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chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Ti sfugge il fatto che una caldaia a gas forza l'uscita dell'aria per la combustione.
Non mi sfugge quello che dici ma se fosse un funzionamento regolare la condensa perché si trova solo quando la caldaia è spenta? perché l'aria che serve non potendo arrivare a sufficienza dal tetto viene estratta da dove può pertanto dagli appartamenti, queste cose sono state studiate negli anni non da me da da chi fa le caldaie i camini e le stufe a pellet, poi c'è stato uno che ha detto ALT per evitare avvelenamenti, ristagni di gas incombusti ecc. si fa una canna singola per apparecchio oppure se si vuole fare una canna condominiale si calcola la depressione che bisogna creare per far si che più servizi possano scaricare insieme; badate che nella maggio parte dei casi le canne si sdoppiano, in aria comburente ( aspirazione ) e di scarico, quella di scarico può avere una canna condominiale per arrivare al tetto mentre quella comburente no si alimenta per piano di esercizio, le normative eeehhh! qui ci vogliono tutte le vacanze perché appunto sono normative a cui la legge si appoggia e tutto va legato tra esse, comunque qualche appunto dovrei averlo lo pesco e lo posto
tecnici che "certificano" (scrivono e mettono la propria firma) ad ogni "revisione".
Molti tecnici che sono qualificati in virtù della loro qualifica non si tengono aggiornati e non sanno che chi mette le mani su un impianto è responsabile quanto quello che l'ho ha realizzato, se l'ultimo vuole limitare la sua responsabilità alla dichiarazione deve aggiungere uno scritto di avvertimento chiaro e specifico, lui deve dichiarare che la caldaia a gas funziona regolarmente ( poi vorrei vedere ) e che bisogna apportare le dovute modifiche all'impianto per la sicurezza di funzionamento e se ne sconsigli l'utilizzo.
in questo modo lui ha assolto gli obblighi della normativa la quale impone a suo carico, la notifica di controllo all'ente preposto il quale a sua volta invece di fare controlli a campione, vede arrivarsi i € 10.00 e per lente è tutto OK
Legge che impone la chiusura di un camino che risultava regolare alla data di costruzione.
vidi sopra come funzionano le leggi qui in Italia
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
ma se fosse un funzionamento regolare la condensa perché si trova solo quando la caldaia è spenta?
perché se la caldaia della nostra amica è spenta il suo tubo è freddo. Il fumo prodotto dall'unico utilizzatore (l'altro usa un altro scarico) si raffredda e quindi condensa; la condensa entra nel tubo di scarico più elevato che è quello della postante.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ma se fosse un funzionamento regolare la condensa perché si trova solo quando la caldaia è spenta?
Rileggi.
La condensa si forma solo sulla parte di impianto di @Anna Negri e solo perchè non tiene la caldaia accesa.
Evidentemtne se la tiene accesa non si crea il fenomeno.
Devo spiegarti perchè si "forma" la condensa ?

NO...ci ha già pensato @Luigi Criscuolo...anche se magari bisognerebbe analizzare l'impianto nello specifico.

...qui ci vogliono tutte le vacanze...
No la questione è semplice infatti ho chiesto solo una cosa: quale norma impone di chiudere un camino che era regolare al momento della sua realizzazione (e non sia soggetto a "ristrutturazione").
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
questa immagine dimostra una canna fumaria comune nella quale confluivano gli scarichi delle caldaie a gas, indipendenti dei condomini. Costruzione nuova, consegnata dall'impresario ai clienti. Il problema, putroppo non l'unico, è che aveva affidato il lavoro del camino ad una dittarella che non ha tenuto conto della condensa dei fumi. I condomini pensavano che fosse una infiltrazione dal tetto, ma qualcuno aveva osservato che la chiazza si espandeva anche quando era tanto tempo che non pioveva. Poi è arrivato il "problem solving".
 

