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  1. Antonio Abiuso

    Antonio Abiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Lungi da me adombrare la categoria dei notai, la cui ampiezza di preparazione e disciplina trova deontologico retaggio in una severa legge ultra secolare oltretutto accentuata nel rigore dalla novellazione dello scorso anno. Tuttavia ben si sa, come Lei ammette, che a parte le funzioni istituzionali, dal notaio di fiducia ci si va, proprio in quanto tale, a consigliarsi prima
    di metter firma per una costituzione di società, un trasferimento d'azienda, come pure una stesura di ultime volontà. E' normale, come lo è il fatto che ne possano poi insorgere complicazioni all'origine imponderabili o, talvolta, non adeguatamente ponderate. Come accade nelle migliori famiglie: dei medici, architetti, avvocati, imprenditori, commercianti, musicisti, ecc. Solo due categorie ci sono che non sbagliano mai: quella dei religiosi e dei politici. Una ragione me l'ero chiesta, ma inutilmente. Ossequi.
     
  2. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sbagliato anche quello.
    Forse non pagano di persona.... , ma è diverso.
     
  3. domenico10

    domenico10 Membro Junior

    Professionista
    e sai perche religiosi e politici non sbagliano mai. semplice, hanno capito che per farla franca da ogni responsabilita, bisogna darsi al moralismo di professione e scaricare le responsabilita vere su altre categorie, alle quali anch'io ( anche se in piccolo) appartengo e il gioco è fatto, ne fa prova che esiste ancora, qualcuno diposto a dargli credito. nessuno me ne voglia ,ma sono quegli omuncoli di poco peso a dargli credito, soggetti che hanno gli stessi diritti politici delle persone sulle cui spalle gravano enormi responsabilita. e siccome ai fini del potere lo scemo vale quanto la persona per bene ( anzi di piu perche non pensa respira solo e basta), il risultato è l'italia che abbiamo sotto i piedi. mi consenta pero di discriminare tra religiosi e politici. i religiosi fanno i moralisti di professione ( vedi papa attuale), ma tutto rimane li confinato nelle loro congreghe e concistori, i politici trasferiscono la loro cialtroneria moralistica nelle leggi, e li il meccanismo infernale, formalmente democratico, ma sempre infernale, con le quali ci stanno uccidendo.
     
  4. Antonio Abiuso

    Antonio Abiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Al moralismo professionale dei religiosi che resta "confinato" nei loro ambulacri sono poco propenso a credere avendo visto, nel corso delle mie ottanta e fischia primavere, quale ne sia stata l'influenza sui notabili e gli altolocati dominanti nella società (cosiddetta) civile, sempre proni e lecca c....o, per reciproco interesse, di fronte alle 'avvertenze' curiali.
    Senza bisogno di risalire ai tempi - ignoti ai più o meno giovani d'adesso - in cui il signor Pacelli le divulgava 'urbi et orbi' transitando dall'alto della sedia gestatoria, è sufficiente oggi l'entrata nelle chiese. Io, seppur ateo, le bazzico spesso poiché, amante dell'arte, mi abbevero delle ricchezze che vi si trovano, accumulatesi (non a caso) nei secoli. Mi è quindi avvenuto, in tali occasioni, di soffermarmi ad ascoltare dal pulpito certe omelie dove rispetto ai sentimenti fideistici prevalevano alla grande quelli squisitamente politici. Forse sarò stato nel posto e nel momento sbagliato? Mi resta il dubbio!
     
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  5. andyga

    andyga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno.
    Ho visto che la discussione é diventata tanto ampia adesso. :)
    Avrei ancora delle domande, se permettete:
    Il nostro Avvocato non ha "impugnato" il testamento davanti ad un giudice/Tribunale (lui dice che "impugnare" non esiste) ma aveva scritto una lettera/raccomandata alla "madre" dicendo che il testamento, come fatto non é giusto ma deve contenere anche la leggittima per i figli. Il suo Avvocato della madre ha risposto upload_2018-5-17_9-1-15.png

