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  1. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    mi correggo. Se il perito dopo aver visto e stimato il danno si accorda con il danneggiato gli fa firmare l'atto di liquidazione amichevole; se non si accorda fa firmare l'atto di accertamento conservativo.
    Nel caso di assicurazione condominiale il perito, ricorrendo le clausole di copertura assicurativa, stima il danno sia al danneggiante che al danneggiato: la somma viene versata al condominio che è il cliente della assicurazione. Sarà l'amministratore del condominio che sulla base delle indicazioni date dal perito suddividerà gli importi. Se il danneggiato non sarà soddisfatto dovrà fare causa all'altro condomino per la differenza presunta.
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    CVD
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Convengo ma sconsiglio tale "attesa".
    Per la prima sentenza potrebbero passare 5 anni...ma visto che i gradi di Giudizio possono arrivare anche a 3 (se non oltre) mai andrebbe accettata tale prassi.

    La vita è incerta, oggi ci sei e domani non più, non è il caso di complicare ciò che è semplice.

    Per la stessa motivazione (mantenere i buoni rapporti) anche il danneggiante deve capire quali sono le cose su cui non "scherzare".
     
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  4. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Su questo non posso che convenire io.
    Mi pareva una scelta già effettuata , quella di aspettare.
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ???
    siamo giunti alla pagina n.° 5 di interventi mi sarò perso qualcosa sicuramente. Ma qui mi sembra che sia una questione tra due condomini. Se c'è una assicurazione condominiale che copre i danni fra condomini si procede come ho già detto e quindi confermo che in caso di ritardato pagamento la causa va fatta con controparte il condomino danneggiante e come convenuta secondaria l'assicurazione. Se non c'è assicurazione condominiale, ma l'assicurazione è personale del condomino danneggiante, e l'assicurazione, come in questo caso, è uscita per periziare, la procedura è identica: convenuto principale il danneggiante convenuto secondario l'assicurazione. Se non è nota, ne è uscita l'assicurazione, che comunque è stata stipulata dal danneggiante sarà il danneggiante che, portato in giudizio, chiamerà l'assicurazione a risarcire dei danni che ha provocato in virtù di un contratto assicurativo stipulato da entrambe le parti. Se il danneggiante non ha una copertura assicurativa, oppure i danni da lui provocati non sono compresi nelle clausole assicurative, il danno lo paga per intero lui.
    Quindi su 4 casi 2 comportano la chiamata in causa dell'assicurazione come convenuto secondario ed 1 come chiamata del terzo.
     
  6. moralista

    moralista Membro Senior

    Professionista
    Se il danno in condominio con la ricerca guasti viene liquidato a chi gestisce il condominio, avendo lo stesso aperto il sinistro
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa

    Ohibo...vediamo di intenderci sulle parole.

    Se tu per "convenuto secondario" intendi una chiamata a testimonianza posso allora capirti ...ma non anche far passare il termine.
    Convenire a giudizio significa citare (volgarmente "accusare/denunciare") e seppur, come su detto, tu possa citare in Giudizio anche il primo che incontri per strada, non ha alcun senso procedere in tal modo.
    Mai il danneggiato potrà ottenere ristoro da qualcuno (Compagnia) con cui non ha rapporti contrattuali e mai un Giudice potrebbe addebitare pagamento alla Compagnia su istanza del danneggiato.
    E questo vale in tutti i casi di polizza facoltativa.

    Ps.
    Mi risulta che le cose siano cambiate anche per la RCA (obbligatoria) quantomeno fino ad un certo ammontare.
     
