Joystick0959

Membro Junior
Proprietario Casa
Ciao a tutti.
Proprietario di una casa che è disabitata da poco più di 1 anno - la si usa per qualche weekend ogni 5-6 settimane (tutte le stagioni - magari d'estate anche 1-2 settimane di fila).
Il termostato è ultra-vecchio e malfunzionante, quindi vorrei sostituirlo. Già che ci sono, lo vorrei poter controllare da remoto: quantomeno poter accendere/spegnere il riscaldamento, se poi fosse possibile anche programmarlo da remoto, meglio ancora.
Qui la prima domanda: quali suggerimenti potete darmi in merito al tipo di termostato da scegliere? Accorgimenti a cui fare attenzione?

Oltre al termostato, che sta in corridoio e quindi il riferimento di temperatura non è quello delle varie stanze/camere, c'è modo di avere valvole termostatiche per i termosifoni, collegate al termostato ma soprattutto che si possano impostare a temperature diverse? Per fare un esempio: in camera da letto non mi interessa avere 20 °C, mentre il salotto vorrei tenerlo su quella temperature, come anche il bagno.

Ma non ho finito qui :-)
Prima che fuoriesca acqua calda dalla doccia o dai rubinetti, bisogna far scorrere l'acqua per alcuni minuti. Ovviamente questo è uno spreco d'acqua e la causa credo che risieda nel fatto che l'impianto è privo di boiler. Avrebbe senso aggiungere un boiler a questo impianto? Cosa potrebbe comportare, sia in termini di acquisto che poi di costi (gas per tenere l'acqua in temperatura, acqua, ecc.)?

E cosa sono le "pompe di calore" ed in quale modo potrebbe una di queste avere un ruolo nella mia casa? Casa che ha ormai 50 anni (unifamiliare) e dove decisamente ci potrebbero essere molte altre migliorie da apportare (isolamento termico, varie altre cose).

Grazie in anticipo!
 
Grazie in anticipo!
Poi vorresti anche un caffè...a gratis tutto 'sto capitolato termotecnico matematico futuristico??? :riflessione:

Proprietario di una casa
Dove?
Su Marte?
Alcune risposte variano in base a tale premessa.


Il termostato è ultra-vecchio e malfunzionante, quindi vorrei sostituirlo. Già che ci sono, lo vorrei poter controllare da remoto: quantomeno poter accendere/spegnere il riscaldamento, se poi fosse possibile anche programmarlo da remoto, meglio ancora.
La domanda più semplice.
Termostati "smart" ne esistono a iosa....il costo in funzione di quante funzioni vuoi disporre.
Ma ti servirà che l'energia elettrica sia sempre attiva, che installi una "rete domestica" con accesso dati permanente (SIM "mobile" per risparmiare) e indirizzo web "statico" (non tutti i provider lo forniscono)...in pratica devi rendere "domotica" l'abitazione.


c'è modo di avere valvole termostatiche per i termosifoni, collegate al termostato ma soprattutto che si possano impostare a temperature diverse? Per fare un esempio: in camera da letto non mi interessa avere 20 °C,
Tutto è possibile ma dipende da come è distribuito il "vettore".
Ulteriori valvole e termostati da aggiungere...ma forse serve suddividere l'impianto con ulteriori pompe.


Prima che fuoriesca acqua calda dalla doccia o dai rubinetti, bisogna far scorrere l'acqua per alcuni minuti. Ovviamente questo è uno spreco d'acqua e la causa credo che risieda nel fatto che l'impianto è privo di boiler. Avrebbe senso aggiungere un boiler a questo impianto? Cosa potrebbe comportare
Non esistono "pasti gratis"...e tante questioni/soluzioni diventano come il cane che morde quella cosa (coda) che vede girando su se stesso.
Costano più quei 5/10 litri di acqua fredda sprecata oppure i mc. di gas per tenere caldi 150/300 LT. di acqua 365 GG. all'anno?
Puoi anche "remotizzare a richiesta" tale preriscaldamento ma si torna alla questione primaria: quanto sei disposto ad investire in "aggeggi" elettronici di non provata durabilità?

