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AlbertoF

Ospite
Ciao abetone,
stralcio, ma di che cosa? Forse intentevi stralcio di un debito?
Se tra noi c'è qualche mago, sono curioso anche io di sapere cosa è "lo stralcio"
Ciao Alberto
 

Jrogin

Fondatore
Membro dello Staff
Professionista
In un altro post era stato posto un quesito sullo "stralcio immobiliare", ma è andato inevaso.
Speriamo che qualcuno sia in grado di dare dei chiarimenti.
 

tommi

Nuovo Iscritto
abetone ha scritto:
nozioni sullo stralcio
La domanda è molto vaga, comunque:

generalizzando, per stralcio, s'intende un parte particolare estratta da un discorso, da un libro, da un progetto, ecc..

in campo immobiliare, si parla di 'saldo a stralcio' nelle operazioni di vendite all'asta. Il saldo a stralcio è quella procedurache che mira ad estinguere i debiti gravanti su immobili pignorati che finiscono per essere venduti all'asta. Con tale procedura è possibile evitare, se eseguita correttamente ed in tempi brevi, l'esecuzione del decreto ingiuntivo gravante sull'immobile con il conseguene annullamento dell'asta giudiziaria e la riabilitazione della situazione finanziaria della parte esecuata.

:ok:
 

ralf

Nuovo Iscritto
Complimenti a tommi che ci ha dato qualche indicazione sullo stralcio :ok: Mi viene in mente o almeno mi pare di aver sentito parlare di stralcio negli appalti :? ma non sono sicuro :triste: pazienza :^^:
 
A

AlbertoF

Ospite
Mi sembra molto strano che in occasione di immobili per i quali è già stata fissata la vendita all'asta venga effettuato "uno stralcio" con il debitore.
Comunque nella mia lunga esperienza maturata nel settore non ho mai assistito nè sentito parlare ,in tali occasioni, di eventuali stralci sia richiesti che concessi.
Quanto asserito da tommi è un procedimento normale che viene tentato dal debitore ma che che può andare bene per i crediti/debiti chirografari (cioè senza garanzie reali)
E' un' alternativa differente alla procedura esecutiva . Ma ve lo immaginate una banca rinuncia ad una vendita all'asta di un bene dove magari c'è capienza tra il prezzo di realizzo e il debito vantato per accettare uno stralcio? )
Se poi si parla di crediti/debiti chirografari, quando ci si accorge che "non c'è trippa per gatti" allora gli stralci sono all'ordine del giorno anche perchè ,come si dice da noi in Toscana è meglio prenderne "pochi,maledetti e subito".
Questo è quello che so io a proposito di stralcio
Saluti Alberto
 

tommi

Nuovo Iscritto
Voglio far presente che il sottoscritto pur non essendo un ESPERTO ha dato una risposta cercando di interpretare al meglio la domanda posta. Non per essere polemico, ma devi sapere che nel mio piccolo, ho avuto modo di seguire alcune situazioni quasi del tutto compromesse risoltesi proprio con il 'saldo a stralcio' le quali si sono risolte col miglior risultato prima ancora di arrivare alla vendita. A te può sembrare strano ma è successo!!

Alberto Fontanelli ha scritto:
Mi sembra molto strano che in occasione di immobili per i quali è già stata fissata la vendita all'asta venga effettuato "uno stralcio" con il debitore.
Comunque nella mia lunga esperienza maturata nel settore non ho mai assistito nè sentito parlare ,in tali occasioni, di eventuali stralci sia richiesti che concessi.
Quanto asserito da tommi è un procedimento normale che viene tentato dal debitore ma che che può andare bene per i crediti/debiti chirografari (cioè senza garanzie reali)
E' un' alternativa differente alla procedura esecutiva . Ma ve lo immaginate una banca rinuncia ad una vendita all'asta di un bene dove magari c'è capienza tra il prezzo di realizzo e il debito vantato per accettare uno stralcio? )

parli di un bene dove magari c'è capienza. Ma nella tua lunga esperienza hai mai visto una banca realizzare per intero il proprio credito?? IO NO!!!
quindi, perchè no al 'saldo a stralcio'??