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  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    il convenuto è convenuto. Proprio oggi ho sono reduce da una operazione peritale per una causa intentata da un danneggiato che ha già ricevuto ed incassato il risarcimento danni da parte di una assicurazione per danni elementari. In pratica il rampollo di una famiglia alle 3:20 della notte dopo aver forzato un posto di blocco perché "alticcio", per cercare di seminare le due macchine dei Carabinieri che erano già in posizione per un eventuale inseguimento, ha girato attorno ad una rotatoria ma ha perso il controllo ed è finito contro la vetrina di un negozio. A seguito di una perizia il proprietario del negozio ha ricevuto un a/c con un importo a titolo di risarcimento del danno. Il danneggiato ha trattenuto l'importo a titolo di acconto ed ha fatto causa al proprietario della vettura (convenuto principale) al guidatore (convenuto secondario) ed alla assicurazione (convenuto secondario) per ottenere un maggiore risarcimento. Alle operazioni peritali c' erano il CTU, nominato dal giudice di pace, il CTP della parte attrice cioè il danneggiato, ed il sottoscritto CTP pro Assicurazione (convenuto secondario). Dalla lettura dei destinatari delle mail pec inoltrate dal CTU oltre ai consulenti ci sono solo i nominativi degli avvocati di parte attrice e della assicurazione. No avvocati e CTP della parte convenuta principale e no avvocati e CTP del conducente che ha causato il sinistro.
    Allora posso scrivere CVD?
     
  9. golfsuper2000

    golfsuper2000 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    quindi mi sono confuso aspetto ancora un po' e poi gli chiedo i soldini se me li dà?
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il danneggiato non ha diritti verso l'assicuratore del responsabile. Se però, come in questo caso, il danneggiato riceve un risarcimento parziale, acquista un diritto di credito direttamente nei confronti dell’assicuratore del responsabile (cosa che avviene anche nel caso di danni derivanti dalla circolazione stradale o dei natanti da diporto). Solo in questi casi l’assicuratore del responsabile non è più soggetto estraneo al rapporto obbligatorio, e quindi può essere convenuto dal danneggiato.
     
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    scusa se abbiamo divagato facendo dell'accademia. Tuttavia se chi ti ha danneggiato ha una sua assicurazione, e non c'è anche una assicurazione condominiale che copre i danni di ambe due, o aspetti oppure se non vuoi aspettare gli manda una bella r/r alla francese indirizzata sia a chi ti ha danneggiato che alla assicurazione, che mi sembra sia uscita per periziare il tuo danno, nella quali gli intimi di risarcirti entro una certa data. Dopo di che per tutelare i tuoi interessi agirai per le vie legali. Se l'assicurazione ti risponde che la polizza sottoscritta dal tuo vicino di casa non copre i danni da lui cagionati saprai che il tuo unico interlocutore è il tuo vicino. Altrimenti, tanto per non saper leggere ne scrive, visto che hanno fatto un sopralluogo, io li metterei come convenuti secondari. Poi, puoi anche consultare un avvocato per sapere come comportarti.
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    tuttavia, quando si è ancora in fase di determinazione del "quantum", Autostrade per l'Italia, tanto per citare un gestore autostradale, oppure Global service di ACI, tanto per citare una azienda che fa bonifiche post sinistri stradali, scrivono sia al proprietario del veicolo che alla assicurazione presso la quale risulta assicurato il o i veicoli, in caso di responsabili multipli. 9 volte su 10 non c'è la denuncia del sinistro da parte dell'assicurato eppure la pratica per la congruità dell' importo richiesto va avanti da sola. Se ti rivolgi anche alla assicurazione per essere risarcito, se il risarcimento tarda oltre i termini di legge, chi intraprende l'azione legale chiama in causa il proprietario del mezzo, il conducente e l'assicurazione.
     
  13. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    nel campo dei danni derivanti dalla circolazione stradale si applica la speciale normativa prevista. Come era stato già scritto.
    L'assicurazione della responsabilità civile non determina alcun rapporto tra assicuratore e terzo danneggiato. L'obbligazione dell'assicuratore al pagamento dell'indennizzo (finalizzato alla realizzazione di un interesse dell'assicurato, anche quando è effettuato direttamente al terzo ai sensi del secondo comma dell'art. 1917 c.c.) è distinta e autonoma dall'obbligazione risarcitoria dell'assicurato nei confronti del danneggiato, che non ha, quindi in assenza di una normativa specifica (come ad esempio quella in materia di danni da circolazione stradale), azione diretta contro l'assicuratore.
     
