Willie66

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L'analisi di un "risparmio" va fatta per lo stesso identico prodotto e produttore (marchio)...e senza commettere "dimenticanze".

Supponiamo una determinata "materia prima" quale posa essere il materiale di coibentazione.

Ipotesi:
Prezzo di listino al mq. Euro 10 +IVA
Ammesso e non concesso che tu, come consumatore privato "occasionale, possa ottenere un prezzo inferiore a quello che ottiene una ditta che si fornisce periodicamente...ipotizzando che questa voglia "speculare" oltremisura e ti proponga il prezzo pieno (listino).
Vai "direttamente" e ottieni il 20% di sconto.
Avrai su un acquisto di 100 mq.
Direttamente: 100x10= 1.000 -20% sconto= 800 + 22% IVA Euro 976

Tramite posatore: 100x10= 1.000 + 10% IVA Euro 1.100

Anche se ci sono 124 Euro di maggior costo (pari al 12,7%)...in realtà (per effetto del bonus 65%) tu hai un "surplus" del 4,445%...direi equivalente ad una "polizza" che ti toglie dai pensieri dello "scaricabarile" qualora emergano problemi.


Chiaro, il tuo ragionamento vale in generale. Nel mio caso però c'è un Architetto (il Direttore dei Lavori) che non è un consumatore privato "occasionale" ma intermedia per me con il fornitore in questione, quindi ti posso garantire che, in questa specifica circostanza, il saving rispetto a quanto propostomi dall'Impresa (per lo stesso materiale/produttore/marchio) va ben oltre. Preciso poi che i rapporti con l'Impresa sono cmq più che ottimi. :)
 

Willie66

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@Dimaraz quando compri materiale edile

Però non devi guardare solo il risparmio perché è questo l’errore che si fa.
Nel momento in cui TU fornisci devi preoccuparti TU che il materiale sia rispondente alle caratteristiche progettuali perché TU lo scegli e TU lo paghi. E tu TU dovresti anche capire se il problema è legato al materiale, praticamente devi imparare a fare il mio lavoro per districarti e non è così semplice.

Molto meglio affidarsi ad un professionista che si occupa di ciò facendoti un computo metrico estimativo sulla base di un progetto (a parità di materiale) e da il computo a più imprese chiavi in mano.
Allora potrai dare lo stesso computo con lo stesso capitolato a più imprese ed avrai veramente il prezzo più conveniente a parità di materiale e quantità.

Ti dico questo perché ogni impresa ha un suo modo di lavorare, mettendo materiali anche diversi con qualità differenti, diventa impossibile scegliere il prezzo più conveniente!

In realtà è esattamente quello che ho fatto. La scelta del materiale non è stata lasciata al caso ma fa parte di un'attività di progettazione integrata che, nel dettaglio, specifica cosa acquistare (un Computo Metrico, per l'appunto) redatto da chi adesso mi sta facendo la Direzione dei Lavori. In fase di scelta dell'Impresa, lo stesso capitolato è stato dato a più imprese. Quando poi s'è trattato di contrattualizzarne una, solo per alcune voci di fornitura abbiamo ritenuto -chiaramente a parità di materiale/marchio- di optare per una fornitura diretta.
 

Daniele 78

Membro Storico
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L'analisi di un "risparmio" va fatta per lo stesso identico prodotto e produttore (marchio)...e senza commettere "dimenticanze".

Supponiamo una determinata "materia prima" quale posa essere il materiale di coibentazione.

Ipotesi:
Prezzo di listino al mq. Euro 10 +IVA
Ammesso e non concesso che tu, come consumatore privato "occasionale, possa ottenere un prezzo inferiore a quello che ottiene una ditta che si fornisce periodicamente...ipotizzando che questa voglia "speculare" oltremisura e ti proponga il prezzo pieno (listino).
Vai "direttamente" e ottieni il 20% di sconto.
Avrai su un acquisto di 100 mq.
Direttamente: 100x10= 1.000 -20% sconto= 800 + 22% IVA Euro 976

Tramite posatore: 100x10= 1.000 + 10% IVA Euro 1.100

Anche se ci sono 124 Euro di maggior costo (pari al 12,7%)...in realtà (per effetto del bonus 65%) tu hai un "surplus" del 4,445%...direi equivalente ad una "polizza" che ti toglie dai pensieri dello "scaricabarile" qualora emergano problemi.
Ho fatto un errore.
Per la prestazione è il 10% sui beni l’aliquota agevolata si applica sui materiali se c’è l’appaltarore che si prende la briga di fornire tutto. Attenzione al caso particolare di subappalti che cambia la cosa.

Per quanto riguarda i materiali se li fornisce il committente l’IVA è del 22%

Lo trovi scritto a pag.13 della nuova guida delle Entrate sulle agevolazioni fiscali il titolo è:
QUANDO NON SPETTA L’AGEVOLAZIONE

Non si può applicare l’IVA Agevolata al 10%
1) ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori
2) ai materiali o ai beni significativi acquistati direttamente dal Committente
3)alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio
4) alle prestazioni di servizi resi in esecuzioni di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.
In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquita IVA ordinaria del 22% alla ditta principale che successivamente fatturerà la prestazione al Commitente con l’IVA al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo!
 

