1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. ralf

    ralf Nuovo Iscritto

    ciao , non ho capito bene che cosa è il valore normale di compravendita,mi pare di capire che non abbia niente a che fare con la rendita catastale,è giusto? grazie a chi mi risponderà :occhi_al_cielo: :occhi_al_cielo:
     
  2. Alessandro Cagnoni

    Alessandro Cagnoni Nuovo Iscritto

    il valore normale di compravendita , non vuol dire niente ; forse intendi l'applicazione del dopppio prezzo valore cioè a dire che tra le parti ( se privati ) acquistano l'immobile ( solo civili abitazioni ) e dichiarano in sede di atto pubblico il doppi prezzo valore e meglio si dichiara il vero valore di vendita e quanto è il valore catastale e su quet'ultimo si paga la tassazione di registro e di trascrizione .
    Alessandro Geom. Cagnoni
     
  3. Alessandro Cagnoni

    Alessandro Cagnoni Nuovo Iscritto

    cara studentessa , la rendita catastale è usata da noi professionisti per determinare il Valore Catastale da dichiarare in atto , se c'è l'applicazione del doppio prezzo valore , come ti avevo già scritto capito :) , applicare all'atto ,è giusto? grazie a chi mi risponderà
     
  4. Alessandro

    Alessandro Nuovo Iscritto

    Esempio semplicissimo acquisto immobile a 100.000 rendita catastale rivalutata euro 47.500

    In atto dichiarerai che acquisti a 100.000 e pagherai le imposte relative su 47.500 ;)
     
  5. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Forse studentessa si riferiva al valore di mercato dell'immobile, in quella determinata zona e con le medesime caratteristiche. Corrisponde, credo, alle quotazioni dell'osservatorio immobiliare italiano , per cui in atto non posso indicare come valore reale di un immobile un importo inferiore a quello risultante dall'osservatorio, senza il rischio di subire un accertamento dall'agenzia delle entrate. Naturalmente se come "privato" da un privato, o da una società non costruttrice, o da società costruttrice che ha terminato l'immobile da oltre 4 anni, ho la facoltà di pagare le imposte sul valore catastale, determinato dalla rendita catastale moltiplicata per 115,5 se prima casa, oper 126 se seconda casa.
    Sperando di non aver confuso le idee, saluto tutti.
    JROGIN
     
  6. arula

    arula Membro Attivo

    con il decreto Bersani diventa obbligatorio dichiarare in atto il valore reale dell'immobile (quanto è stato pagato) e le imposte si calcolano sul valore catastale. (rendita catastale x 115.5 sulla prima casa o x 126 sulla seconda casa).
    Che poi c'è sempre chi comunque dichiara una cifra inferiore a quella effettivamente pagata è un altro discorso ..... di fatto non si potrebbe!!! :? :?

    Per rispondere a studentessa, credo che per "valore normale di compravendita" si intenda il valore di mercato!! ;)
     
  7. carlo.b

    carlo.b Membro Attivo

    Ciao studentessa,
    il valore normale non ha nulla a che fare con la rendita catastale e conseguentemente con il valore catastale, ma neppure con il valore di mercato, anche se potrebbe coincidere con lo stesso.
    Il valore normale nasce con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 120811 del 27/07/2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7/08/2007 e doveva servire alla stessa agenzia per l'accertamento dei redditi di impresa provenienti dalla vendita di immobili. Dico doveva perchè dalle ultime notizie in mio possesso so che per una legge comunitaria non sia più applicabile per tale scopo.
    In pratica viene determinato moltiplicando la superficie catastale dell'immobile, calcolata secondo il D.P.R. 138 del 23/03/1998, per il valore unitario dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare e per coefficenti di merito relativi alle caratteristiche dell'immobile.
    Se il valore dichiarato nella compravendita si discostava di più del 25% dal valore normale scattava l'accertamento.
    Se qualcuno ha notizie in merito più recenti sono ben lieto di conoscerle anch'io.
    Saluti.
    Carlo
     
  8. arula

    arula Membro Attivo

    Puoi anche tu consultare gli allegati che trovi qui. :ok:
     

    Files Allegati:

    A ELIOSAN piace questo elemento.
  9. carlo.b

    carlo.b Membro Attivo

    Grazie arula,
    copia del provvedimento e degli allegati già li ho.
    Hai notizie se anche alla Camera è stato approvato il disegno di legge comunitaria che di fatto abrogava il valore normale ai fini dell'accertamento reddituali e di IVA. Le mie notizie si fermano a marzo 2009, quando il disegno di legge è stato approvato al senato.
    Grazie e buona giornata.
    Carlo
     
  10. arula

    arula Membro Attivo

    Carlo.b, la mia risposta non era per te ma per "studentessa" che ha posto la domanda.....
    ho dato per scontato che tu non abbia bisogno di ulteriori informazioni!!
    comunque no, dopo l'ultima approvazione al senato non mi risulta che ci siano altri cambiamenti, ma mi posso sbagliare, io sono un semplice agente immobiliare, mi intendo di più di mercato immobiliare e di ciò che è inerente alle compravendite.
     
  11. il castello

    il castello Nuovo Iscritto

    quello che hanno scritto arula e carlo sul valore normale è esatto! Vi ringrazio perchè mi avete dato un utilissimo aggiornamento: non sapevo che il senato avesse approvato il disegno di legge comunitario.