Se poi si parla di crediti/debiti chirografari, quando ci si accorge che "non c'è trippa per gatti" allora gli stralci sono all'ordine del giorno anche perchè ,come si dice da noi in Toscana è meglio prenderne "pochi,maledetti e subito".

anche in Puglia si usa dire la stessa cosa

Questo è quello che so io a proposito di stralcio
Saluti Alberto
Codice:
Potevi anche postarlo subito visto che sei tu l'ESPERTO!!
Saluti, tommi.
:daccordo: :daccordo:
 

giovanni gherardi

Nuovo Iscritto
nozioni sullo stralcio
Faccio un esempio di stralcio nel campo immobiliare, a volte capita che il comune decida, che un certo terreno può
essere edificabile ," solo " se tutti i proprietari di quel terreno sono d'accordo, può capitare che se non si è tutti d'accordo
il comune decida per un proprietario di fare uno STRALCIO, di dare la possibilità di costruire.( solo per quel terreno)
 

emala

Nuovo Iscritto
Il saldo e stralcio è appunto il contemperamento degli interessi del debitore esecutato, del creditore o creditori e dello "stralciatore" sul prezzo dell'immobile. Sì, le banche hanno paradossalmente un'atteggiamento rigido:piuttosto che prendere SUBITO e CERTO dei soldi, preferiscono rischiare con l'asta, dove magari NON ne prendono (o almeno in parte) e se ne prendono li prendono se va bene dopo 2-3 anni.
 

Andrea Sini

Membro dello Staff
Professionista
Lasciando il finanziario ed andando nel tecnico lo "stralcio" in edilizia significa che un opera più grande viene divisa in stralci cioè parti più piccole come dimensione ed importo lavori.
Ad esempio in un appalto pubblico queste parti possono essere eseguite in momenti diversi e con finanziamenti diversi.
Gli stralci possono essere funzionali o riguardare opere complementari tra loro ma non strettamente collegate come le funzionali.
 

moronxyz

Nuovo Iscritto
Vedo che c'è un po' di confusione. Il saldo a stralcio è quella procedura che si attua su immobili pignorati mediante la quale si mira con un accordo stragiudiziale a "stralciare" tutti i debiti prima che l'immobile vada all'asta. E' una procedura fattibile visto che le banche in moti casi preferiscono prendere anche un po' meno ma subito piuttosto che aspettare una vandita all'incanto dall' esito incerto. Ovviamente ci sono casi in cui cio' è possibile e altri no ma questo lo si valuta da caso a caso. Personalmente ne ho fatti con grossa soddisfazione anche se esiste sempre un grosso rischio. Comperando in questo modo, specialmente se non è per prima casa bisogna essere assolutamente sicuri che non vi siano creditori che possano rimanere insoddisfatti. Il rischio revoca è sempre dietro l'angolo. C'è da dire pero' che se si è bravi per un operatore ci sono possibilità di guadagno davvero interessanti.
 

tovrm

Membro Senior
Proprietario Casa
Lo scopo dello stralcio immobiliare è quello di acquistare la proprietà di un immobile pignorato o comunque sottoposto ad una procedura esecutiva PRIMA che venga venduto all'asta. Infatti, fino a venti giorni prima dell'asta è possibile bloccare la procedura esecutiva pagando o comunque trovando un accordo con i creditori.
Lo stralcio consiste dunque nell'acquistare un immobile mediante il pagamento dei debiti del proprietario, ottenendo un forte sconto sul valore di mercato.
Il sistema del saldo a stralcio è, nel settore immobiliare, di gran lunga quello che offre maggiori margini di guadagno per chi riesce a portarlo a termine ma è anche il più rischioso e difficile da trattare.
Portare a termine uno stralcio, però non è così semplice come si potrebbe credere.
Spesso si sottovaluta la pratica dello stralcio pensando che sia un'attività poco impegnativa, in realtà non è così e se tutti i passi non vengono fatti seguendo una certa precisione è molto facile fare un buco nell'acqua.
Occorre:
- individuare l'immobile da acquistare
- contattare il proprietario (il debitore esecutato). Se il proprietario non è disposto a cedere il suo immobile non ha senso proseguire con la pratica di saldo a stralcio
- verificare la presenza di diritti soggettivi come l'usufrutto: l'usufruttuario difficilmente lascerà l'immobile libero
- verificare se l'immobile proviene da una donazione (se la trattativa di saldo a stralcio avrà esito positivo c'è la possibilità di vedersi impugnare il trasferimento di proprietà)
- contattare TUTTI i creditori
- fare la proposta di saldo a stralcio ai creditori (deve essere accettata da TUTTI i creditori)
- fare la proposta di acquisto al proprietario (o AI PROPRIETARI, spesso ce n'è più d'uno)
- fare istanza al tribunale per rinuncia ai crediti
- il giudice deve chiudere il procedimento e dichiarare che il debito è stato saldato
- attendere l'applicazione del timbro di mancata opposizione (dopo 21 giorni viene apposto il timbro che dice che il procedimento è definitivamente chiuso. Fino a quel momento può essere che si presenti un nuovo creditore a reclamare la sua parte e quindi il procedimento dovrebbe ricominciare)
- fare l'atto di compravendita
Lo stralcio richiede inoltre competenze giuridiche non indifferenti e richiede molta organizzazione.

