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  1. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    Sottopongo alla vostra attenzione il seguente caso:
    mio fratello, ha stipulato contratti di locazione sin dal 2012 (a tutt'oggi esistenti), su beni in comunione, esattamente n.4 appartamenti.
    Mio fratello,NON ha indicato sul modello RLI tutti i proprietari, ma soltanto il suo nome, ha incassato autonomamente tutto l'importo dei canoni e ha trattenuto per se anche le quote di spettanza degli altri coeredi.
    In questi anni, non ho mai dichiarato le locazioni nel mio 730 in quanto non ne ero a conoscenza.
    Mio fratello sulla sua denuncia dei redditi, ha dichiarato solo la sua quota di competenza nonostante abbia incassato tutto l'importo.
    Mi è stato consigliato da Agenzia Entrate di sanare la situazione, con ravvedimenti ecc.
    Ho inviato raccomandate a tutti gli inquilini, chiedendo loro che con decorrenza Maggio 2018, la quota di canone a me spettante venisse versata sul mio c/c, mentre, ho chiesto a mio fratello l'immediata restituzione di tutte le quote dei canoni sin dal 2012.
    Volevo sapere se qualcuno, può intervenire in questa discussione, e darmi qualche consiglio.
     
  2. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    RATIFICA ai sensi dell’art. 1705 c.c. comma 2, applicabile per effetto del contenuto
    nell’ art. 2032 c.c.
    “..... esigere dal conduttore, nel contraddittorio con il comproprietario locatore, la quota dei canoni
    corrispondente alla quota di proprietà indivisa ...”
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ma nel contratto di locazione chi risulta come locatore:
    tutti i comproprietari oppure solo tuo fratello "furbone"?
     
  4. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    solo mio fratello, infatti anche agenzia entrate ha detto che, poteva apparire solo un comproprietario nel contratto, ma nel modello RLI dovevano essere indicati tutti i proprietari, perchè comunque sia, i redditi vanno messi sul 730 a prescindere se sono stati incassati o meno.
     
  5. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Aquì està el busillis ! Che bravo fratello !
    A questo punto non hai altro da fare che rivolgerti ad un commercialista o ad un Caf.
     
  6. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Hai trovato i soliti "zoticoni"... ovviamente se il tuo resoconto è preciso e veritiero... perché al posto degli addetti anch'io avrei perplessità nel credere ad un fratello che affitta una pluralità di abitazioni in comproprietà senza informare gli altri...e questi non si sognano mai di fare una "visita" in 5 anni.
     
  7. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    No no, aspetta, io vivo fuori Sardegna dal 1994, mio padre è deceduto nel 2008, ho sempre chiesto lo scioglimento della comunione, con raccomandate con cadenza annuale, mi avevano promesso che si sarebbe diviso il tutto, e nel frattempo, mio fratello affittava, siccome mi trovo alla scadenza dei 10 anni, e non hanno rispettato gli accordi, oltre ai danni fiscali che mi hanno fatto, quindi, non è vero che non ero a conoscenza, ma, vista la situazione, ho voluto fare 2 conti, e risultano canoni di locazione percepiti solo da mio fratello per circa 120 mila euro. Quindi, adesso ho intenzione di recuperare.
     
  8. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    @ermannomaccion67 ha scritto nell’altra discussione che non vive in Sardegna da 20 anni.
    Però avere delle proprietà e disinteressarsene non è mai una buona scelta.
    Ora puoi solo rimediare, e provvedere per il futuro.
     
  9. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Adesso l’ha ribadito.
    Certo che certi fratelli... te li raccomando.
     
  10. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    Non mi sono disinteressato, ripeto, fortunatamente, ho sempre scritto per raccomandata, proprio perche i rapporti con mio fratello erano deteriorati da tanti anni, e lui che ha agito come se fosse unico proprietario, magari, pensando ad una futura usucapione.
     