    Questo propit è davvero comodo! :D
     
  12. Roby

    Roby Nuovo Iscritto

    ABROGATO l'accertamento in base al valore normale
    di Isabella Tafuro » 26/06/2009, 12:42

    E' notizia appena arrivata e assolutamente interessante
    Abrogato l'accertamento in base al valore normale sulle cessioni degli immobili. È arrivato, infatti, il via libera definitivo della Camera al disegno di legge, già approvato dal Senato, poi modificato dalla Camera e quindi nuovamente modificato dal Senato, recante Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008, in base al quale viene confermata l'eliminazione delle disposizioni in materia di accertamento sulle compravendite immobiliari in base al valore normale dei fabbricati ceduti, sia ai fini IVA che delle imposte sul reddito, che era stato introdotto dall'art.35, commi 2-3, del D.L. 223/2008, convertito, con modifiche, dalla legge 248/2006 (Decreto Visco-Bersani).

    In attesa della pubblicazione in Gazzetta per l'entrata in vigore del provvedimento, ricordiamo che tale risultato è stato raggiunto anche grazie alla formale denuncia presentata dall'ANCE alla Commissione europea, in cui è stato evidenziato che le norme sul valore normale violano la Direttiva 28 novembre 2006 n.2006/112/CE - Direttiva del Consiglio relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto, in base alla quale la base imponibile costituita dal corrispettivo pattuito, coincidente con quello esposto in fattura e non da un valore prestabilito statisticamente, come le quotazioni O.M.I.

    Ricordiamo che, l'art.35, commi 2-4 e 23 bis, del Decreto-legge n. 223/2006 (decreto "Visco-Bersani", convertito con modificazioni nella legge n. 248/2006) aveva definito la possibilità di procedere alla rettifica delle dichiarazioni IVA e delle imposte sul reddito, nell'ipotesi in cui sia accertato che il valore di trasferimento di beni immobili si discosti da un certo valore normale degli stessi; nel caso, poi, di trasferimento immobiliare finanziato con mutuo ipotecario o finanziamento bancario, il valore normale non può essere inferiore all'ammontare del mutuo o del finanziamento erogato. Successivamente alla legge n. 248/2006, sull'argomento è intervenuta la legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che all'articolo 1, comma 307, per la determinazione del valore normale ha rinviato ad uno specifico Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate l'individuazione periodica dei criteri utili alla determinazione dello stesso valore normale, ai fini dell'accertamento nell'ambito dell'IVA, dell'imposta di registro e delle imposte dirette.

    Con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 27 luglio 2007 recante "Disposizioni in materia di individuazione dei criteri utili per la determinazione del valore normale dei fabbricati di cui all'articolo 1, comma 307 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).", ai fini dell'accertamento sulle compravendite immobiliari, il "valore normale" dei fabbricati ceduti devono essere stabiliti sulla base dei valori dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia del Territorio e di coefficienti di merito relativi alle caratteristiche che influenzano il valore dell'immobile, integrati dalle altre informazioni in possesso dell'ufficio.

    Con la Finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 1, comma 265), inoltre, tali disposizioni accertative venivano estese anche alle compravendite effettuate precedentemente al 4 luglio 2006, attribuendo, in tal caso, valenza di mera presunzione semplice allo scostamento tra valore normale e corrispettivo dichiarato in atto.
    Con la definitiva approvazione della legge Comunitaria 2008, il riferimento al valore normale è stato eliminato sia dall'art.54, comma 3, del D.P.R. 633/1972 (ai fini IVA), sia dall'art.39, comma 1, lett. d, del D.P.R. 600/1973 (ai fini delle imposte sul reddito). Con la conseguenza che l'eventuale difformità tra il corrispettivo di cessione ed il valore normale rappresenterà una mera presunzione semplice, che non potrà più legittimare accertamenti automatici in capo alle imprese.
    Infine, viene abrogato anche l'art.35, comma 23-bis, della legge 248/2006, in base al quale, ai fini IVA, nel caso di trasferimento immobiliare finanziato con mutuo ipotecario o finanziamento bancario, il valore normale non possa essere inferiore all'ammontare del mutuo o del finanziamento erogato.

    da "www.lavoripubblici.it" e l'mpareggiabile Isabella Tafuro che lo ha postato su Immobilio.it.

    Scusate la lunghezza ma era troppo attinente.
     
    A piace questo elemento.
  13. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Grazie Roby, di averci girato l'interessante articolo.
    Jrogin
     
  14. bali

    bali Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il 29 luglio 2009 è entrata in vigore la Legge n. 88 del 7 luglio 2009 (c.d.Legge​
    Comunitaria 2008) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2009.
    si interviene sul potere di accertamento da parte degli uffici finanziari, i quali potranno
    utilizzare il criterio del valore normale ai soli fini dell'accertamento presuntivo e non​
    più ai fini dell'accertamento automatico.
    sper di esservi stata di aiuto.
    ciao
     
  15. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Grazie bali del tuo apporto.:D:applauso:
     
  16. bali

    bali Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    grazie a tutti voi per l'aiuto che date a noi che altrimenti non sapremmo come chiarire i nostri dubbi e avere consigli preziosi!:daccordo:
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina