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vittorievic

Membro Attivo
Proprietario Casa
Non avere il certificato di agibilità non implica necessariamente che ci siano abusi edilizi.
bisogna capire il perché non c'é agibilità/abitabilità. si tratta per caso di costruzioni ante 1934 oppure di costruzioni ante 1967?
Il certificato di abitabilità/agibilità è stato introdotto con il Regio Decreto n.1265 del 1934. Di conseguenza, i vecchi edifici realizzati e costruiti prima del 1934 non possiedono questo documento: quindi basta dichiarare e dimostrare che si tratta di un edificio ante 1934 e non ci sono problemi.
Dal 1934 al 1967 la agibilità/abitabilità veniva concessa dal Podestà poi diventato Sindaco: l'OK veniva dato sentito il parere dell'Ufficio di Igiene.
Dal 1994 (DPR 425) la procedura per il rilascio del certificato di agibilità è stata soggetta al silenzio assenso. In pratica, se il Comune non avesse risposto entro 60 giorni dalla richiesta, l'agibilità sarebbe stata concessa tramite il silenzio assenso.
Con il Decreto del Fare, legge n. 69/2013, è possibile ottenere il certificato di agibilità mediante un’autocertificazione, nota come SCA Segnalazione Certificata di Agibilità, del Direttore dei Lavori o di un altro tecnico incaricato, che attesti la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini di rilascio dell'agibilità. In pratica, tutta la responsabilità passa in testa al direttore lavori che difendeva gli interessi del costruttore.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
La segnalazione certificata può altresì essere presentata, in assenza di lavori, per gli immobili legittimamente realizzati privi di agibilità che presentano i requisiti definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e con il Ministro per la pubblica amministrazione, da adottarsi, previa intesa in Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro novanta giorni dalla data del 17 luglio 2020.
 

robertomarte

Membro Attivo
Proprietario Casa
Grazie a tutti , io ho semplicemente fatto una domanda nella speranza che mi si rispondesse si o no. Il motivo per cui non abbiamo l'agibilità è a noi chiarissimo e non ha nulla a che fare con abusi .. quindi, è possibile accedere al Bonus anche senza ? Logica direbbe di no ma pare che ci siano possibilità. Grazie
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Grazie a tutti , io ho semplicemente fatto una domanda nella speranza che mi si rispondesse si o no. Il motivo per cui non abbiamo l'agibilità è a noi chiarissimo e non ha nulla a che fare con abusi .. quindi, è possibile accedere al Bonus anche senza ? Logica direbbe di no ma pare che ci siano possibilità. Grazie
Dipende dalla presenza o meno di abusi sanabili o meno, e comunque di abusi che qualora non gravi non superino il 2% delle tolleranze previste all’interno del testo unico; e per saperlo solo un tecnico che fa un ispezione sul posto e che controlla le pratiche edilizie può dirvi con certezza si o no. È per quello che alla cieca su un forum non puoi avere la risposta definitiva ma ti abbiamo fornito dei validi consigli su come scoprirlo!
 

griz

Membro Storico
Professionista
non mi risulta che l'assenza dell'agibilità pregiudichi l'accesso al bonus mentre lo prgiudicano gli abusi, se l'agibilità non c'è per ragioni valide e l'immobile è conforme al progetto depositato ed al catasto credo non ci siano problemi
 

robertomarte

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ma se poni una domanda ed ometti tutte le circostanze non puoi pretendere risposta valida.
Siamo 20 edifici ( 360 app. circa) realizzati nel 1978 con cooperativa poi estinta. Fu stipulata una " convenzione" con il comune che regolava le proprietà e i suoli privati ad uso pubblico. Per vari motivi questa convenzione non è mai stata consolidata .Questo è il motivo per il quale il Comune non ci concede l'abitabilità. Il supercondominio da anni stà con fatica cercando di accordarsi con il Comune ma nel frattempo...
Vi assicuro che situazioni simili sono moltissime e gli stessi proprietari neppure sanno di non avere l'agibilità.
 

