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basty

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Proprietario Casa
Perché i millesimi di proprietà debbano essere "sballati sopratutto dopo l'installazione dell'ascensore"? Non sappiamo quali criteri ha usato chi ha redatto le tabelle millesimali e sopratutto i valori dei coefficienti che ha assegnato all'interno dei varie voci considerate.
Perchè dovresti rileggere gli interventi dal primo post.

In questo edificio nato senza ascensore , chi aveva redatto la tabella A dei mm, aveva attribuito un valore decrescente man mano che si saliva di piano.

Oggi c'è l'ascensore: ed un tecnico che riesaminasse la odierna situazione, sicuramente annullerebbe se non addirittura rovescerebbe la scaletta, attribuendo un valore maggiore ai piani alti.

Peccato che ormai l'ascensore è stato approvato e pagato, ed ai piani alti oggi sta benissimo pagare le spese generali con uno sconto del 15% rispetto ai piani bassi.

L'unico momento in cui le due parti (i bassi e gli alti) con interessi divergenti potevano condizionarsi a vicenda (= ricattare l'altro) è stato il momento della delibera di installazione dell'ascensore.

traduzione: io di voto la tua proposta della installazione dell'ascensore (magari anche chiamandomi fuori dalla spesa ed utilizzo) , se tu voti la mia proposta di revisione concomitante dei mm di proprietà.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Perchè dovresti rileggere gli interventi dal primo post.
anche tu dovresti rileggere qualche mio intervento. L'ascensore è un bene che non fa parte della dotazione originaria di tutti condomini perché tutti non ne hanno approvato la costruzione e perché si è potuto costruire in base alle note leggi sulle migliorie e sulle innovazioni che un condomino o un gruppo di condomini possono fare per usufruire al meglio delle loro proprietà, senza negare il diritto ai non partecipanti di fare altrettanto.
Secondo te chi si è costruito l'ascensore, adesso che arriva più comodamente al suo piano di casa (pagando di tasca sua anche le manutenzioni) dovrebbe modificare le tabelle millesimali, per quanto riguarda il coefficiente di piano, in modo da favorire coloro che non hanno investito un becco di un quattrino nella costruzione dell'ascensore? che genialata!!!! Vogliono godere delle agevolazioni senza aver partecipato alla miglioria: cioè vorrebbero rifare i coefficienti di piano come se anche loro fossero serviti dall'ascensore che non hanno voluto. E' proprio vero che non c'è limite alla fantasia umana.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Secondo te chi si è costruito l'ascensore, adesso che arriva più comodamente al suo piano di casa (pagando di tasca sua anche le manutenzioni) dovrebbe modificare le tabelle millesimali, per quanto riguarda il coefficiente di piano, in modo da favorire coloro che non hanno investito un becco di un quattrino nella costruzione dell'ascensore?
Intanto quello del primo piano, non ha tratto alcun beneficio dalla presenza dell'ascensore. Il beneficio è tutto del piano alto: beneficio rispetto a non doversi fare 5 piani di scale.

Il piano alto poi ha finora sempre goduto di uno sconto del 15% per quanto riguarda le spese generali (luce, manutenzione, portineria, amministratore, manutenzione stabile ecc, che nulla hanno a che vedere con la presenza o meno dell'ascensore: perchè deve continuare ad avere questo beneficio annuale, ormai non più giustificato dalla presenza dell'ascensore che equipara la fatica ad accedere per tutti i piani?

Certo oggi pretendere la buona disposizione del piano alto è ... impresa: basta vedere come tu l'hai commentato (Che genialata!)

Ma si da il caso che anche le innovazioni atte ad eliminare le barriere architettoniche, per passare, devono essere approvate con una adeguata maggioranza: ed in quella sede i piani bassi teoricamente avevano una dotazione di millesimi maggiore, quindi una maggiore voce in capitolo. occorreva la metà dei millesimi del fabbricato (almeno se dopo la riforma del cc o della legge 1989) .
Li era la sede per confrontarsi e forse ottenere il classico "do ut des": non è detto che nel caso specifico si sarebbero ottenute le giuste adesioni ad un partito o all'altro, non sapendo quanti hanno aderito , quanti si sono astenuti , e quanti hanno votato contro.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ho scritto che in un palazzo di 5 piani fuori terra senza ascensore il coefficiente di piano del 5° piano è 0,90 in un palazzo di 7 piani senza ascensore il coefficiente di piano del 5° piano non è 0,90 ma di più.
Ok ...avevo frainteso quello che volevi dire ma la sostanza non cambia.
Il coefficente di piano serve solo a tener conto della posizione ma da solo non fa il valore dell'unità.
Nei fatti chi l'ha formulato ha fissato la differenza massima entro un 10% (tale è l'incidenza da 0,9 ad 1).
Vero che arrivare in un edificio di 5 piani la quota "attico" viene corretta dello 0,9 nella stessa misura di quello in un palazzo di 7 ma ciò è irrilevante visto che la norma non è imperativa e ciascuno potrebbe usare valori diversi (come nel caso del postante con una differenza del 15%.