Allegati

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
le caldaie erano tutte a condensazione ma l'idraulico aveva installato dei tubi di scarico non idonei a scaricare i gas delle caldaie a condensazione: non erano idonei a lavorare a umido e non erano resistenti alla corrosione. I tubi si sono bucati nel giro di 14/18 mesi (praticamente 2 inverni) dalla consegna degli appartamenti.
Comunque io ero stato chiamato da un condomino del piano terra per un altro problema: quello dell'umidità della tavernetta. Poi già che c'ero mi hanno fatto notare la chiazza sulla tamponatura in cortina. Io ho ipotizzato il problema della condensa che ha avuto la conferma da un idraulico impiantista che avevo suggerito.
Immagine 019 (FILEminimizer).jpgImmagine 022 (FILEminimizer).jpgImmagine 028 (FILEminimizer).jpg
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Dimarz, Luigi, la mia domanda era retorica non volevo una risposta e la vostra non è plausibile quanta condensa può fare UNA caldaia, perché l'altra non funziona, da bagnare TUTTA la caldaia? è non vi domandate perché la condensa entra solo nella casa dell'ultimo piano e non anche a quella del primo piano che non entra mai in funzione perché usa l'altra dell'altro appartamento? l'aria calda tende a uscire non solo per risalita ma anche per depressione e l'appartamento dell'ultimo piano rimanendo disabitato si raffredda lui e la caldaia e si trova in una posizione inferiore alla pressione che è sul tetto, pertanto l'aria calda, ma umida, preferisce prendere un'altra strada ossia quella della caldaia dell'ultimo piano, non mi credete? pazienza non dobbiamo certificare niente però io chiamerei un tecnico TECNICO e farei analizzare non il buon funzionamento della caldaia ma se gli scarichi dell'altra caldaia hanno la possibilità di entrare in casa e io mi avveleno e non me ne accorgo neanche, comunque è solo per parlare io vi riporto quello che hanno analizzato studiato e convenuto persone che poi hanno generato le attuali normative.
Poi per quanto riguarda il discorso del camino che ha sempre funzionato e deve continuare a funzionare vi faccio un esempio.
Io compro un'arma con porto d'armi e fin qui tutto regolare, l'armaiolo si accerta della validità del mio titolo/porto d'armi e mi vende l'arma ma mica mi dice mi raccomando non ammazzate la gente ecc. perché presume che io sia diligente nel comportamento e mi tengo informato anche sulle leggi ecc. ma se nel frattempo le leggi cambiano e io non mi sono informato e nessuno mi viene a controllare io continuo a detenere/usare l'arma e credere di essere in regola, oppure, quante auto sono state richiamate dalle aziende per motivi più o meno gravi, e quante persone ne vengono a conoscenza, tutte?
Vado a vedere se trovo gli appunti delle normative.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
A furia di cercare e di leggere mi stavo addormentando ne sono tante di norme e collegate tra loro non è una singola che dice si o no non fare questo o quello non dimenticatevi che siamo in Italia il paese delle delle LEGGI...da interpretare.... ossia ogni persona fa quello che vuole fino a quando non c'è uno che dice stai sbagliando non è cosi.
OK non voglio farvi addormentare vi allego solo tre esempi.
Uno di essi vi mostra come è dove prendere l'aria comburente, Dimaraz non ho trovato la normativa specifica del camino ma comunque, si è responsabili della manutenzione, il manutentore è responsabile del buon funzionamento e fare la spia se è il caso, e il comune dovrebbe avere dei registri dove annotare le manutenzioni e nel caso mandare i suoi controllori, se non si adempie, cosa che pochi comuni lo fanno almeno dalla toscana in giù.
 

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Anna Negri

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buongiorno.
Vorrei ringraziare tutti gli intervenuti a questa discussione per le preziose informazioni ed augurare un buon ferragosto.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Come ho già scritto, se ci metti le mani e rilasci almeno la ricevuta fiscale, ( altrimenti sei solo uno sconosciuto e fai quello che vuoi ) se succede qualcosa o il comune manda i suoi incaricati a fare controlli e la signora Maria mostra la tua ricevuta affermando che è tutto in regola e l'istallazione non è a norma, non è a me che devi dare conto ma alle teste che stanno al comune che hanno avuto una direttiva di qualcuno che ha letto qualcosa da qualche parte e fa il dirigente... hai mai avuto a che fare con un dirigente del comune? Dio te ne scansi.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Dimaraz fresca fresca un collega che fa manutenzione alle stufe a pellet mi ha riferito che le aziende del trevigiano, che sono le più attive e attente alle normativa o da fare o fatte, hanno stabilito che chi mette le mani per ultimo su un impianto è lui il responsabile, cosa assurda, e per questo si sta creando una guerra, ma ti pare che io vado li a cambiare un fusibile e mi rendo responsabile di tutto? è assurdo oppure devo dire. SIGNORA DEVO CONTROLLARE PRIMA TUTTO L'IMPIANTO SE è IN REGOLA FACCIO LA RIPARAZIONE ALTRIMENTI NO. e quanto gli viene a costare la sostituzione del fusibile alla signora. che assurdità
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
che le aziende del trevigiano, che sono le più attive e attente alle normativa o da fare o fatte, hanno stabilito
Le "aziende" non sono dotate di poteri legislativi.

Le uniche cose che possono "stabilire" sono le condizioni nei loro contratti...ma stando ben attenti a non metterne di contrarie alla Legge a pena di nullità.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Se avessi un poco di contatti con questa gente scapperesti, in effetti le grandi aziende, che possono spendere soldi, stanno portando le leggi verso la complicazione per eliminare le piccole aziende e cosi facendo liberano il mercato.
Almeno questa l'impressione che mi stanno dando e che lo certifica le chiusure delle piccole ditte costruttrici.
 

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