    Allora adesso il nostro Avvocato vuole fare un accordo fuori Tribunale, che la "madre" ci dará la leggittima della vendita di tutti i beni.
    Io avevo chiesto di andare in Tribunale, ma il nostro avvoicato dice che costa tanti soldi (Tribunale, sequestro di inventario, trascrizzione atto giudiziale) almeno 10.000€ da pagare subito, tutti da noi figli!
    Lui vuole fare un accordo fuori per non litigare e per avere soldi subito!
    Qui é da capire anche, che la "madre" apena ha i soldi della casa in mano - gli fa sparire perché odia i figli! Lei si sentiva male perche il padre amava i figli (addottivi) come se fossero suoi e lei era gelosa! (non potendo avere figli lei)
     
  6. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Per fare un accordo bisogna essere in due.
    Se la madre non vuole dare niente, nessuno la può obbligare, così stando le cose, se non impugnando il testamento.
    Temo che dobbiate rivedere con l’avvocato la vostra strategia.
     
  7. andyga

    andyga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Lei vuole darci la leggittima! Vuole vendere la casa! PERÓ di tutte le …:non_voglio_vedere: che ha fatto prima (si vede nei estratti conto) non ne vuole sapere e dice che dobbiamo accontentarci! Quando si deve pagare le spese di tribunale e le altre spese di trascrizzione…? E un fisso oppure una quota? Dobbiamo pagare tutto noi oppure deve pagare una parte lei?
     
  8. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La vostra quota di legittima è una quota della casa e degli altri beni: non i soldi della vendita.

    Non è possibile spiegare bene su un forum , in base a poche informazioni.
    Fatevi consigliare dall’avvocato, e se non vi fidate sceglietene un altro.
     
  9. Antonio Abiuso

    Antonio Abiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Visto che sono le 14 e io non faccio 'pennichella' torno sull'argomento per chiarire meglio.
    Dunque: alla morte di papà (forse non molto in pace) gli succedono la moglie in gramaglie e tre figli, verso i quali il 'de cujus' non è troppo benevolo sicché nomina in testamento la vedova a sua "erede universale". O.k.? Vediamo che succede, partendo da una premessa: tutto il patrimonio (nella fattispecie la casa che mammà vuol vendere assieme agli altri beni: mobili, liquidità, titoli, crediti e il famoso servizio d'argento da dodici delle feste).
    Tale patrimonio, al netto delle passività di massa, va legalmente diviso tra i 4 coeredi. Come? In base alle rispettive quote. Quali? E' presto detto. Per effetto delle nomina a erede universale fatta col testamento (supponendo che questo sia 'buono' sotto i vari profili) papà ha voluto, memore dei bei tempi andati, trattare benevolmente la mogliera attribuendole così, oltre alla quota di "riserva" - spettante pure ai figli - la "disponibile". Ecco cosa quindi ne esce: dell'intero patrimonio spetta alla vedova 1/4 come quota di "riserva"+1/4 per la "disponibile"(perciò la metà) ed ai figli rimane riservata globalmente l'altra metà da dividersi in parti eguali. Rapportando il tutto, per estrema chiarezza, in dodicesimi: alla madre spettano 3/12mi di disponibile+3/12mi di riserva ed a ciascuno dei figli 2/12mi di quota riservata.
    Quanto detto può spiegare i tentativi del tuo avvocato (di cui peraltro mi sorprende il disconoscimento del termine: impugnativa testamentaria) di tentare una soluzione in via bonaria della divisione nello stimare d'esservi in concreto un'equivalenza tra il valore dell'immobile e quello di tutti gli altri beni reliquati, di conseguente spettanza dei figli.
    In questi termini può interpretarsi il riportato contraddittorio (pur sorprendentemente acrimonioso) tra i contrapposti legali. Chiudo con un antico ammonimento secondo cui,
    se il tuo avvocato dice che la causa non s'ha da fare, bisogna credergli; quando dice che
    la causa è da fare bisogna...riflettere.
     
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  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Perché riserva il termine alle patologie invalidanti (ex art. 591, 606, 624 c.c.). E non all'azione di riduzione, che è il rimedio in questo caso.
     
  11. domenico10

    domenico10 Membro Junior

    Professionista
    sig andiga, un accordo extragiudiziale, è un azzardo, dovrebbe essere una transazione ove sono contenute le somme spettanti per legge ai figli in caso di vendita. ma che sicurezza c'è... che venga eseguito. conviene questa transazione, dargli un certo peso legale, registrandola. comunque la stessa transazione extragiudiziale, contiene già in se l'ammissione della lesione di legittima.
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    che amore di padre se poi li pretermette nel testamento.
     
