• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

masagu

Membro Attivo
Diversi anni fa sono stati fatti del lavori in casa. E' stato ossia semplicemente abbattuto un muro per fare un unico ambiente (cucina-soggiorno). Lo scorso anno è stato fatto il docfa aggiornando quindi la planimetria della casa. L'architetto però ha detto che non sarebbe bastato e sarebbe stato necessario fare anche la cila tardiva anche in un secondo momento. Adesso ho delle domande. Nel caso in cui volessi vendere l'appartamento avrei problemi oppure no visto che la planimetria è comunque aggiornata? Ho letto inoltre sul web che si parla di una prescrizione relativa alla cila tardiva di 5 anni. Qualcuno può illuminarmi? In questa fase (cioè avendo solo fatto il docfa) posso ricevere un accertamento?
Grazie a tutti!
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Devi mettere a posto anche la situazione urbanistica , oltre a quella catastale, perché l’acquirente altrimenti non avrà il mutuo.
Fai la Cila.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Senza ombra di dubbio avresti potuto risolvere il problema presentando una comunicazione per opere interne o CILA pagando solo i diritti di segreteria. Ora dovrai presentare una CILA a sanatoria e pagare un'oblazione di 500 €.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Non posso che confermare quanto già detto. E' una situazione gravissima che rasenta l'abuso.
Ma poi io mi chiedo chi ha fatto l'aggiornamento catastale NON sapeva che andava espletata PRIMA la pratica urbanistica in comune ?

Questa frase:
< Ho letto inoltre sul web che si parla di una prescrizione relativa alla cila tardiva di 5 anni >
dove la hai letta ? detto da chi ?
 

masagu

Membro Attivo
Non posso che confermare quanto già detto. E' una situazione gravissima che rasenta l'abuso.
Ma poi io mi chiedo chi ha fatto l'aggiornamento catastale NON sapeva che andava espletata PRIMA la pratica urbanistica in comune ?

Questa frase:
< Ho letto inoltre sul web che si parla di una prescrizione relativa alla cila tardiva di 5 anni >
dove la hai letta ? detto da chi ?
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Ho letto inoltre sul web che si parla di una prescrizione relativa alla cila tardiva di 5 anni.
Ammesso e non concesso che quello che hai trovato e postato sia corretto, è prescritta la sanzione per presentazione tardiva della CILA.
Ma per regolarizzare la CILA deve comunque essere presentata, anche se in ritardo.
 

griz

Membro Storico
Professionista
puoi presentare una CILA per opere in sanatoria e pagare una sanzione di € 1000 oppure puoi presentare una richesta di permesso di costruire in sanatoria pagando la sanzione di € 516, la scelta dipende dai tempi: la CILA è immediata, la concessione in sanatoria ha dei tempi burocratrici più lunghji
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Proprio stamattina in catasto ho incontrato un collega che mi ha chiesto notizie di un collega che notoriamente operava come CTU. Ormai in pensione abbiamo ricordato i suoi trascorsi da professionista.
Io sono stato segretario del Collegio dei Geometri di Cagliari ed in quella occasione, indirizzata al Presidente, è pervenuta una segnalazione dal dirigente dell'ufficio tecnico di un comune del circondario. In essa si comunicava un fatto increscioso che riguardava detto collega.
Il fatto: alcuni anni addietro gli addetti alla vigilanza edilizia avevano individuato una villetta realizzata in zona agricola, totalmente abusiva. E' stata emessa l'ordinanza di demolizione ed il proprietario è stato sanzionato. Passati alcuni anni è stato presentato un progetto per realizzare un fabbricato nello stesso terreno agricolo. Il tecnico redattore, ricordandosi che in quel terreno era stato commesso l'abuso e notando qualche somiglianza, ha voluto fare un sopralluogo. Come temeva il fabbricato non era stato mai demolito ed il progetto rappresentava integralmente quello esistente.
Il collega è stato chiamato davanti alla commissione di disciplina dopo che il relatore aveva svolto le necessarie indagini e verifiche. Alla domanda di come poteva avere commesso quell'"errore", molto tranquillamente ha asserito che gli era stato commissionato il progetto e lui senza neanche fare un sopralluogo lo aveva redatto.
Ovviamente è stato sospeso per un po di tempo dall'esercizio della professione e il provvedimento è stato inviato per conoscenza a tutti gli uffici pubblici ivi compresi gli uffici giudiziari. Che figura!!!
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Hee si, è un caso molto eclatante, talmente grosso che pur volendo non si poteva assolutamente chiudere un occhio.
 

griz

Membro Storico
Professionista
rimane il fatto che si tratterebbe di una piccola modifica interna e l'UT comunale difficilmente indagherà, potrebbe saltare all'occhio la discordanza con la variazione catastale già agli atti
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
haaa, ecco !!!
più che una partecipazione da una discussione è sopratutto un auto-pubblicità !!!!

di geom, come di ing e arch .......qui già ne abbiamo !!!!
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
haaa, ecco !!!
più che una partecipazione da una discussione è sopratutto un auto-pubblicità !!!!

di geom, come di ing e arch .......qui già ne abbiamo !!!!
L'ho già letto in un altro intervento! Non vorrei che si fosse rotto il disco. Altrimenti sei pregato di spiegare il senso di quest'affermazione che potrebbe sembrare offensiva.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

angelamura ha scritto sul profilo di elisabetta giachini.
sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
Alto