  11. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Chiedere per raccomandata la divisione della comunione non aggiunge molto rispetto a chiederlo a voce; se gli altri comproprietari non vogliono procedere ad una divisione consensuale , l’unica cosa che puoi fare è andare da un avvocato e cominciare la procedura per la richiesta di divisione giudiziale della comunione.
     
  12. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    sI HO capito, ma servirà a qualcosa pure il contenuto delle raccomandate dove DIFFIDAVO, dal compiere atti sulle cose comuni senza un mio preciso consenso scritto. Cioè, a qualcosa servirà.
     
  13. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Questo è un altro discorso, e probabilmente a qualcosa forse può servire .
    Forse avresti comunque dovuto attivarti meglio, soprattutto per informarti di come venivano gestite le proprietà.
    Ma, e gli altri proprietari (se non ricordo male un altro fratello)?
     
  14. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    Mia sorella ... praticamente sono venuto a sapere che lei prendeva 4200 euro all'anno, lascia perdere.... guarda, ho messo in mano tt a un legale
     
  15. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Purtroppo succede più spesso di quanto sarebbe pensabile, che a dare le peggiori fregature siano i coeredi.
    In bocca al lupo, se hai voglia tienici aggiornati.
    Si impara sempre qualcosa dalle brutte esperienze altrui.
     
  16. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    sicuro, pubblicherò tutto servisse a qualcosa per informazione. ciao
     
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  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Anche con le raccomandate potresti avere dei problemi se non sono alla francese, il testo deve essere scritto sullo stesso foglio piegato a mo di busta.
     
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  18. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Giustissimo, davo per scontato che lo avesse fatto, ma meglio specificare.
     
  19. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non avevo letto l'altra discussione...ma già qui si ripetono le "imprecisioni":
    prima:
    poi:
    devi deciderti...perchè se vuoi risposte precise devi essere preciso e veritiero.

    Giurisprudenza "conclamata" ha stabilito che il contratto di locazione stipulato con terzi da uno solo dei comproprietari è valido e, salvo specifico divieto intimato da questi ultimi s'intende che agisca in
    gestione di affari altrui (art. 2028 c.c.)

    Tu, non hai intimato un bel niente..e l'altra persona ha invece persino intascato quota:

    Le premesse perchè l' Agenzia delle Entrate ti faccia contestazione (già d'abitudine partono che sei colpevole) hanno ragione di esistere.

    Solo ora ti sei affidato ad un "legale"...ti faccio i migliori auguri ma temo che non potrai pretendere dal fratello anche il rimborso di quanto ti verrà addebitato dall' Agenzia delle Entrate.

     
  20. ermannomaccion67

    ermannomaccion67 Nuovo Iscritto

    Professionista
    La risposta dell'avvocato (08/04/2017):
    Il nostro Ordinamento prevede che il comproprietario di un immobile, ai fini della gestione ordinaria del bene,
    possa concedere in locazione il bene comune, anche senza il consenso dell’altro o degli altri comproprietari. In
    tale schema, vanno integrati gli effetti di legge del: regime di comunione, in forza del quale i comunisti godono
    pro quota dei frutti del bene in comune e del contratto di locazione: se il bene, in forza della locazione, produce
    delle ricchezze, quindi dei canoni, questi debbono essere ripartiti ai comproprietari secondo le proprie quote.
    Tanto vale l’osservazione, quanto il contratto prevede che le spese di ordinaria amministrazione dell’immobile
    siano poste a carico del conduttore. Nella fattispecie pertanto Suo fratello non è legittimato ad escluderLa dalla
    Sua quota di ricavi. Sarà pertanto opportuno inviare a Suo fratello una comunicazione di messa in mora formale,
    per richiedere le somme non ancora versate in Suo favore e indebitamente trattenute dallo stesso, con contestuale
    diffida dall’astenersi in futuro da condotte analoghe. Qualora l’esperimento bonario di composizione della
    vertenza non andasse a buon fine, sarà necessario adire l’autorità giudiziaria competente, valutando l’opzione di
    un decreto ingiuntivo.
     

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