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brandnewlife

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
La prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio.
Ok. Immagino quindi se per ipotesi, presentassi notifica a 9 anni e 11 mesi dalla data di accettazione (nel mio caso la data nella quale mi sono fatto fare il bonifico dallo zio per disposizioni testamentarie della nonna? Unica operazione tangibile, per altro non ho mai firmato niente altro), si andrebbe avanti fino al primo grado di giudizio, ma nessuna delle due parti potrebbe ricorrere in appello perchè passati a quel punto i 10 anni, giusto? Oppure si potrà comunque accedere anche agli altri gradi di giudizio? Grazie
 

plutarco

Membro Junior
Proprietario Casa
Aprimna di tutto consiglio gianco di denunciare tanti notai perchè senza la sentenza il notaio non farà l'atto sulla base della semplice dichiarazione di uno che dice di essere proprietario ad usucapionem. Per il resto bene, rimane solo il fratello a questo punto....
il nipote non può impugnare il testamento della zia, perché non è un erede necessario
 

plutarco

Membro Junior
Proprietario Casa
Quanti figli avevano i nonni? Bisogna vedere se le quote di legittima siano state rispettate nel lasciare l'intera casa alla zia
 

brandnewlife

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Entro più nello specifico: mia nonna alla morte aveva in testa due appartamenti:
A) Uno a piano terra quello dove abitava lei
B) Uno a primo piano quello dove abitava ha sempre abitato e abita tutt'ora lo zio

Quest'ultimo, nonostante nel testamento sia indicato come "di proprietà" dello zio era intestato alla nonna e viene riportato come lascito allo zio.

Nel computo dell'ammontare della successione, va considerato anche l'appartamento B, oppure essendo sopraggiunto l'usocapione ultraventennale è questo da escludersi nonostante, ripeto, sia riportato nel testamento? Grazie
 

brandnewlife

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Il termine prescrizionale è quella ordinario, decennale, decorrente nel tuo caso (lesione della quota legittima ricollegabile a disposizioni testamentarie), dalla data di accettazione dell’eredità da parte del chiamato.
Scusate se riaggiungo un ulteriore domanda ma per "accettazione dell'eredità" cosa si intende, non avendo io come erede mai firmato/accettato niente presso il notaio ma solo fattomi bonificare dallo zio la quota che la nonna aveva destinato a me. Può far fede la data del bonifico come "accettazione" o quella della morte del de cuius o la pubblicazione del testamento?
Grazie
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
per "accettazione dell'eredità" cosa si intende
L'accettazione fa assumere al chiamato all'eredità la qualità (o titolo) di erede.
Puo essere espressa, quando in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all'eredità ha dichiarato di accettarla oppure ha assunto il titolo di erede.
Può anche essere tacita, quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone
necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.
 

brandnewlife

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Può anche essere tacita, quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.
Ok, quindi nel mio caso la data nella quale ho ricevuto il bonifico della somma indicata in testamento dalla nonna.

Ne approfitto per chiederti così gentilmente un chiarimento anche su questo precedente punto:

La prescrizione è interrotta dalla notificazione dell'atto con il quale si inizia un giudizio, sia questo di cognizione ovvero conservativo o esecutivo.
La prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio.
Quindi, ipotizzando di procedere e la notificazione dell'atto avvenisse a 9 anni e 11 mesi da quella data, si andrebbe senza problemi in primo grado, ma non ci sarebbero tempi per secondo e terzo grado? Oppure il giudizio potrà comunque prevedere tutti i suoi gradi?
Grazie del prezioso aiuto.
 

brandnewlife

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Il giudizio non è definito fino a quando esiste una sentenza irrevocabile.
Grazie davvero. Allora ho ancora un po' di tempo per valutare il da farsi, soprattutto in merito al caso che ho riportato che può risultare determinante:

Entro più nello specifico: mia nonna alla morte aveva in testa due appartamenti:
A) Uno a piano terra quello dove abitava lei
B) Uno a primo piano quello dove abitava ha sempre abitato e abita tutt'ora lo zio

