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ROMA97

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buongiorno,
sono proprietario di una bifamiliare costituita da due appartamenti censiti catastalmente come due unità immobiliari (categoria A2). Nel 2017 abbiamo eseguito dei lavori di ristrutturazione beneficiando delle detrazioni per lavori di ristrutturazione edilizia e per il risparmio energetico (per 10 anni - scadenza 2027).
Ora potrei avere l'occasione di affittare un appartamento come ufficio. Le mie domande sono:
1) Se lo affitto come ufficio devo cambiare la categoria catastale?
2) Perdo le detrazioni fiscali (considerato che ho ancora diritto a 6 anni di detrazioni)?
3) Il contratto ad uso non abitativo di un'appartamento accatastato ad uso abitativo potrebbe essere una soluzione per non cambiare la categoria catastale?
Ringrazio chi mi puo' dare delle risposte a queste domande
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
2) No.

1) e 3) ....dipende dalla tipologia di ufficio... comunque sono "banalità" a cui si trova rimedio.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
1) Se affitti ad uso ufficio un immobile che non è cat. A/10 probabilmente il conduttore non potrà dedurre il costo del canone ed oneri accessori nella sua contabilità.
Quindi prima di affittare verifica questo particolare col potenziale inquilino o col suo commercialista.

Inoltre occorre fare attenzione alla TaRi.
Se il conduttore voltura la tassa rifiuti specificando un uso non abitativo, il Comune può fare un controllo incrociato col Catasto. Verificata l'anomalia, invia una comunicazione al proprietario affinché l'immobile venga passato da A/2 ad A/10 con conseguente aumento della rendita (e dell'IMU che incasserà il Comune). A Torino è una verifica che viene fatta sovente, specialmente se il conduttore dell'appartamento cat. A/2 o A/3 è una società.

3) La soluzione potrebbe essere un contratto di locazione ad uso promiscuo dell'appartamento cat. A/2, nel qual caso il conduttore persona fisica può dedurre il 50% dei costi.
 

ROMA97

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Grazie alle vostre risposte vorrei chiedervi il vostro parere se è quest'idea è fattibile.
Considerato che non perdo le detrazioni fiscali, vorrei dare l'appartamento in comodato d'uso gratuito con uso promiscuo abitazione/studio a mio figlio fisioterapista (ora abitiamo tutti insieme e questo appartamento è considerato la nostra prima abitazione) e io e mio marito ci trasferiamo al primo piano (catastalmente considerata altra unità abitativa a disposizione). Cosa devo fare? Basta una scrittura privata tra di noi?
Per aprire uno studio di fisioterapia mio figlio deve dare solo la comunicazione ASL poichè ricevera' solo su appuntamento i pazienti.
Grata dei suggerimenti che mi potete fornire.
 

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