Questa disquisizione è cosi fondamentale, che non posso esimermi dal dire anche la mia: se no resta una grave lacuna
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Altri enti hanno usato il medesimo lemma per situazioni più allargate: mi pare che fin qua tutti siamo riusciti ad intenderci, annche se non siamo in presenza di una definizione rigorosa e di valenza legale.
Ha ragione però Dimaraz (domani non far piovere) a sostenere che l'intento della giurisprudenza non si è limitato a concludere che da 2 ad 8 condomini la situazione resta identica. Perchè non è vero.
Solo nel caso di 2 si può creare costituzionalmente una situazione di stallo, e solo per questo caso ha sancito che nell'impossibilità di raggiungere l'unanimità, è giocoforza adire al giudice.
Per gli altri casi (da 3 a 8) ritiene che il criterio della doppia maggioranza possa risolvere queste situazioni apparentemente di equilibrio
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Nel senso che non avendo trovato una definizione di condominio minimo, ne ha prodotta una basandosi sul significato sintattico del superlativo assolutoSolo la Giurisprudenza contiene tale definizione ... in via esemplificativa
Altri enti hanno usato il medesimo lemma per situazioni più allargate: mi pare che fin qua tutti siamo riusciti ad intenderci, annche se non siamo in presenza di una definizione rigorosa e di valenza legale.
Ha ragione però Dimaraz (domani non far piovere) a sostenere che l'intento della giurisprudenza non si è limitato a concludere che da 2 ad 8 condomini la situazione resta identica. Perchè non è vero.
Solo nel caso di 2 si può creare costituzionalmente una situazione di stallo, e solo per questo caso ha sancito che nell'impossibilità di raggiungere l'unanimità, è giocoforza adire al giudice.
Per gli altri casi (da 3 a 8) ritiene che il criterio della doppia maggioranza possa risolvere queste situazioni apparentemente di equilibrio