1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. andornot

    andornot Nuovo Iscritto

    Buongiorno,
    vi spiego il mio problema.
    Mia madre è comproprietaria di alcuni immobili e terreni
    con un mio zio derivanti dai loro genitori.
    Mia madre non aveva rapporti con mio zio anche a causa
    di questi beni indivisi.
    Alcuni mesi prima della morte di mio zio, mia madre mediante
    un perito di fiducia stava contrattando per avere
    la parte che le spettava più una certa quota di usufrutto perchè mio
    zio ha usufruito di tutti i beni per 30 anni.
    Dopo la sua morte abbiamo scoperto con nostra sorpresa che lui aveva
    venduto le sue quote a sua moglie.


    Premessa:
    lui all'età di 70 anni, dopo la morte dei 2 fratelli con i quali conviveva,
    si è sentito un po' solo ed una donna approfittando di questo
    momento lo convinse a sposarlo per puro scopo d'interesse.
    Queste cose le disse più volte lui stesso, non mi sto inventando
    niente.
    Erano in separazione di beni.


    Ora, nell'atto di compravendita che abbiamo visionato c'è scritto che lui
    vendeva le sue quote in quanto le aveva avute in uso per 20 anni e quindi
    sfruttava la legge sull'usucapione.
    In questo caso noi sapiamo che lui non poteva appellarsi all'usucapione
    per vari motivi.

    Dal contratto abbiamo visto che il prezzo di vendita sembra inferiore a quello
    reale e la cosa che più salta all'occhio è che c'è scritto che l'intero
    importo è stato pagato in data antecedente il 4 luglio 2006 e di non essersi
    rivolti a nessuna agenzia o intermediario per il pagamento.

    La compravendita è avvenuta nel 2010, come mai affermano che il pagamento
    è avvenuto 4 anni prima?
    Non mi sembra molto normale, come mai il notaio non ha trovato la cosa
    un minimo sospetta?
    E' entrata in vigore qualche legge particolare in quella data?

    Avevamo già nominato un legale per i beni indivisi, ma in attesa di portargli
    il contratto di compravendita per sentire il suo parere vorrei chiedervi
    alcune cose.

    Cosa succede se si scopre che il prezzo di vendita indicato nell'atto è inferiore al valore
    reale dei beni?
    E se si scopre che non c'è stato nessun pagamento?

    Abbiamo intenzione di farlo annullare perchè non poteva usufruire
    dell'usucapione.

    Inoltre, visto che non ha lasciato nessun testamento e visto
    che non avevano figli mi risulta che alla moglie spetti il 60% di tutti
    i beni del marito.


    Un'altra cosa che non capisco è come mai sono ricorsi ad una compravendita.
    Supponendo che avesse voluto lasciare i beni alla moglie (non lo credo
    assolutamente), non sarebbe stato più semplice fare una donazione o
    lasciargli tutto nel testamento?


    Io dubito del reale stato di salute di mio zio durante gli ultimi mesi
    di vita e non vorrei che l'avessero raggirato facendogli credere qualche
    altra cosa.
    So per certo che le sue intenzioni riguardo i suoi beni non erano queste.

    Avete consigli su come procedere?

    Grazie.

    Marco.
     
  2. emiros

    emiros Nuovo Iscritto

    l'usucapione è un diritto sancito da senteza giuridica
     
  3. erwan

    erwan Membro Attivo

    quali?

    sì: quella recante l'obligo di indicazione dei mezzi di pagamento...
    :fico:

    nulla che possa interessare voi: solo il fisco

    anche tutto, se non concorre con altri aventi diritto....

    è più convenentie così, per una serie di ragioni (usucapione abbreviata, circolazione del bene, ecc.)

    da dare al tuo avvocato?
    lascialo lavorare: avrà abbastanza da sudare... :???:

    l'usucapione è un modo di acquisto della proprietà: se non è dichiarata dal giudice il venditore può comunque vendere dichiarando di aver maturato il possesso del bene, ed il compratore acquista il diritto come sotto riserva
     
  4. andornot

    andornot Nuovo Iscritto


    Il fatto che siano ricorsi a quella legge per non indicare la forma di pagamento
    non potrebbe essere una scappatoia per nascondere il fatto che non c'è stato nessun pagamento?
    Altrimenti non vedo dove sarebbe stato il problema nell'indicare i dati del bonifico o altro
    nell'atto di compravendita.
    L'importo è abbastanza elevato e sono assolutamente certo che lei non poteva
    disporre di quella cifra.

    Inoltre, visto che hanno scelto l'usucapione, non potevano prendere tutto, comprese
    le quote di mia madre?


    L'avvocato possiede una lettera scritta da mio zio nel 2006 nella quale lui chiede
    a mia madre di contattare anche un altro fratello che possiede quote in modo
    da procedere alla divisione.
    Nella lettera dice di non cercare avvocati perché sarebbe uno spreco di soldi.

    Questa lettera tra l'altro non è una dimostrazione che lui non si considerava il
    proprietario assoluto dei beni che aveva e che riconosceva la partecipazione
    sia di mia madre che di un altro suo fratello?

    La cosa era già ingarbugliata prima, adesso è ancora peggio.

    Mi sono dimenticato di chiedervi, mia madre non aveva il diritto di
    prelazione?

    E' possibile che uno venda le sue quote senza fare una offerta agli altri eredi
    ed appellarsi all'usucapione per giustificare la vendita, magari una vendita falsa?


    Prima lui poteva disporre di tutti i beni in esclusiva e ora c'è la moglie, l'ultima arrivata, che prosegue ad
    usare gli stessi beni.
     
  5. erwan

    erwan Membro Attivo

    è possibile.
    un altro sintomo potrebbe essere la presenza di testi all'atto...
    ;)
    ma che te ne fai?

    mi sono perso:
    o ha venduto le proprie quote a terzi o ha invocato l'usucapione per vendere più di ciò che gli spettava...
    puoi chiarire?
    servirebbe anche sapere se la comunione era ereditaria oppure no..
     
  6. andornot

    andornot Nuovo Iscritto


    Con l'usucapione ha venduto le sue quote a terzi, alla moglie in separazione di beni, non credo
    abbia venduto più del dovuto.
    Come faceva a vendere se lui non sapeva quale era la sua parte?
    Inoltre mia madre aveva il diritto di prelazione e non ha ricevuto nessuna proposta
    di acquisto.
    Dopo aver fatto questa compravendita lui stava contrattando con mia madre la
    divisione dei beni in comune....ma lui non era più proprietario di quelle quote!

    I beni in questione erano ereditati dai loro genitori, erano coeredi, però ne usufruiva solo lui
    nonostante mia madre abbia sempre chiesto per anni la divisione.


    Chi è lo stupido che compra delle quote di alcuni immobili sapendo che poi non saranno
    completamente sue e che probabilmente dovrà spendere altri soldi per eventuali azioni
    legali?

    Spero di essere stato chiaro.

    Grazie per le risposte.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina