Segnalo:

Cass. civ. n. 674/2005
In mancanza di una contraria volontà dei contraenti, la vendita dell'immobile locato determina la surrogazione, nel rapporto di locazione, del terzo acquirente che subentra nei diritti e nelle obbligazioni del venditore locatore senza necessità del consenso del conduttore, con la conseguenza che quest'ultimo è tenuto, di regola, a pagare i canoni all'acquirente, nuovo locatore, dalla data in cui riceve la comunicazione della vendita dell'immobile in una qualsiasi forma idonea, in applicazione analogica dell'art. 1264 c.c. in tema di cessione dei crediti.
Cass. civ. n. 674/2005 del 14 gennaio 2005
E' una sentenza logica e corretta, ma nel caso in questione manca proprio la comunicazione che hai evidenziato in grassetto. Per questo direi che il conduttore deve attendere quella comunicazione prima di attivarsi per iniziare a pagare il canone del garage al nuovo proprietario. In ogni caso lo sgombero del locale non può essere richiesto perché la locazione del garage prosegue con il nuovo proprietario.
 
Piccolo aggiornamento riguardo la questione; dopo alcuni mesi di tira e molla, alla fine i proprietari hanno avanzato l'ipotesi, o per meglio dire, hanno minacciato lo sfratto (i primi 3 anni del contratto 3+2 scadono a ottobre), in quanto io non mi trasferisco nel garage adiacente (con il solito mantra "è la soluzione più comoda") e non sto pagando l'affitto del garage.
Il nuovo proprietario del garage preferirebbe avere il garage che gli è stato indicato e che risulta nei documenti ma apre lo spiraglio di prendere l'altro se le correzioni nei contratti/atti/documenti non siano a carico suo (e ci mancherebbe).
L'avvocato del nuovo proprietario dice che nè il notaio, nè l'agenzia, hanno responsabilità in quanto operano sui documenti che vengono forniti dagli ex proprietari dove appunto era indicato il box errato. Tuttavia penso che loro non siano stati trasparenti o comunque professionali in quanto nel mostrare l'appartamento hanno provato ad aprire il garage con la chiave errata e in una seconda occasione, con il garage era socchiuso, l'hanno aperto notando che fosse pieno; per cui avrebbero potuto farsi venire il dubbio che ci fosse qualcosa che non va. Oppure l'hanno notificato e gli ormai ex proprietari hanno taciuto per evitare la penale stabilita nel pre-contratto (non sono a conoscenza se fosse stata firmata prima che sorgesse questo ipotetico dubbio).
Ora, gli ex proprietari (del solo garage) vogliono parlare con me. Immagino sia l'ennesimo tentativo di farmi cambiare idea dopo che entrambi i proprietari dell'agenzia ci hanno provato. Prenderanno la scusa che alcuni anni fa hanno cambiato gli infissi (dimenticandosi del cassetto della tapparella dal quale entra letteralmente il gelo che vanifica per gran parte lo ssotituzione degli infissi) e ovviamente alle strette minacceranno lo sfratto.
A parte prendere un'avvocato e valutare l'ipotesi di una controproposta (che cmq dovrà essere il più dolorosa possibile per gli ex proprietari visto che io potrei essere costretto a usare un box che non mi piace ed è scomodo per le manovre con l'auto), c'è qualcosa che posso fare?
C'è anche la questione luce ne garage. L'amministratore non è stato in grado di dirmi se è conteggiata nel contatore condominiale o se conteggiata per ogni inquilino/condomino
 

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