ora però mi accorgo che il contratto alla voce- destinazione dell'immobile, recita: l'immobile è locato ad uso esclusivo di civile abitazione del conduttore e dei suoi famigliari .E' vietato immettere nell'alloggio persone estranee al nucleo famigliare del conduttore .Dunque, è necessario il consenso del locatore?
 
l'immobile è locato ad uso esclusivo di civile abitazione del conduttore e dei suoi famigliari .E' vietato immettere nell'alloggio persone estranee al nucleo famigliare del conduttore
La clausola è nulla, poiché contrasta con il principio di rango costituzionale del dovere di solidarietà sociale e della famiglia tutelato dall’art. 2 della Cost. che, appunto, tutela nelle sue varie forme tutte le aggregazioni sociali la famiglia, intesa anche come quella di fatto.
Quindi il compagno, convivente more uxorio, può benissimo essere ospitato a tempo indeterminato.
 
E' vietato immettere nell'alloggio persone estranee al nucleo famigliare del conduttore
Confermo che quella clausola è nulla.

Purtroppo è un problema grosso per il locatore che non può opporsi alle ospitalità anche di lungo periodo, vere o false che siano.
Sovente sono false nel senso che l'inquilino si fa pagare in nero dal (falso) "ospite" bypassando il divieto di subaffitto scritto nel contratto di locazione.
E' praticamente impossibile per il locatore dimostrare davanti al giudice che si tratta di violazione contrattuale.

Ne avevamo parlato diffusamente qui:
 
Nel mio comune la disciplina è diversa e la dichiarazione del proprietario è richiesta sempre. Ma non è un consenso, è solo una dichiarazione di presa di conoscenza con l'elencazione del titolo in base al quale il tizio ha il possesso dell'immobile.
A Torino occorre il consenso del proprietario/locatore soltanto se il conduttore intestatario del contratto di locazione non ha la residenza anagrafica in quell'immobile e ospita una persona che vi fissa la residenza.

Quando il conduttore è residente nell'immobile, l'ospite può prendervi la residenza senza avvisare il proprietario/locatore.

Ho interpellato il comune di competenza che mi ha riferito: è sufficiente che il richiedente la residenza sia in possesso del contratto di locazione del conduttore per recarsi in comune a fare la richiesta. Il locatore verrà informato della richiesta inoltrata dal richiedente ,alla quale si può opporre, secondo voi è plausilbile? avendo letto le varie discussioni ne dubito..
 
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