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  1. Luky

    Luky Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti ed Auguri di un grandioso anno 2013 in partcilar modo riguardo alla salute. Bene, la domanda è la seguente: si può cambiare la categoria attuale - A2 in A3 - di un immobile in 167 costruito in cooperativa e, quindi, edilizia popolare? Il cambio determinerebbe una diminuzione della rendita catastale e conseguente diminuzione dell'IMU. In caso positivo quale è la procedura da adottare? Grazie per le risposte.
     
  2. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    dunque, sto affrontando una situazione simile per un cliente che ha un alloggio (in cattivo stato) che vorrebbe declassare. Ho discusso la cosa con un tecnico che mi ha riferito che a oggi 9 domande su 10 vengono scartate, in quanto hanno diramato l'ordine all'agenzia del territorio di non variare se non in casi di errore macroscopico. é pure capitato, mi raccontava, che a una richiesta hanno risposto con una rettifica d'ufficio...in aumento!
    Quindi valuta la possibilità con un tecnico serio, ma sappi che a oggi, per motivi di cassa (come vedi si cerca di grattare ogni singola lira) la cosa è molto difficile
     
  3. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    come è possibile che un alloggio in cooperativa con la 167 rientri in A/2 di solito sono in A/3 o A/4 altrimenti addio alla 167, e anche alle agevolazioni che avete avuto al tempo della costruzione.:daccordo:
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    il declassamento catastale è una cosa abbastanza difficile da ottenere, va relazionato acuratamente portando in evidenza aspetti oggettivi
    certo che un appartamento edificato secondo la 167, classificato in A2 è insolito e anche incongruente
    un tecnico esperto di pratica catastale e che conosca bene l'ufficio provinciale ti potrà dare una mano
     
  5. Luky

    Luky Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie delle risposte procederò come consigliato. A presto
     
  6. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per Luki. Ti racconto il mio caso. Palazzo anni 60 con 12 alloggi tutti
    in classe A2. Mia figlia ultimo piano senza ascensore unifica la soffitta
    e la mansarda con lavori importanti. L'architetto responsabile sottoscrive la variante da A2 a A3. con notevole aumento della rendita
    catastale. L'ufficio selvaggiamente la eleva a A5 col risultato che il valore catastale supera di un terzo quello di mercato. subito dopo il
    primo acconto IMU, senza nessuna competenza in materia, sporgo
    reclamo e dopo vari scontri con tre geometri il direttore in persona
    mi riceve e mi riporta il valore ad A3...giusto in tempo per il saldo
    IMU più equo. Quindi se gli altri alloggi della tua cooperativa sono
    in Categora A2 credo che non ci sia nulla da fare...se invece sono in A3 ci
    sono buone probabilità di riuscita. Auguri. P. De Iuliis
     
  7. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    per pdi la classificazione di un immobile da a/2 ad a/5 è peggiorativo e dovrebbe diminuire la rendita catastale e non aumentarla come sopra scritto, pertanto ci deve essere un refuso in quello che c'è scirtto nel post precedente ciao
     
  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La classificazione A5 era attribuita anni fa agli alloggi senza bagno (abitazioni ultrapopolari con un unico bagno in comune). Oggi non dovrebbe più esistere questa classificazione.
    La classificazione va in discesa: A1 per le abitazioni di tipo signorile, A2 per le case civili (la maggior parte delle abitazioni recenti), A3 case economiche, A4 case popolari, A5 case ultrapopolari, A6 case rurali.
    Casi a parte A7 villini, A8 ville, A9 castelli, palazzi, A10 uffici, studi, A11 case tipiche dei luoghi..

    Forse p.d.i. ha fatto un po' di confusione....Nessuno attribuisce più una A5 ad una abitazione. Saluti.
     