griz

Membro Storico
Professionista
Per vari motivi questa convenzione non è mai stata consolidata
potrebbe anche essere che il consolidamento della convenzione non sia un requisito che non permette l'agibilità, quindi potreste incaricare un tecnico che presenti una SCIA per agibilità ed il comune sia costretto ad accettarla
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Siamo 20 edifici ( 360 app. circa) realizzati nel 1978 con cooperativa poi estinta. Fu stipulata una " convenzione" con il comune che regolava le proprietà e i suoli privati ad uso pubblico. Per vari motivi questa convenzione non è mai stata consolidata .Questo è il motivo per il quale il Comune non ci concede l'abitabilità. Il supercondominio da anni stà con fatica cercando di accordarsi con il Comune ma nel frattempo...
Vi assicuro che situazioni simili sono moltissime e gli stessi proprietari neppure sanno di non avere l'agibilità.
Molto probabilmente è accaduto che opere soggette a scomputò di oneri non siano poi state realizzate interamente o parzialmente ed è il motivo (oltre ai possibili abusi) per cui un comune può non rilasciare le agibilità!
 

robertomarte

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ieri abbiamo fatto l'Assemblea e l'Amministratore ci ha detto che per accedere al bonus 110% bisogna avere la Regolarità Urbanistica ( prodotta da un tecnico che asseveri che tutto sia a norma + certificazione energetica) del fabbricato parti comuni ma non è necessario averla per i singoli appartamenti . Vi risulta ?
 

vittorievic

Membro Attivo
Proprietario Casa
se i lavori interessano tutto il fabbricato la regolarità urbanistica è della intera costruzione; se interessano il singolo appartamento si produrrà, se necessario, la regolarità urbanistica dell'appartamento così come è stato costruito per far avere la regolarità urbanistica dell'intero edificio.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Ieri abbiamo fatto l'Assemblea e l'Amministratore ci ha detto che per accedere al bonus 110% bisogna avere la Regolarità Urbanistica ( prodotta da un tecnico che asseveri che tutto sia a norma + certificazione energetica) del fabbricato parti comuni ma non è necessario averla per i singoli appartamenti . Vi risulta ?
Assolutamente si!
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Diciamo pero che l’APE condominiale non esiste ad oggi ma vi è il cumulo degli APE delle singole unità immobiliari...infatti l’APE è legati al subalterno catastale (unità immobiliare) del condominio e non di tutto l’edificio.
La norma che prevede di derogare agli abusi interni non tiene conto neanche che:
1) gli APE sono legati alla particella catastale e che una variazione interna fa cambiare la particella catastale e con essa l’APE che gli va appresso
2) un abuso mettiamo ad esempio un muro spostato di tot centimetri (ad esempio tra salone e cucina: vedi i classici open space soggiorno/angolo di cottura) rispetto al progetto esistente e con uno spostamento che supera il 2% di tolleranza (cone da testo unico edilizia) deve essere sanato con la pratica in comune che a sua volta mi comporta variazione catastale (un nuovo Docfa) che a sua volta mi lega l’APE.

Bisogna far molta attenzione a ciò che si fa ed avere l’asseverazione del tecnico oltre che un visto di conformità dei dati relativi alla documentazione rilasciata dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e anche CAF)!
 

vittorievic

Membro Attivo
Proprietario Casa
Diciamo pero che l’APE condominiale non esiste ad oggi ma vi è il cumulo degli APE delle singole unità immobiliari...
ma sei sicuro? Quando si chiamava ACE si facevano certificazioni condominiali. Anche perché le caratteristiche di un appartamento cambiano poco se non si cambiano le caratteristiche del condominio.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
ma sei sicuro?
Esistono APE "convenzionali", che sono appositamente predisposti e utilizzabili esclusivamente per gli interventi ex art. 119, commi 1 e 2 del "Decreto Rilancio".
Vengono predisposti considerando l'intero edificio nella sua interezza, considerando i servizi energetici presenti nella situazione ante-intervento.
Tutti gli indici di prestazione energetica dell'edificio considerato nella sua interezza, compreso l'indice EP(gl, nren, rif, standard (2019/21)) che serve per la determinazione della classe energetica dell'edificio, si calcolano a partire dagli indici di prestazione energetica delle singole unità immobiliari. In particolare, ciascun indice di prestazione energetica dell'intero edificio è determinato calcolando la somma dei prodotti dei corrispondenti indici delle singole unità immobiliari per la loro superficie utile e dividendo il risultato per la superficie utile complessiva dell'intero edificio.
 

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