E cosa sono le "pompe di calore" ed in quale modo potrebbe una di queste avere un ruolo nella mia casa?
Suvvia...ormai lo sanno anche i sassi.
Riformulo... è come un condizionatore che funziona al contrario.
Sulla "convenienza" si torna alla premessa.


Devo smettere con queste "disfide";)
 
Poi vorresti anche un caffè...a gratis tutto 'sto capitolato termotecnico matematico futuristico??? :riflessione:
Non bevo caffè, pertanto va bene l'esecuzione del tema futuristico senza fronzoli... :giocherellone:
Dove?
Su Marte?
Alcune risposte variano in base a tale premessa.
No no... Marte la colonizzeremo solo tra un paio di mesi... per ora la casa sta ancora sul pianeta Terra --> 45°55'16.90" N 8°33'6.59" E
La domanda più semplice.
Termostati "smart" ne esistono a iosa....il costo in funzione di quante funzioni vuoi disporre.
Principalmente mi basterebbe poter programmare la temperatura su base oraria (24, per la durata di una rotazione terrestre) ed averne il controllo remoto (con scheda SIM dedicata oppure in alternativa tramite un collegamento internet via WLAN, il cui modem avrebbe cmq una SIM per connettersi, non avendo più rete fissa né fibra ottica).
Inoltre dovrebbe poter gestire le varie valvole termostatiche nelle stanze (ad oggi 7 unità). Queste connesse via ZigBee (ma se c'è una soluzione migliore al ZigBee, fatemi sapere).
Ma ti servirà che l'energia elettrica sia sempre attiva, che installi una "rete domestica" con accesso dati permanente (SIM "mobile" per risparmiare) e indirizzo web "statico" (non tutti i provider lo forniscono)...in pratica devi rendere "domotica" l'abitazione.
L'energia elettrica è sempre attiva ed in quei rari casi in cui si interrompe (tipo forti temporali o lavori sulla rete elettrica), posso anche fare a meno di controllare la situazione riscaldamento. In ogni caso ho una persona di fiducia che può accedere all'immobile se ce ne fosse bisogno.
Non di un indirizzo web, bensì di un indirizzo IP (semmai) statico potrei avere bisogno. Ma questo non è necessario, esistono soluzioni da almeno 30 anni di "dynamic DNS"...
Tutto è possibile ma dipende da come è distribuito il "vettore".
Ulteriori valvole e termostati da aggiungere...ma forse serve suddividere l'impianto con ulteriori pompe.
Cosa intendi con "vettore"?
Non esistono "pasti gratis"...e tante questioni/soluzioni diventano come il cane che morde quella cosa (coda) che vede girando su se stesso.
Costano più quei 5/10 litri di acqua fredda sprecata oppure i mc. di gas per tenere caldi 150/300 LT. di acqua 365 GG. all'anno?
Questo è un calcolo a cui ho già pensato, ma mi risulta difficile quantificare. All'atto pratico penso sia più facile convivere con qualche minuto di attesa per avere l'acqua calda, piuttosto che un investimento in un boiler. Ma senza conoscerne i costi eventuali di installazione e consumo, la decisione si può basare soltanto su "preferenze"...
Puoi anche "remotizzare a richiesta" tale preriscaldamento ma si torna alla questione primaria: quanto sei disposto ad investire in "aggeggi" elettronici di non provata durabilità?
Si, l'idea era ben anche questa: se già ho il controllo remoto del riscaldamento, perché non averlo anche per il boiler? A quali aggeggi elettronici ti riferisci? Se intendi i componenti per un sistema WLAN (router, scheda SIM, eventuali access point), non c'è da preoccuparsi assolutamente.
Suvvia...ormai lo sanno anche i sassi.
Riformulo... è come un condizionatore che funziona al contrario.
Sulla "convenienza" si torna alla premessa.
OK - un passo alla volta quindi per me. Prima la questione "nuovo termostato remotabile" + "valvole termostatiche in abbinamento".
Devo smettere con queste "disfide";)
Ma va la... mica stai sulle balle così facendo! :bacino_amore:
 

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