Daniele 78

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Sul "materiale" abbiamo accertato che in caso di acquisto diretto sia IVA al 22%...ma tu avevi scritto


quando invece è sempre al 10%...,.appunto per questo accennavo ad un refuso (o lapsus)
Ni, leggi il mio ultimo post quando non spetta l’agevolazione fiscale, l’ho copiata tale e quale dalla Guida Agenzia delle Entrate!
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
In realtà è esattamente quello che ho fatto. La scelta del materiale non è stata lasciata al caso ma fa parte di un'attività di progettazione integrata che, nel dettaglio, specifica cosa acquistare (un Computo Metrico, per l'appunto) redatto da chi adesso mi sta facendo la Direzione dei Lavori. In fase di scelta dell'Impresa, lo stesso capitolato è stato dato a più imprese. Quando poi s'è trattato di contrattualizzarne una, solo per alcune voci di fornitura abbiamo ritenuto -chiaramente a parità di materiale/marchio- di optare per una fornitura diretta.
Va bene, il procedimento fatto è corretto; attenzione che scorporare alcune voci da tutto il resto ti pone sempre in difficoltà in caso di contestazione Proprio per la tua scelta.
Perché sei tu che fornisci.
Per evitare ogni genere di scaricabarile è sempre corretto chiedere un lavoro chiavi in mano.
Li ci fossero problemi non sarebbe assolutamente possibile per la ditta esimersi dal riparare eventuali guasti, perché i materiali li hanno messi loro e la manodopera pure.

Qui sei tu a dargli la possibile via d’uscita!
 

Dimaraz

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Ni, leggi il mio ultimo post quando non spetta l’agevolazione fiscale, l’ho copiata tale e quale dalla Guida Agenzia delle Entrate!

Che è quanto avevo "corretto".

Non si può applicare l’IVA Agevolata al 10%
...
4) alle prestazioni di servizi resi in esecuzioni di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.
In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota IVA ordinaria del 22% alla ditta principale

Chi è in subappalto è come chi va in subfornitura: fatturazione sempre ad aliquota "piena"...salvo che il "cliente" (vale anche per le ditte) abbia "motivo" per chiedere aliquota agevolata o persino "esenzione" (capita con chi esporta)

che successivamente fatturerà la prestazione al Commitente con l’IVA al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo!

(e i presupposti ricorrono "sempre" quando è immobile ad uso abitativo per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione e risanamento)
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Che è quanto avevo "corretto".

Non si può applicare l’IVA Agevolata al 10%
...
4) alle prestazioni di servizi resi in esecuzioni di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.
In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota IVA ordinaria del 22% alla ditta principale

Chi è in subappalto è come chi va in subfornitura: fatturazione sempre ad aliquota "piena"...salvo che il "cliente" (vale anche per le ditte) abbia "motivo" per chiedere aliquota agevolata o persino "esenzione" (capita con chi esporta)

che successivamente fatturerà la prestazione al Commitente con l’IVA al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo!

(e i presupposti ricorrono "sempre" quando è immobile ad uso abitativo per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione e risanamento)
Appunto, vale sempre quando l’immobile è ad uso abitativo, negli casi cambia il Commitente può benissimo chiedere una sistemazione d’immobile strumentale (un laboratorio, un officina, un negozio ecc.)
Qui c’è, ma non sempre è così solo per quello che ho detto ni!
 

Willie66

Membro Attivo
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Va bene, il procedimento fatto è corretto; attenzione che scorporare alcune voci da tutto il resto ti pone sempre in difficoltà in caso di contestazione Proprio per la tua scelta.
Perché sei tu che fornisci.
Per evitare ogni genere di scaricabarile è sempre corretto chiedere un lavoro chiavi in mano.
Li ci fossero problemi non sarebbe assolutamente possibile per la ditta esimersi dal riparare eventuali guasti, perché i materiali li hanno messi loro e la manodopera pure.

Qui sei tu a dargli la possibile via d’uscita!
Chiarissimo!
 

Willie66

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In ogni caso gli isolanti sono ricomprendibili nella macrocategoria "materie prime e semilavorati".
Di conseguenza, se acquistati direttamente dal committente, seppure in ambito di "Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione", sono sempre assoggettati all'IVA ordinaria.
Quindi, oltre a trovarmi perfettamente d'accordo con tutte le osservazioni che hanno fatto gli altri partecipanti sulla rischiosità "tecnica" di non far fare l'acquisto al posatore, non c'è neppure alcun vantaggio "economico" ad acquistarseli per conto proprio.

All'interno della lista dei materiali che trovo all'interno del documento linkato, i tanti ecc. lasciano intuire che è lungi dall'essere esaustiva. Mi chiedo: esiste una lista completa di tali materiali?
Non trovo poi, sempre al link indicato, alcuna traccia relativa a carpenterie metalliche (Acciaio S 275 JR/Fe 430 B): queste ultime sono da considerarsi "materie prime/semilavorati" oppure prodotti finiti (benché debbano essere assemblate per renderle funzionali allo scopo)?
 

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