Personalmente non prenderei nemmeno in considerazione un "coefficente piani" nel calcolo del valore millesimale di proprietà.
La Tabella A dovrebbe rappresentare la proporzione delle singole unità rispetto all'intero ma non il "valore monetario" (che può essere influenzato da orientamento e quota.
Esempio concreto: sulla spesa annuale per il giardino condominiale perché un appartamento di 100 mq. del primo piano dovrebbe pagare una cifra diversa rispetto a quello di pari grandezza ma posto al 5°???
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Prendila sul ridere , ma l'esempio è infelice.
Esempio concreto: sulla spesa annuale per il giardino condominiale perché un appartamento di 100 mq. del primo piano dovrebbe pagare una cifra diversa rispetto a quello di pari grandezza ma posto al 5°???
Luigi ti risponderebbe perchè quello del primo piano può goderne di più avendo una vista molto più ravvicinata.

Bene invece hai precisato , scrivendo "Personalmente non prenderei ..." ... ma non solo per i coefficienti: sai bene che l'art. 1123 recita .... "in misura proporzionale al valore" : ed i coefficienti sono nati credo proprio da chi in testa aveva in mente il "valore economico" e non la misura. Parametri che possono mutare nel tempo, tipo la vista, la comodità di accesso, il rumore, o amenità del genere
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Intanto quello del primo piano, non ha tratto alcun beneficio dalla presenza dell'ascensore.
perché? Io vedo condomini che abitano al Primo piano di palazzi costruiti con l'ascensore che lo usano tranquillamente sia a salire che a scendere (salvo poi spendere 6/700 € per andare in palestra per fare ginnastica).
Poi, visto che hai tirato in ballo l'abbattimento delle barriere architettoniche, che riguarda le persone in difficoltà motoria non quelli che fanno le scale saltando su una gamba sola (io quando ero molto più giovane), avere o meno l'ascensore fa una bella differenza.
perchè deve continuare ad avere questo beneficio annuale, ormai non più giustificato dalla presenza dell'ascensore che equipara la fatica ad accedere per tutti i piani?
perché tu non riesci a capire che l'ascensore è suo e non del condominio intero.
Ma si da il caso che anche le innovazioni atte ad eliminare le barriere architettoniche, per passare, devono essere approvate con una adeguata maggioranza:
certo quando si vuole che l'ascensore sia costruito con la partecipazione di tutti. Ma ti sei dimenticato dell'art. 1102 del c.c. che consente anche ad un solo condomino di installare un ascensore il cui progetto consenta la possibilità di allaccio anche agli altri partecipanti al condominio. E se la costruzione non crea problemi di stabilità per il fabbricato o di decoro; e se non rende inservibile anche una piccola parte di proprietà comune ad un solo condomino (vedi anche la riduzione di veduta) il gioco è fatto.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
La prima risposta non è pertinente. Il suo primo piano non ne può trarre vantaggio perché non ne è abilitato.

Sul secondo capisco che l’ascensore ormai l’hanno acquistato ed ottenuto, è tutto il resto non interessa più.

Quanto al 1102 è una possibilità , certo. Ma non sappiamo se sia stata pacificamente occupata la tromba delle scale o se si sia invece dovuta ridurre la larghezza delle rampe e cioè dei gradini. E l’uso delle parti comuni che non leda gli altri è sempre una opinione. E mancando l’assenso, prima di costruire vanno dal giudice.

