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confusa

Membro Junior
Proprietario Casa
buonasera, vorrei porre un quesito.
Un mio parente ha ereditato dalla sorella defunta un appartamento. Questa sorella non aveva figli. Il marito della signora ha ereditato i due terzi della proprietà, il fratello solo un terzo.
Poi anche l'anziano marito della signora è morto, e i due fratelli dello stesso hanno ereditato la sua quota, nella misura di un terzo per ciascuno, e vorrebbero venderla.
Puo' questo mio parente esercitare il diritto di prelazione? E con quali modalità?
Grazie e saluti da Confusa (di nome e di fatto)
 

confusa

Membro Junior
Proprietario Casa
Grazie! Mi sorge però un dubbio... si puo' parlare in questo caso di coeredi? Perché in realtà il primo ha ereditato dalla sorella, mentre gli altri due hanno ereditato in un secondo tempo, dal marito della stessa...
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Grazie! Mi sorge però un dubbio... si puo' parlare in questo caso di coeredi? Perché in realtà il primo ha ereditato dalla sorella, mentre gli altri due hanno ereditato in un secondo tempo, dal marito della stessa...
Hanno ereditato in tempi diversi parte dello stesso bene rimasto indiviso, ma dal punto di vista del diritto di prelazione, nel caso uno o più comproprietari volessero vendere a terzi, non cambia nulla.
Chi ha intenzione di vendere deve sapere che prima di concludere l'affare deve comunicare con le modalità appropriate le sue intenzioni agli altri comproprietari.
 

giorosi

Membro Junior
Conduttore
Hanno ereditato in tempi diversi parte dello stesso bene rimasto indiviso, ma dal punto di vista del diritto di prelazione, nel caso uno o più comproprietari volessero vendere a terzi, non cambia nulla...

I fratelli del marito non sono coeredi del parente di confusa, quindi perché non potrebbero vendere a terzi?
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
quindi perché non potrebbero vendere a terzi?
Possono vendere ma prima di firmare il contratto di vendita devono informare gli altri comproprietari ai quali dovrà comunicare le condizioni e soprattutto il prezzo. Se i comproprietari offrono lo stesso prezzo e le stesse condizioni hanno il diritto di prelazione e comprano loro al posto del terzo. Se i comproprietari non mostrano interesse all'acquisto delle quote in vendita il proponente venditore conclude il contratto con il terzo.
 

giorosi

Membro Junior
Conduttore
Possono vendere ma prima di firmare il contratto di vendita devono informare gli altri comproprietari ai quali dovrà comunicare le condizioni e soprattutto il prezzo. Se i comproprietari offrono lo stesso prezzo e le stesse condizioni hanno il diritto di prelazione e comprano loro al posto del terzo. Se i comproprietari non mostrano interesse all'acquisto delle quote in vendita il proponente venditore conclude il contratto con il terzo.
Questo vale per una comunione ereditaria, perché ritieni si debba applicare anche in questo caso?
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Questo vale per una comunione ereditaria, perché ritieni si debba applicare anche in questo caso?
giusta osservazione: fratello del de cuius e coniuge superstite sono legati da comunione ereditaria. Morendo anche il coniuge superstite si apre un'altra successione ereditaria.
Come la giurisprudenza di legittimità ha più volte statuito sul punto, la circostanza che qualcuno dei coeredi ha ceduto ad un estraneo la propria quota non vale a trasformare la comunione ereditaria in comunione ordinaria. Tale passaggio è possibile solo a seguito della divisione e, pertanto, solo tramite la trasformazione dei diritti dei singoli partecipanti su quote ideali di eredità in diritti di proprietà individuali sui singoli beni.
da Quando il comproprietario del bene può far valere la prelazione in...

e nella successione ordinaria il diritto di prelazione non è applicabile.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Possono vendere ma prima di firmare il contratto di vendita devono informare gli altri comproprietari ai quali dovrà comunicare le condizioni e soprattutto il prezzo. Se i comproprietari offrono lo stesso prezzo e le stesse condizioni hanno il diritto di prelazione e comprano loro al posto del terzo. Se i comproprietari non mostrano interesse all'acquisto delle quote in vendita il proponente venditore conclude il contratto con il terzo.
Il diritto di prelazione spetta non ai comproprietari, ma ai coeredi, divenuti tali dal medesimo dante causa. Tale diritto è esteso nei terreni agricoli agli agricoltori diretti o diretti agricoltori confinanti a condizione che non abbiano venduto terreni agricoli negli ultimi tempi (non ricordo i termini).
Tornando al quesito iniziale, all'inizio della settimana scorsa avevo postato un interessante articolo apparso su un quotidiano sardo, nel quale un notaio espone certe affermazioni, che non avendole condivise, ho posto un apposito quesito al Presidente dell'ordine. Allo stato, ancora senza risposta. L'articolo menzionato lo allego per vostra conoscenza... e per accendere un dubbio sulle nostre conoscenze.
Sullo stesso attendo un pronunciamento da parte di @Nemesis, @Dimaraz e tutti i legali che sono presenti in questa comunità, tutti stimati collaboratori.
 

Allegati

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Il diritto di prelazione spetta non ai comproprietari, ma ai coeredi, divenuti tali dal medesimo dante causa. Tale diritto è esteso nei terreni agricoli agli agricoltori diretti o diretti agricoltori confinanti a condizione che non abbiano venduto terreni agricoli negli ultimi tempi (non ricordo i termini).
Giusto @Gianco,
il diritto di prelazione, non così formale e imperativo come nel caso in esame riguardante coeredi, escluso per le altri casi di comproprietà è un grosso errore (forse voluto) per una questione di praticità onde evitare inutili beghe e ricorsi al Tribunale. Questa esclusione, nel caso di vendita di una quota ad un terzo senza aver coinvolto gli altri comproprietari, nel caso in cui uno degli esclusi avesse avuto interesse all'acquisizione a pari condizioni o anche migliori, porterà una serie di potenziali ritorsioni prima nei confronti di chi ha venduto e una volta perfezionato il contratto, con l'acquirente che per sfruttare al meglio le potenzialità della sua quota di proprietà avrà bisogno della collaborazione di tutti i soci. Collaborazione che io vedo abbastanza problematica.
Poi, si sa, le leggi sono fatte dagli uomini, e monto spesso pro domo sua, e si possono anche modificare in pochi minuti, se cambiano le esigenze.
 

griz

Membro Storico
Professionista
esiste anche una questione di logica: chi acquistarebbe i 2/3 di una proprietà indivisa? è evidente che per vendere il terzo dovrà essere d'accordo e se offrirà un prezzo adeguato sulle due altre quote naturalmente le potrà acquistare
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Se acquista il vicino, nel caso di divisione della proprietà, lui avrà diritto alla quota adiacente la sua, in modo da avere la continuità della sua proprietà.
 

griz

Membro Storico
Professionista
Se acquista il vicino, nel caso di divisione della proprietà, lui avrà diritto alla quota adiacente la sua, in modo da avere la continuità della sua proprietà.
la quota è indivisa, dovrà chiedere la divisione e se non sarà possibile, voglio vedere come farà
 

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