  9. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    probabilmente il refuso è dovuto al fatto che lui si riferisce alla classe e non alla categoria
     
    A essezeta67 piace questo elemento.
  10. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Bravo Teofilatto!!! Il mio caso si riferiva alla classe e non alla categoria come frettolosamente hanno letto gli altri amici. Il mio intervento si proponeva due aspetti: il primo più importante è il riferimento alla omogeneità o diversità di tutti gli alloggi che è quello più pregnante ai
    fini di una rettifica catastale, sia di categora sia di classe o altro. Il secondo, volutamente più sfumato,per personale pudore, si riferiva al fatto concreto e incontestabile che il famoso, ormai, "FAR DA TE", messo in discussione da tre o quattro o anche più Esperti e Guru di Propit, è alla portata con risvolti positivi da un gran numero di normali concittadini essendo io il più normale fra di loro, non avendo nessuna competenza specifica nei vari settori presenti nel sito. Ho altre testimonianze di fatti concreti e vissuti personalmente.
    ma preferisco chiudere ringraziando tutti per la cortese attenzione.
    P.De Iuliis
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    sentiamo PDI a cosa si riferiva????
     
  12. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    il discorso delle classi è piuttosto complicato, per ogni categoria l'ufficio individua una classe "ordinaria" che viene ritenuta quella che in genere è da attribuire alle unità con l ecaratteristiche intrinseche della categoria, in particolare agli apparati tecnologici dei quali è dotata l'unità, poi all'interno delle classi ci si muove in modo discrezionale e l'ufficio avalla o meno le proposte del tecnico
    non conosco la realtà specifica ma solitamente una classe attribuita ad in immobile negli anni 60 è ampiamente da considerarsi superata se il nuovo appartamento è dotato di tutto quanto oggi è indispensabile per viverci
    il dirigente dell'ufficio secondo me ha fatto un grosso favore al nostro PDI, oppure lui ha rotto talmente che pur di toglierlo di torno...
    queste sono prerogative riservate ai privati che accedono agli uffici, se un tecnico riuscisse ad ottenere una cosa del genere probabilmente sarebbe citato dai colleghi per connivenza:D
     
  13. peopeo

    peopeo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Interessante sapere che per una questione così importante come la definizione della fiscalità a carico di un immobile si possa agire in modo soggettivo e discrezionale, tanto da poter applicare i valori preferiti su pressione di qualcuno o magari per fare un favore ad un amico. Chissa cosa verrebbe fuori se si verificassero le rendite degli immobili di chi lavora al catasto...
     
  14. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Illustre Griz! Complimenti per l'indubbia competenza che traspare
    dall'intervento e complimenti anche per la gradita minima incertezza, avendo aggiunto un minimo di prudenza, contrariamente a quanto
    fanno gli altri colleghi Esperti. Che son sempre certi di essere certi.
    Premesso che a giugno del 2012 quando, scoperto per via della prima rata IMU l'arbitrio perpretato a mia figlia, mosso da uno sdegno di esasperazione di carattere generale verso il modo con cui il FAMIGERATO Legislatore licenzia le leggi, che aumenta di giorno in giorno ma mano che leggo le "lamentele" dei vari forumisti di Propit, mi recai a compilare il modulo di AUTOTUTELA. Dopo tre mesi, iniziò il piccolo calvario del "RIMANDO"....Dopo altri due mesi il geometra
    responsabile della pratica, mai prima visto, mi disse che il reclamo era stato respinto...ma che mi avrebbe fatto parlare con il geometra capo. I miei argomenti "vincenti" furono che con tale rendita il valore si attestava sui 430.000 euro contro i 300.000 massimo del commerciale reale ed effettivo; secondo che la maggiore consistenza non poteva confondersi con la CLASSE...portai ad esempio l'unificazione di due stalle.....diventa il doppio ma sempre stalla rimane...Ero talmente sicuro che li invitai a mie spese ad un sopralluogo...A malincuore mi permisero di essere ricevuto dal Direttore supremo dopo altri 15 giorni di attesa. Questi, in circa 10 minuti, presente il geometra responsabile, analizzò la pratica e sentenziò che bastava l'assenza dell'ascensore,oltre a modifiche irrilevanti nell'accorpamento, a determinare l'annullamento della classe 5 e il ritorno alla 3. La tua ipotesi, sia pure dubitativa, quindi è del tutto priva di ogni corrispondenza alla realtà, perchè non ho rotto i timpani ( o gli attributi..vedi tu),e non sono stato raccomandato da nessuno. Comunque, tante grazie per il riscontro.
    P.De Iuliis
     