Sper di aver fatto un po' di chiarezza...
 

mcasparrini

Membro Attivo
Lo scopo dello stralcio immobiliare è quello di acquistare la proprietà di un immobile pignorato o comunque sottoposto ad una procedura esecutiva PRIMA che venga venduto all'asta. Infatti, fino a venti giorni prima dell'asta è possibile bloccare la procedura esecutiva pagando o comunque trovando un accordo con i creditori.
Lo stralcio consiste dunque nell'acquistare un immobile mediante il pagamento dei debiti del proprietario, ottenendo un forte sconto sul valore di mercato.
Il sistema del saldo a stralcio è, nel settore immobiliare, di gran lunga quello che offre maggiori margini di guadagno per chi riesce a portarlo a termine ma è anche il più rischioso e difficile da trattare.
Portare a termine uno stralcio, però non è così semplice come si potrebbe credere.
Spesso si sottovaluta la pratica dello stralcio pensando che sia un'attività poco impegnativa, in realtà non è così e se tutti i passi non vengono fatti seguendo una certa precisione è molto facile fare un buco nell'acqua.
Occorre:
- individuare l'immobile da acquistare
- contattare il proprietario (il debitore esecutato). Se il proprietario non è disposto a cedere il suo immobile non ha senso proseguire con la pratica di saldo a stralcio
- verificare la presenza di diritti soggettivi come l'usufrutto: l'usufruttuario difficilmente lascerà l'immobile libero
- verificare se l'immobile proviene da una donazione (se la trattativa di saldo a stralcio avrà esito positivo c'è la possibilità di vedersi impugnare il trasferimento di proprietà)
- contattare TUTTI i creditori
- fare la proposta di saldo a stralcio ai creditori (deve essere accettata da TUTTI i creditori)
- fare la proposta di acquisto al proprietario (o AI PROPRIETARI, spesso ce n'è più d'uno)
- fare istanza al tribunale per rinuncia ai crediti
- il giudice deve chiudere il procedimento e dichiarare che il debito è stato saldato
- attendere l'applicazione del timbro di mancata opposizione (dopo 21 giorni viene apposto il timbro che dice che il procedimento è definitivamente chiuso. Fino a quel momento può essere che si presenti un nuovo creditore a reclamare la sua parte e quindi il procedimento dovrebbe ricominciare)
- fare l'atto di compravendita
Lo stralcio richiede inoltre competenze giuridiche non indifferenti e richiede molta organizzazione.

Sper di aver fatto un po' di chiarezza...
Mi perdoni. A tal proposito avrei un chiarimento da chiederle: mi trovo nella situazione di voler acquisire un immobile già andato all'asta una prima volta, ma non aggiudicato per assenza di offerte. la seconda asta si terrà il 27 c.m. Significa che ho tempo sino al 7 di marzo per concludere l'operazione a stralcio? Grazie.
 

tovrm

Membro Senior
Proprietario Casa
Sì, ma dubito che in 4 giorni ci siano i tempi «tecnici» per concludere l'operazione. Inoltre, per un'operazione di saldo a stralcio, ti consiglio di prepararti con sufficiente anticipo e di farti assistere da personale esperto e qualificato (=evita di affidarti alla prima agenzia che capita e prendi informazioni sulle persone a cui ti affidi).
 

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