necessario che il mediatore partecipi a tutte le fasi delle trattative”.
(Tribunale Modena sez. I, 05/01/2016, n.27)
 

uva

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come fa il venditore,
Me lo sono chiesto anch'io!

Se mi trovassi in quella situazione (vendo privatamente un immobile e mi contatta un Tizio che si qualifica come property finder) gli chiederei di stipulare il contratto preliminare con lui.
Nel preliminare Tizio, quale promissario acquirente, si impegna ad acquistare il mio immobile per sé o per persona da nominare.
Se poi al rogito si presenta l'acquirente Caio, non mi interessa se costui è un amico/parente di Tizio, oppure il cliente che gli ha conferito l'incarico.
Essendo estranea al loro rapporto ed avendo sottoscritto il preliminare con Tizio, ritengo di non dovergli alcuna provvigione.

Si può obiettare che con questa procedura Tizio rischia.
Perché se Caio alla fine cambia idea e non è più interessato all'immobile, il property finder rimane obbligato ad acquistare, oppure a risarcirmi in caso di inadempimento.
Ma è un problema suo e di Caio, non certo del venditore.

Correggetemi se sbaglio!
 
Ultima modifica:

Jan80

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Questa è una strada, l'altra è quella di farsi rilasciare una liberatoria scritta che esenti il venditore dal pagamento di mediazione/recupero spese verso il property finder, che a questo punto però dovrebbe possedere il patentino. Dico questo perché in Italia chi lavora per una sola delle due parti è spesso visto come un consulente immobiliare, termine utilizzato di norma x chi non ha i requisiti per mettere in comunicazione le due parti.
 

uva

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Proprietario Casa
il property finder, che a questo punto però dovrebbe possedere il patentino.
Giusta osservazione.

Io davo per scontato che il property finder abbia il patentino, anche perché chi ha iniziato questa discussione ha esordito così:
sono un agente immobiliare della provincia di Varese, lavoro per conto mio dopo aver fatto 5 anni di esperienza sempre in questo settore
Da un pò di tempo sto iniziando a sviluppare un metodo "diverso" per svolgere il mio lavoro, si chiama Property Finder
 

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