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Sjlvia

Membro Junior
Proprietario Casa
Chiedo un consiglio per mia figlia, e mi scuso fin da ora se non riuscirò a spiegarmi in modo lineare.
Sta acquistando, in comproprietà con il coniuge, una immobile al grezzo (prima casa).
Hanno liquidità sufficiente per coprire circa il 65% del valore dell'abitazione finita, mentre per il restante 35% avevano necessità di un mutuo.
Si sono rivolti a una Banca convinti di dover fare un mutuo a "stati d'avanzamento lavori" (SAL), ma l'istituto di credito ha preferito concedere il mutuo per l'acquisto dell'immobile al grezzo, e non per acquisto+completamento come per la costruzione.
In pratica è stato concesso un mutuo a copertura del 60% circa del valore stimato dal perito allo stato di fatto (grezzo), la somma viene erogata completamente con la stipula del contratto, l'ipoteca è stata iscritta sull'immobile al grezzo e la causale è "acquisto prima casa".
Il mio dubbio riguarda la detraibilità degli interessi: se il finanziamento è per "acquisto prima casa" si deve seguire la normativa dell'art. 15, comma 1, lettera b TUIR (interessi mutuo acquisto prima casa) o quella dell'art. 15 comma 1-ter TUIR (interessi mutuo costruzione prima casa)?
In concreto, possono accedere alla norma più favorevole per limite di detraibilità (euro 4.000 annui) a fronte dello svantaggio di dover risiedere nell'immobile entro un anno dalla stipula, oppure devono rifarsi alla norma meno favorevole per limite di detraibilità (circa euro 2.582 annui) ma con il vantaggio di poter chiedere la residenza nell'immobile entro sei mesi dalla fine dei lavori?
La logica mi porterebbe a pensare corretta la prima soluzione, ma in rete non ho trovato nulla e dopo aver letto diverse circolari e risposte Agenzia delle Entrate, oltre a molti articoli, non ho acquisito alcuna certezza ma tanta confusione.
Grazie in anticipo a chi saprà darmi indicazioni in proposito.
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Chiedi alla banca quale sarà la causale (una delle 3 possibili) che verrà inserita nella certificazione degli interessi su mutuo ipotecario che verrà comunicata all'Agenzia delle Entrate per la predisposizione del Mod. 730 Precompilato.
Meglio chiarire in anticipo.
Se non l'hai già fatto, ti consiglio di leggere l'articolo allegato:

 

Sjlvia

Membro Junior
Proprietario Casa
A voce hanno detto che nel contratto sarà scritto "acquisto prima casa", e - sempre a voce - l'impiegato ha suggerito che gli interessi dovranno essere detratti come "acquisto", non come "costruzione".
Effettivamente però farà testo la causale usata per la comunicazione degli interessi all'Agenzia Entrate ai fini del precompilato; non ci avevo pensato, grazie.

Il dubbio è sorto perché ho chiesto informazioni a un CAF; mi hanno inviato un testo secondo il quale il mutuo per la casa al grezzo è tassativamente da indicare come costruzione, ma addirittura si sosteneva l'ipotesi che si potessero detrarre i soli interessi relativi alla parte di finanziamento utilizzata per il "completamento", escludendo completamente quelli della parte di mutuo utilizzato per l'acquisto....
Questo sinceramente mi sembrerebbe del tutto illogico.
Per questo ho cominciato a cercare informazioni precise, che non riesco a trovare.

Grazie anche per l'articolo, ma nel mio "peregrinare" in internet l'avevo già incontrato; è l'unico documento che sembrerebbe dare una risposta al quesito, indicando la possibilità di detrarre come acquisto, ma una volta scaricata la risoluzione Agenzia delle Entrate a cui si fa riferimento - letta e riletta - sorgono ancora dubbi. Infatti si fa riferimento alla residenza entro "due anni dall'acquisto", che è il requisito richiesto per le case acquistate (già idonee a essere abitate) e poi ristrutturate; è pur vero che oggetto della domanda era una soffitta, che NON poteva essere idonea a esser abitata.... Insomma, mi pare una risposta un po' confusa e che a volte contrasta con altre precedenti circolari e/o istruzioni....
 

Sjlvia

Membro Junior
Proprietario Casa
... aggiungo, le istruzioni precisano che quando si acquista una casa (già idonea a essere abitata) e poi si ristruttura, gli interessi si detraggono (come acquisto) da quando questo immobile diventa effettivamente abitazione principale; dall'articolo che mi hai indicato, e nella risoluzione Agenzia delle Entrate richiamata, invece sembrerebbe ricavarsi che gli interessi si possono detrarre fin da subito... anche in questo l'Agenzia delle Entrate contraddice se stessa, lasciando molti dubbi.

Sempre le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi dicono che quando si acquista una casa non idonea a essere abitata (allo stato grezzo) può trovare "eventualmente" applicazione la detrazione degli interessi passivi derivanti da mutui contratti per la costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.
Quel "eventualmente" farebbe supporre che si possa indifferentemente optare per uno o per l'altro; nel caso di mia figlia, per l'acquisto (visto che di questo si tratta) con il vincolo dell'anno ai fini della residenza.
Ma, a questo punto, possono detrarre gli interessi fin da subito (dal momento dell'acquisto, contemporaneo alla stipula del mutuo) o da quando diventerà abitazione principale, a lavori conclusi?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Questo sinceramente mi sembrerebbe del tutto illogico.
Cercare una "logica" nei nostri legislatori o nelle spiegazioni dell'' Agenzia delle Entrate è esercizio a volte inutile.
Per inciso le "spiegazioni" dell'Agenzia delle Entrate non sono sempre corrette e valgono meno di una sentenza...ma le risposte ad interpelli ufficiali quantomeno ti evitano contenziosi.