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  13. andyga

    andyga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Il testamento è del 1996! La "madre" è altri amici hanno confermato 6il padre aveva fatto un altro testamento .. Ma "purtroppo" non si trova...
     
  14. Antonio Abiuso

    Antonio Abiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    E' la sorte dei testamenti non personalmente affidati (con le diverse modalità legalmente previste) al notaio ma lasciati in giro, come in un cassetto di scrivania od altrove; se saltan fuori e risultano validi dopo la pubblicazione 'trés bien', altrimenti ciccia.
    Due indirette esperienze personali: in un caso il giudice (ma s'arrivò fino alla Cassazione) dichiarò valido quello lasciato scritto di pugno sull'avviso d'una contravvenzione stradale e riposto sul parabrezza dell'auto. Nell'altro l'olografo, situato dentro ad un prezioso vasetto del '500 e passato di mani in mani anche attraverso alcune aste internazionali, vi venne rinvenuto solo circa cinquant'anni dopo quando andò in pezzi (il vaso non il testamento).
    In questo caso per loro buona sorte gli eredi degli eredi, persone certamente timorate di Dio e dagli interessi personali diluiti dal tempo, riuscirono a mettersi poi d'accordo grazie ai buoni uffici d'un autorevole religioso, d'un valente commercialista e di uno scrupoloso esecutore. Hai quindi ancora buone speranze.
     
  15. andyga

    andyga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    il notaio poteva aprire il testamento senza i figli?
    anche se nel testamento c'é scritto "erede universale = madre"

    non doveva chiamare i figli?
     
  16. Antonio Abiuso

    Antonio Abiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Stando al quesito iniziale di 'andyga' si tratterebbe di un testamento olografo, per il quale
    le regole in sostanza son queste: - chiunque a qualsiasi titolo lo detiene, saputa la morte
    del testatore, deve portarlo a un qualsiasi notaio perché lo pubblichi; - allora costui, davanti a due testimoni e a chi glie lo ha portato, ne fa la descrizione come si presenta (busta chiusa o foglio aperto ecc.), ne legge il contenuto, ne timbra le pagine (compresa l'eventuale busta) e allegandovi il certificato di morte redige il verbale di tutto ciò che viene firmato da lui, dai testimoni e dal presentatore del testamento. A questo punto restano al notaio due compiti:
    a ) trasmettere anzitutto al Tribunale (cancelleria delle successioni) del luogo della morte una copia della suddetta verbalizzazione e:
    b ) manda comunicazione del testamento agli eredi (o legatari) se in questo risultano i loro nominativi e i rispettivi domicili o residenze. Altrimenti ne è esentato. Tutto chiaro?
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Art. 623 c.c.:
    Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico, appena gli è nota la morte del testatore, o, nel caso di testamento olografo o segreto, dopo la pubblicazione, comunica l'esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la residenza.
    Non il certificato di morte, ma l'estratto (per riassunto) dell'atto di morte del testatore.
     
  18. Antonio Abiuso

    Antonio Abiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sì va bé, scappelliamoci dinanzi all'art.623 c.c. non essendone digiuni. Il termine generico di "certificato" (di cui quello di legge è però una species) l'ho usato nel rivolgerlo ad 'andyga', giacché persona evidentemente poco addentro in materia (a giudicarne dai quesiti posti in merito). Credo con questo che abbia potuto comprendere di cosa si tratta meglio che con il
    termine "estratto per riassunto". A prescindere dai sofismi.
    Che se poi anche con gli sprovveduti sia sempre preferibile, anche quando non strettamente necessario, esprimersi in termini rigorosamente tecnici, è una libera scelta. Non la mia.
     
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  19. andyga

    andyga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    in parole povere (visto che si capisce bene che non sono del campo :maligno: - in piu anche tedesco) - "non doveva informare nessuno!"
     
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  20. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Peccato che andando presso un notaio con un "certificato di morte", riceverebbe il cortese invito a ripresentarsi con un estratto per riassunto.
     

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