    Ultima modifica: 7 Novembre 2018
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  14. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Dico no.... e i motivi te li ha già spiegati una seconda campana.
     
  15. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Torniamo alla domanda .
    Lasciando stare in prima battuta avvocati e cause, direi che dipende da che rapporti vuoi mantenere con il tuo vicino.
    Se vuoi i soldi subito dovrai chiederglieli, con il rischio che non te li dia spontaneamente. E quindi cause e avvocati, e rapporti compromessi.
    Se deciderai di aspettare , trovo ragionevole che tu lo faccia solo dietro formale riconoscimento del debito da parte del vicino: tu gli fai la cortesia di aspettare, permettendogli di non tirar fuori soldi subito, lui riconosce di esserti debitore, e quindi dovrà risarcirti personalmente se non avrà , dopo la causa, il sostegno dell’assicurazione. Rapporti salvati.
     
  16. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non trascurando di fissare un termine entro il quale sentenza o meno ti venga saldato il danno.

    Beninteso io sconsiglio tale "dilazione".
    Ad essere buoni si rischiano solo delusioni.
    Occhio al periodo di prescrizione.
     
    Ultima modifica: 7 Novembre 2018
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  17. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Anch'io sconsiglio.
    ma a volte i rapporti di vicinato o di conoscenza "impongono" scelte diverse.
     
  18. moralista

    moralista Membro Senior

    Professionista
    Tornando alle due assicurazioni una personale e una condominiale, se la prima e capiente, la seconda non interviene, questo mi è successo in un condominio, per i tempi dipende da come è istruita la pratica
     
  19. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non metto in dubbio questa affermazione. Ma nel caso specifico, il perito assicurativo è uscito per periziare il danno, a seguito della denuncia dell'assicurato. Il danneggiato avendo fatto entrare nella propria proprietà il perito sa quale è la società assicurativa che lo deve risarcire. Questo è contratto assicurativo personale del vicino di casa pertanto il danneggiato viene risarcito dalla assicurazione in essere. Stipulando un contratto assicurativo la società assicuratrice si obbliga a pagare, nell'ambito dei massimali previsti e delle clausole operanti, l'importo dei danni cagionati dall'assicurato. Se con il sopralluogo del perito viene sottoscritto l' acccordo amichevole sull' importo del danno, nel giro di 30 gg dal giorno della firma l'assicurazione deve risarcire il danno: se non lo fa può essere portata in giudizio. Se con il sopralluogo del perito viene firmato l'atto di accertamento conservativo significa che o l'importo da risarcire esula le competenze del perito oppure che il danneggiato non aderisce alla proposta risarcitoria del perito. Nel primo caso il liquidatore invita il danneggiato presso la compagnia per fare una proposta di liquidazione: se questa viene accettata scattano i 30 gg per il risarcimento. Nel secondo caso il danneggiato ha tempo 30gg dalla proposta risarcitoria per inviare alla assicurazione la fattura dei danni o una perizia di parte. Se il danneggiato non si fa vivo, l'assicurazione aspetta ancora 3o/40 giorni poi invia l'importo riportato nell'accertamento conservativo o proposto: il danneggiato o accetta o trattiene l'importo in conto anticipo della somma richiesta o restituisce l'importo.
    Il nostro danneggiato ci ha fatto sapere che il suo vicino gli ha comunicato che è in causa con l'assicurazione: questo può significare che l'assicurazione gli ha comunicato che la causa che ha prodotto il danno non rientra nei rischi assicurati e che pertanto non intende risarcire il danneggiato.
    Cosa succede se il nostro danneggiato chiama in causa il vicino come convenuto principale e l'assicurazione come convenuta secondaria? Che l'assicurazione invierà una memoria di costituzione a difesa nella quale disconoscerà la sua obbligazione a pagare il danno provocato dal suo assicurato: il danno rimarrà completamente a carico del convenuto principale.
     

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