A quanto mi risulta la detraibilità degli interessi su un mutuo per l'acquisto di un immobile "al grezzo" (quindi ancora privo di agibilità e da completare) seguono le specificità del mutuo per costruzione.
 

Sjlvia

Membro Junior
Proprietario Casa
Questa mattina ho sentito un altro Caf, dove mi hanno risposto che, poiché il mutuo è stipulato per il solo acquisto con importo inferiore sia al valore effettivo di compravendita sia a quello della perizia e ipoteca sull'immobile al grezzo, gli interessi vanno detratti come "acquisto prima casa".... evidentemente su questo argomento ci sono idee molto confuse, le mie per prime.
A questo punto anch'io pensavo di fare un interpello.
Deve essere il contribuente interessato a farlo, è corretto? Per esempio, mia figlia o il coniuge; non posso presentarlo io, giusto?
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Deve essere presentato dall’interessato, è relativo ad un caso personale concreto. E deve essere presentata dallinterpellante la sua ipotesi interpretativa, a fronte di riferimenti di prassi e legislativi.
Se lo scrive un commercialista preparato, può essere meglio espresso, ma non è un obbligo
 

Sjlvia

Membro Junior
Proprietario Casa
Dovrei riuscire a prepararla, fino a qualche anno fa ero associata a un Centro di Assistenza Fiscale per raccolta e invio 730 e ho avuto occasione di farne un paio per i miei clienti.
Sono passati quattro/cinque anni, ma rileggendomi tutte le istruzioni dovrei farcela. 🙂
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Dovrei riuscire a prepararla, fino a qualche anno fa ero associata a un Centro di Assistenza Fiscale per raccolta e invio 730 e ho avuto occasione di farne un paio per i miei clienti.
Sono passati quattro/cinque anni, ma rileggendomi tutte le istruzioni dovrei farcela. 🙂
Qui trovi il riferimento al tuo caso:
Risoluzione n. 1/E del 9 gennaio 2007

Comunque visto il tempo passato tenta con un interpello "personalizzato"...sia mai che si siano dimenticati delle affermazioni passate.
 

Sjlvia

Membro Junior
Proprietario Casa
Qui trovi il riferimento al tuo caso:
Risoluzione n. 1/E del 9 gennaio 2007

Comunque visto il tempo passato tenta con un interpello "personalizzato"...sia mai che si siano dimenticati delle affermazioni passate.
Grazie, ma nelle mie molte letture di questi giorni avevo visto anche questa senza ricavarne certezze.
E' la risoluzione alla quale ha fatto riferimento il primo Caf che ho interpellato, secondo il quale in questa risposta l'Agenzia delle Entrate ha "tassativamente" indicato che i mutui per gli immobili al grezzo debbano rientrare in quelli stipulati per la costruzione, ma non ha specificato se il concetto di "costruzione" comprenda non solo il completamento ma anche l'acquisto del grezzo; per questo motivo le istruzioni che mi ha inviato consigliavano in via prudenziale di non detrarre gli interessi relativi a quest'ultimo.
Un'interpretazione, quest'ultima, che sinceramente mi sembra illogica perché del tutto iniqua (per esempio, mia figlia e il coniuge avendo stipulato il mutuo solo per l'acquisto non potrebbero detrarre gli interessi pagati, e non mi sembrerebbe equo rispetto alle altre situazioni).

L'interpello è sui tempi ai quali fare riferimento per la detrazione degli interessi; infatti si chiede se si deve attendere il completamento dell'abitazione in modo da detrarli da quando diventa a tutti gli effetti abitazione principale (come nelle ristrutturazioni); l'Agenzia delle Entrate risponde che quanto previsto per le ristrutturazioni vale per immobili già idonei a essere abitati prima dei lavori, mentre per le case al grezzo si può eventualmente fare riferimento alla "costruzione".
In questo caso l'Agenzia delle Entrate ha dato la risposta più favorevole al contribuente, facendo sì che possa detrarre gli interessi fin da subito, ma ha lasciato un "eventualmente" che secondo me rende non tassativa l'indicazione e lascia aperte altre ipotesi.

Nel caso di mia figlia sarebbe indifferente rientrare nell'acquisto o nella costruzione, perché penso che non supereranno la soglia di spesa di 2.582,00 euro; soprattutto considerando che i costi di notaio, perizia ecc. per il mutuo saranno in questo mese di dicembre, e quindi da gennaio avranno solo gli interessi. Vorrei però essere sicura di dove inserire la spesa, perché cambiano i termini da osservare per renderla "dimora abituale" e non perdere la detraibilità.

Per questo, se mia figlia sarà d'accordo, preparerò un interpello sul caso specifico; magari quando avrò risposta la riporterò per conoscenza in questo forum.
 

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sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
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