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  1. Miky

    Miky Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Fino ad oggi è quasi sempre convenuto il variabile per chi ha stipulato il mutuo in ogni momento.
    Il perchè è intuitivo: Quello che paghi in più col tasso fisso è quanto la banca si fa pagare il rischio che si prende per la possibilità di un aumento futuro dei tassi, ed è una specie di assicurazione contro tale pericolo.

    Se il differenziale tra variabile e fisso è alto, il rischio viene pagato molto ( e questo succede oggi), se il differenziale è basso vuol dire che basso è anche il pericolo di aumento dei tassi futuri ( fino all'assurdo di un anno e mezzo fa: il variabile più alto del fisso, che significava che il rischio di aumento dei tassi era sotto zero).

    Io preferisco il variabile per principio: sono dell'idea che siccome i tassi tutto sommato li decidono le banche, loro sanno meglio degli altri come tutelarsi per la loro dinamica futura.

    Fino ad oggi è sempre stato così, ma è lecito essere preoccupati per il futuro, vista la situazione che attualmente è altamente incerta anche per le banche stesse.
    C'è da tenere in considerazione che 10 anni è un periodo piuttosto corto, e che quindi anche il rischio è minore di un mutuo,che so, di 30 o 40 anni.

    In definitiva anche oggi continuo a prediligere il variabile, ma chi lo sottoscrive deve essere pronto a variazioni molto alte della rata, anche a momenti che potrebbe essere del 70% superiore a quella di questi mesi. E' stata pompata una valanga di liquidità nel sistema in questo ultimo anno e mezzo per far ripartire l'economia, e se in futuro ci fosse una ripresa consistente l'inflazione si impennerebbe in brevissimo tempo con conseguente rialzo dei tassi.

    E' una prospettiva che trovo improbabile, la nostra situazione è più simile a quella del giappone anni '90, con le banche malaticce che faticano a dare credito e la ripresa che fatica ad arrivare. E' da tenere comunque in considerazione che, se mai dovessero crescere i tassi e l'inflazione (e quindi la rata), anche il reddito disponibile dovrebbe aumentare di conseguenza, con probabile alleviamento della crescita del mutuo.

    Fai molte prove con una normale calcolatrice della rata che trovi in internet, oggi il variabile lo puoi trovare al 2% ma in futuro potrebbe arrivare tranquillamente a un 7%, vedi come cambia la rata in funzione della crescita dei tassi (che sono più "pericolosi" nei primi anni del mutuo quando il capitale residuo è alto rispetto agli ultimi 2/3 anni). Tieni presente l'interessante opzione del variabile con cap, che oggi è molto in voga.
     
  2. name

    name Nuovo Iscritto

    per un buon mutuo ,dipende tutto dalla situazione patrimoniale del momento da tener presente l'interessante opzione del variabile:ok: :ok:
     
  3. Mika

    Mika Nuovo Iscritto

    Scegliere un tasso variabile al momento conveniente significa essere in grado di sostenere possibili rialzi futuri anche del 30%, bisogna avere dunque una certa stabilità economica .. la scelta oltre alla stabilità lavorativa dipende anche da una serie di fattori quali la durata e l'entità del mutuo il tipo di impiego e il reddito la frequenza delle rate etc etc, in rete esistono servizi gratuiti per la comparazione e la ricerca del muto più adatto alle proprie esigenze, uno buono è il servizio di immobiliare.it, che permette di confrontare le possibilità presenti sul mercato, guardarsi intorno in questo periodo è un obbligo, soprattutto economico ;)
     
  4. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    Altra considerazione:
    Se stipulo un mutuo con il tasso variabile ed ho la fortuna di passare i primi anni con il tasso notevolmente inferiore al fisso "risparmio" molto in quanto gli interessi sono calcolati su un capitale alto in quanto le quote capitale inizialmente rimborsate nelle rate sono piccole,
    Nel caso in cui successivamente i tassi variabili schizzino in aumento il "risparmio" accumulato si compensera' con l'eventuale "Perdita" degli ultimi anni di mutuo e potra' "coprire" un periodo di "perdite" piu' lungo perche' gli interessi saranno calcolati su un capitale notevolmente ridotto rispetto a quello iniziale.

    Forse il concetto che ho voluto descrivere mi e' venuto un po' contorto ! ! ;) ;)
    saluti Marco
     
  5. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Sei stato chiarissimo Marco..... e condivido la tua riflessione.:daccordo:
    Peraltro l'attuale mutuo che ho a mio carico è prorpio un 10 anni variabile...... ma con questo non voglio dire che sia meglio del fisso. Lo si saprà solo a scadenza. Quello che posso dire è che si confa di più alle mie caratteristiche ed al mio lavoro con entrate variabili e non fisse.
     

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