Daniele 78

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certo che è necessario farlo, scusa se ti rispondo io , altrimenti sugli atti di proprietà quelle cantine non risultano private ma condominiali.
 

arciera

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Senti, capisci a me, ognuno con i suoi beni ci fa quel che vuole. se tu vuoi frazionare puoi se non vuoi non lo fai. Oramai ogni cantina è un oggetto privato. Il mondo di prima non esiste più. (perchè scrivi che è stato tutto accatastato SOLO tramite architetto? chi meglio di lui può fare le cose fatte bene? sono divenute proprietà private con l'accatastamento? e allora, che problemi hai?)[DOUBLEPOST=1374586640,1374586531][/DOUBLEPOST]
certo che è necessario farlo, scusa se ti rispondo io , altrimenti sugli atti di proprietà quelle cantine non risultano private ma condominiali.
daniele78 perchè devono frazionare? se stiamo a quel che ci dice, un architetto ha accatastato ogni cantina con un appartamento! sono divenute di già pertinenze. Hanno già fatto tutto. Ora invece c'è qualcheduno che vuole rifrazionarle perchè pare che voglia vendere.
 

Daniele 78

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Rispondo sia ad arciera sia a Giancarlo, siccome solo 2 condomini hanno fatto la variazione, attualmente solo loro ora sono effettivamente proprietari delle cantine gli altri no. Non basta aver deciso con assemblea, bisogna attuarla, ossia tutti devono fare il frazionamento che ripeto , le cantine finché non vari il Docfa (causale frazionamento con cambio destinazione d'uso) ne ho presentato uno simile tempo fa. Se non vari nulla da una parte hai un verbale d'assemblea ( che 2 hanno attuato con il nuovo Docfa), gli altri semplicemente non hanno attuato il verbale per cui abbiamo documenti discordanti che in caso di compravendita futura impongono la Correzzione degli atti.Ecco perché spesso troviamo nel forum casi di persone che hanno proprietà private e parti comuni che non corrispondono ai millesimi oppure il cui uso è dubbio, nel senso che il Verbale mi dice una cosa ma il Docfa (che poi va a modificare l'atto del singolo) ed il regolamento del condominio parlano in modo diverso. Tutti gli atti devono o in un modo o in un altro dire tutti la MEDESIMA COSA.[DOUBLEPOST=1374589736,1374589612][/DOUBLEPOST]Ovviamente ciò influirà sulla rendita catastale e quindi sull'IMU
 

Daniele 78

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Dimenticavo non se ne è parlato ma fondamentale e non scontato, siccome si vanno a realizzare delle cantine condominiali PRIMA ancora del frazionamento andrebbe presentato una variante in Comune della costruzione delle stesse a nome del Amministratore e per conoscenza di tutti i Condomini e fare un unica variante i cui costi dovrebbero essere equamente condivisi. Il non far nulla in Comune è un abuso edilizio bello e buono.
 

arciera

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Nel 1998 nel condominio in cui risiedo è stato deliberato di chiudere il piano pilotis realizzando 14 cantine(una per ogni appartamento). Con assemblea condominiale si è proceduto all'assegnazione ai singoli proprietari con il metodo del sorteggio. E' stato effettuato l'accatastamento delle stesse considerandole pertinenza dell'appartamento ( in sostanza è stato accatastato nuovamente l'appartamento con la relativa cantina).

Il problema sta nel fatto che l'accatastamento è stato effettuato solo tramite architetto e regolarmente registrato in catasto.
Giansal scrive che nel 1998 è stato effettuato l'accatastamento. Addirittura che è stato accatastato nuovamente l'appartamento con relativa cantina divenuta pertinenza dello stesso. Che un architetto ha fatto il tutto. Ergo che ha frazionato l'expilotis, ha provveduto a congiungere le pertinenze con gli appartamenti, A questo Punto presumo io, con l'intervento di un notaio altrimenti come poteva addirittura riconsiderare anche gli appartamenti con diversi subalterni? Ora mi pare di aver capito che vendendo, due condomini, si sono tenute le cantine, appunto frazionandole dall'appartamento. Oppure pensi che non vi è stato addirittura il frazionamento delle stesse fin dapprincipio? E come si è potuto procedere ad un nuovo accatastamento degli appartamenti?
 

Daniele 78

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Si ma non parla poi di variazione in Comune... Tralasciamo per un attimo la seppur importante variante in comune e soffermiamo ci sul l'accatastamento. Il notaio non può variare nessun atto e attribuire subalterni, il notaio si limita a trascrivere in atto i subalterni che sono venuti fuori dall'accatastamento non è compito del notaio proporre subalterni (lo fa il professionista che fa il catasto). Raccontata come è stata raccontata dall inizio, si parla di 2 frazionamenti gli altri si sono limitati a tener la situazione come precedente. Chiedo io per rompere indugi, sono state accatastate separatamente tutte le cantine. Chiedo perché non è scontato nulla, sai quanti fabbricati sono a posto parzialmente (magari concessionati e poi non accatastati oppure presenti a catasto ma non in Comune ho trovato anche casi in cui su regolamento vi era una situazione e sul catasto del fabbricato una situazione differente completamente.... ecco dove nascono tutte le incongruenze. Parlo per esperienze fatte sul campo. Una cosa quello che dovrebbe essere un' altra quello che si trova.
 

arciera

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Intendevo con l'intervento di un notaio dal momento che queste pertinenze sono state cedute dal condominio e fatte divenire proprietà privata. A questo punto hai ragione. Sono divenute private o no queste cantine? ti appartiene o no Giansal? I subalterni non li mette certamente il notaio, ma il catasto può variarli senza che all'ufficio del registro immobiliare siano iscritti come proprietà privata? Insomma queste cantine come è possibile che non risultino già frazionate dall'architetto (ovvero estrapolate dall'expilotis) e ricongiunte ad ogni appartamento? ed ora di nuovo da questi due condomini rifrazionate?
 

Daniele 78

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Professionista
Guarda arciera non vuol dire che la presenza di un architetto o altro sia per forza garanzia di qualità. In famiglia con alcuni architetti per nostre proprietà abbiamo avuto dei problemi talmente grandi che non abbiamo potuto vendere. Su un cantiere per un privato l'arc Direttore dei lavori non si e presentato in cantiere per 3 mesi. Ovviamente non tutti lavorano male ma molti lo fanno e si fanno pagare molto molto bene. Io dal lato mio cerco di essere sempre preciso quanto più possibile poiché basta poco in edilizia per fare un disastro; se poi non curi personalmente le cose in un certo modo allora....
 

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