Quest'ultimo, nonostante nel testamento sia indicato come "di proprietà" dello zio era intestato alla nonna e viene riportato come lascito allo zio.
Nel computo dell'ammontare della successione, va considerato anche l'appartamento dove abitava lo zio che comunque era intestato alla nonna, oppure essendo sopraggiunto l'usocapione ultraventennale è questo da escludersi dal computo della successione nonostante, ripeto, sia riportato espressamente nel testamento? Grazie
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Nel computo dell'ammontare della successione, va considerato anche l'appartamento dove abitava lo zio che comunque era intestato alla nonna, oppure essendo sopraggiunto l'usocapione ultraventennale è questo da escludersi dal computo della successione nonostante, ripeto, sia riportato espressamente nel testamento?
L'appartamento di tuo zio non l'ha usucapito, visto che gli è stato destinato per testamento. Pertanto entra nel valore dell'asse ereditario.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
C'è da dire un'altra cosa nel testamento hai letto questa frase : collazione,
questa frase cambierebbe qualcosa su quanto ti spetta, poi i dieci anni li devi conteggiare dalla morte della nonna non dal bonifico, visto che vuoi aspettare poi il fatto che puoi fare il ricorso o no non centra niente con i dieci anni ci sono cause che sono andate avanti per 100 anni e chi ha goduto sono solo gli avvocati considera che una causa "semplice" per l'eredità contestata minimo occorrono una 10 di anni e circa € 10.000 fatti fare un preventivo dall'avvocato altrimenti sono dolori....dopo.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
La collazione viene citata nella donazione che può essere soggetta a collazione o esclusa da essa Solo in quest'ultimo caso deve rientrare nella quota disponibile del donante. Altrimenti entra nel valore dell'asse ereditario a va computato come acconto della quota spettante al beneficiari. Se fosse eccedente lo stesso dovrebbe restituire l'eccedenza per soddisfare le quote spettanti agli altri eredi legittimari.
 

plutarco

Membro Junior
Proprietario Casa
Entro più nello specifico: mia nonna alla morte aveva in testa due appartamenti:
A) Uno a piano terra quello dove abitava lei
B) Uno a primo piano quello dove abitava ha sempre abitato e abita tutt'ora lo zio

Quest'ultimo, nonostante nel testamento sia indicato come "di proprietà" dello zio era intestato alla nonna e viene riportato come lascito allo zio.

Nel computo dell'ammontare della successione, va considerato anche l'appartamento B, oppure essendo sopraggiunto l'usocapione ultraventennale è questo da escludersi nonostante, ripeto, sia riportato nel testamento? Grazie
Lei deve considerare tutti gli immobili perché sul comodato d'uso non interviene l'usucapione...
 

plutarco

Membro Junior
Proprietario Casa
Entro più nello specifico: mia nonna alla morte aveva in testa due appartamenti:
A) Uno a piano terra quello dove abitava lei
B) Uno a primo piano quello dove abitava ha sempre abitato e abita tutt'ora lo zio

Quest'ultimo, nonostante nel testamento sia indicato come "di proprietà" dello zio era intestato alla nonna e viene riportato come lascito allo zio.

Nel computo dell'ammontare della successione, va considerato anche l'appartamento B, oppure essendo sopraggiunto l'usocapione ultraventennale è questo da escludersi nonostante, ripeto, sia riportato nel testamento? Grazie
Comunque si dice usucapione, non come hai scritto tu...
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Nemesis sono confuso, la collazione può essere usata solo nella donazione oppure no? e che differenza c'è tra donazione e testamento? Gianco mi hai messo sotto sopra come se avessi bevuto io:) le tue birre.
ho ragazzi ma succede anche a voi che quando si mettono le faccine sono enormi e si posizionano dove voglio loro?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
la collazione può essere usata solo nella donazione oppure no?
Dopo decine di discussioni in merito, ancora non t'è chiaro che cos'è la collazione?
I figli e i loro discendenti ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati. (*)
La dispensa da collazione non produce effetto se non nei limiti della quota
disponibile.
(*) e la dispensa, come già precisato, può essere contenuta nello stesso atto di donazione, o in un atto successivo, oppure nel testamento.
 

plutarco

Membro Junior
Proprietario Casa
Nemesis sono confuso, la collazione può essere usata solo nella donazione oppure no? e che differenza c'è tra donazione e testamento? Gianco mi hai messo sotto sopra come se avessi bevuto io:) le tue birre.
ho ragazzi ma succede anche a voi che quando si mettono le faccine sono enormi e si posizionano dove voglio loro?
La collazione si applica a tutto l'asse ereditario, salvo che il beneficiario della donazione sia stato da ciò dispensato... La dispensa dalla collazione produce effetto solo sulla quota disponibile e può essere contenuta in un testamento
 

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