Cosa voglio dire? Non certo di aver ragione e tu torto. Elencavo ipotesi, dicendo che il momento più favorevole per negoziare la revisione millesimale, coincideva col tempo della posa dellascensore.
Adesso non ci sono nemmeno più nemmeno le condizioni.
Non mi sembrava così difficile da capire
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
La prima risposta non è pertinente. Il suo primo piano non ne può trarre vantaggio perché non ne è abilitato.
ok dear friend but this does'nt any difference.
Ma non sappiamo se sia stata pacificamente occupata la tromba delle scale
hanno fatto una guerra a colpi di ramazza.
se si sia invece dovuta ridurre la larghezza delle Rambo e cioè dei gradini.
sarebbe tutte spese a carico di chi costruisce.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
sarebbe tutte spese a carico di chi costruisce.
Sarebbero tutte spese.... e ci mancherebbe altro.... ma fattibili solo con l'assenso della maggioranza dei condomini....
p.s.: io ho capito benissimo la tua posizione, ogni opinione è lecita, non vedo necessità di prolungare questo scambio che interessa pare solo te.... (e forse me?)
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Sarebbero tutte spese.... e ci mancherebbe altro.... ma fattibili solo con l'assenso della maggioranza dei condomini...
guarda che sugli ascensori installati dopo la costruzione dell'edificio mi sono fatto, ahimè una cultura a causa del fatto che nella casa dove è rimasta ad abitare mia sorella, per l'appunto, hanno messo degli ascensori esterni. Non è proprio come dici tu.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
SE una esperienza vale per farsi una cultura, posso dire allora la medesima cosa. Nella casa che avevo preso quando facevo il pendolare, li lo scambio di interessi ha funzionato.
P.s.: E se vogliamo dirla tutta c'era stato pure un caso dove una condomina non aveva aderito alla spesa. Almeno di quell'una me ne ricordo. Ed usava comunque impunemente l'ascensore, e poichè era un personaggino da prendere con le molle, credo il condominio abbia tirato un sospiro di sollievo quando ha venduto e non l'ha rincorsa per farsi versare la sua quota. Ma questo non c'entra. Per dire che al di la delle buone maniere, poi nella realtà condominiale se ne vedono di tutte, A volte si trovano compromessi che alla lunga pagano.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
l'appartamento dove vive mia sorella a Milano fa parte un complesso edilizio edificato agli inizi degli anni '50 del secolo scorso: il complesso occupa due vie con palazzi di 5 piani fuori terra tutte uguali, 3 scale ogni palazzo, tutti rigorosamente progettati senza ascensore. La struttura delle scale che hanno l'anima in c.a. larga 20 cm e la disposizione dei locali avrebbe consentito la installazione degli ascensori utilizzando parte degli ambienti originariamente destinati a lavatoio e requisendo parte di alcune cantine. Ma, con l'avvento delle lavatrici il 90% dei condomini hanno usato tutto il lavatoio per ingrandire e rendere abitabile la cucina. Agli inizi degli anni '90 tre condomini della scala I e 4 condomini della scala F , forti del 1102, decidono per installare un montacarichi idraulico esternamente al palazzo. Progetto molto discutibile perché il montacarichi sistemato in prossimità dei finestroni delle scale innanzitutto si fermava sul pianerottolo di riposo e non sul piano di arrivo; inoltre l'ingombro riduceva di 90° la vista a tutti i condomini che stavano dal lato della costruzione, rendeva difficoltoso l'accesso alla scala che portava alle cantine e, dulcis in fundo, per evitare l'impatto visivo, le dimensioni del montacarichi erano tali che una delle proprietarie della scala I che voleva fortemente l'ascensore per i propri bambini, una bambina di 2,5 anni ed una coppia di gemelli di 5/6 mesi, non poteva far entrare il passeggino. La gente mugugnava, ma nessuno ha preso provvedimenti osteggianti le costruzioni. Tuttavia, come diceva un mio superiore quando ero agli inizi della carriere tecnico commerciale, "lei venderà quando sarà riuscito ad inculcare nella mente del suo potenziale cliente il convincimento che la attrezzatura che le propone risolverà il suo problema di lavoro", i condomini dei terzi e quarti piani, sopratutto anziani, incominciavano a considerare tale idea:" in fondo fare una rampa di scale non è come farle tutte". Così un architetto che lavorava in uno studio di progettazione ha fatto preparare un progetto che prevedeva la installazione degli ascensori sul prospetto opposto a quello dove c'e l'ingresso delle scale, facendolo passare nello spazio tra i balconi e rasente le colonnine frangisole degli ormai ex lavatoi. Il progetto è stato approvato da tutto il condominio (che è un super condominio) come modello unico di installazione. Trattandosi di una innovazione soggetta ad utilizzo separato ogni scala ha deciso per conto proprio; così c'è stata la scala che ha un solo proprietario dell'ascensore su 8 condomini (ovviamente i due di piano terra sono esclusi) e la scala con 5 proprietari su 8. Ora per costruire i piani di sbarco sui balconi, e per consentire a tutti un futuro utilizzo, si sono modificati i balconi medesimi . Queste modifiche sono state pagate da tutti i condomini partecipanti e non partecipanti. Questo per rispondere a:
Sarebbero tutte spese.... e ci mancherebbe altro.... ma fattibili solo con l'assenso della maggioranza dei condomini....
 

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