  15. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    spero che la faccina abbia reso l'idea dell'importanza che volevo attribuire al commento :D
    una certa discrezionalità nella pratica catastale è giusta, si tratta di interpretare la situazione ed attribuire dei valori, purtroppo caqpita in particolari casi (mi risulta succeda anche a Milano) che i valori catastali siano parecchio elevati e anche superiori ai valori di mercato, questo è un ennesimo esempio dell'inattendibilità e obsolescenza dei criteri che vengono inpiegati, da decenni si parla di riforma e di perequazione delle rendite ma purtroppo è una cosa complessa e come si vede, difficile da mettere in pratica
     
  16. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nella maggior parte dei comuni è il contrario: i dati catastali sono circa 1/3 dei valori di mercato, è per questo che i comuni si stanno attivando per uguagliare i valori di mercato con i dati catastali, aumentando così l'imponibile delle tassazioni.....
     
  17. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Griz ti ringrazio nuovamente per il commento. Non conosco ancora il
    significato delle faccine. Data la tua indubbia competenza, ne approfitto per chiederti un parere su questa mia riflessione. Un immobile che sia l'intero palazzo, o uno o più alloggi dello stesso,se,dopo un consistente numero di anni dalla sua nascita, constatato un certo degrado per vetustà o altro ci si mette mano per ripristinarlo a nuovo, pur usufruendo di tecniche e materiali innovativi, non dovrebbe subire la variazione catastale attraverso la maggiorazione della classe, perchè l'Agenzia man mano che si degradava non ha concesso sconti e quindi non può pretendere una variazione penalizzante...considerando anche che per le migliorie o il ripristino il "contribuente" ha speso molto...e questa pretesa diventerebbe alla fine una punizione....In sintesi le migliorie o i ripristini non dovrebbero essere collegati necessariamente alla
    CLASSE. E quindi, data la discrezionalità esistente, come hai indicato, si può fare leva sui funzionari del catasto per indurli a quel
    senso di equità che è stato loro raccomandato da una circolare
    della direzione generale. Nel caso di mia figlia che ho raccontato prima, feci capire senza esplicitarlo che, mangiando pane e cipolla, sarei andato in capo al mondo per ottenere giustizia. Di nuovo grazie e cordiali saluti. P.De Iuliis
     
  18. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    il valore catastale atribuito tramite la rendita è relativo all'immobile così come censito al momento appunto del censimento, con le relative dotazioni tecnologiche, la tipologia, le superfici e quant'altro necessario per attribuirne il valore, lo stato di manutenzione non è significativo in quanto si presuppone che l'immobile venga mantenuto efficiente allo scopo col quale è stato edificato, quindi il valore rimane inalterato nel tempo
    le ristrutturazioni, in particolare quelle effettuate negli ultimi decenni hanno prodotto immobili di valore maggiore in quanto finiti in modo migliore e con dotazioni tecnologiche più avanzate quindi passibili di incremento di categoria e classe
    quando sopra è stato scritto che oggi le categorie A/5 ed A4 non sono più coerenti è vero, già la A/3 se non è di classe elevata è difficilmente sostenibile
    comunque ti faccio i miei complimenti per la tenacia e l'intraprendenza dimostrate nei confronti dell'ufficio, ribadisco che un tecnico non sarebbe riuscito ad ottenere quanto hai ottenuto tu, in quanto tra tecnici si deve dialogare su livelli diversi, questo significa che hai convinto il funzionario con le tue idee a modificare la cosa secondo il tuo principio, non scorretto, intendiamoci ma nella normale interpretazione, di insolita applicazione :D (una faccine che ride, ride)
     
  19. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    l'importante è riuscire a spiegarci, la categoria è una cosa la classe è un'altra cosa non tutti i comuni anno le classi allargate, alcuni anno la classe unica alcuni ne anno tre altri più grandi ne anno di più, e questo solo all'agenzia del territorio, riesci ad avere chiarimenti delle classi:daccordo:
     
  20. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    adimecasa, sommo guru, non risparmiare sulle H! ;)
     

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