• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

griz

Membro Storico
Professionista
Buongiorno a tutti, sottopongo il caso. Una persona muore lasciando alla seconda moglie l'usufrutto di tutte le proprietà immobiliari, ai figli del primo matrimonio la nuda proprietà e stabilisce, che in caso di vendita da parte di quest'ultimi, alla moglie vada la quota riservata del ricavato. Che cosa ne pensate?
analizzando quanto scritto a me sembra che questa sia una disposizione testamentaria lesiva dei diritti dei figli in quanto riceveranno delle proprietà gravate di usufrutto, il che non mi pare esattamente previsto dal CC, o la situazione di doppio matrimonio permette questo?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
a me sembra che questa sia una disposizione testamentaria lesiva dei diritti dei figli in quanto riceveranno delle proprietà gravate di usufrutto
Le disposizioni testamentarie sono lesive se il valore della nuda proprietà assegnata ai figli è inferiore alla loro quota di riserva, che è pari alla metà del patrimonio del de cuius!
 

griz

Membro Storico
Professionista
Le disposizioni testamentarie sono lesive se il valore della nuda proprietà assegnata ai figli è inferiore alla loro quota di riserva, che è pari alla metà del patrimonio del de cuius!
ok ma il fatto che non ne possano disporre in quanto gravate di usufrutto non viene considerato?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
il fatto che non ne possano disporre in quanto gravate di usufrutto non viene considerato?
Possono pienamente disporre del loro diritto (la nuda proprietà)! Senza contare che sull'immobile adibito a residenza familiare grava in ogni caso il diritto di abitazione del coniuge.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
nella successione testamentaria in presenza di coniuge superstite e di più di un figlio 1/3 del valore del patrimonio del de cuius spetta al coniuge superstite al quale va anche il diritto d'uso della casa coniugale, se era di proprietà del de cuius, e del mobilio in essa contenuto. Ai figli spetta 1/2 del valore del patrimonio del de cuius da dividere in parti uguali. Rimane 1/3 del valore del patrimonio come quota disponibile che può essere destinata a chiunque.
Quello che non ha specificato @asana è l'età della vedova che è un dato importantissimo.
Il valore dell'usufrutto di un 65enne è pari al 50% dell'immobile; il valore un 75enne è pari al 35 % dell'immobile; il valore un 85enne è pari al 20 % dell'immobile.
Inoltre il valore del diritto d'uso della casa coniugale grava sulla quota disponibile, se non basta l'eccedenza grava sulla quota destinata ai figli.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
il valore del diritto d'uso della casa coniugale grava sulla quota disponibile, se non basta l'eccedenza grava sulla quota destinata ai figli.
I diritti (di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano) gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
nella successione testamentaria in presenza di coniuge superstite e di più di un figlio 1/3 del valore del patrimonio del de cuius spetta al coniuge superstite al quale va anche il diritto d'uso della casa coniugale, se era di proprietà del de cuius, e del mobilio in essa contenuto. Ai figli spetta 1/2 del valore del patrimonio del de cuius da dividere in parti uguali. Rimane 1/3 del valore del patrimonio come quota disponibile che può essere destinata a chiunque.
1/2 più 1/3 più 1/3 fa più di uno: direi che hai esagerato 😉
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
1/2 più 1/3 più 1/3 fa più di uno: direi che hai esagerato
mi sono sbagliato (di solito controllo per non sbagliare ma questa volta non l'ho fatto): hai ragggioneee.
1/4 al coniuge superstite + 1/2 ai figli da dividere in parti uguali+1/4 di quota disponibie.
1/4 equivale al 25%; se la signora ha più di 80 anni riceve meno del valore della legittima.
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Scusami basty ma perchè devi impazzire scovando delle situazioni allucinanti? Ma quando mai un USUFRUTTUARIO dovrebbe rinunciare a una situazione in cui trae un vantaggio?
In certi casi proprio non capisco le domande: se uno ti fa un regalo, lo rifiuti perchè non vuoi, perchè sei in clausura, perchè i beni terreni sono temporanei ed aleatori e quando poi te ne vai non ti porti appresso da San Piero nulla anche perchè le nubi non portan peso a sufficienza?
Dai!
Cerchiamo di essere ... terreni, fin che possiamo!
vittorievic siamo esseri umani, a volte, pur con attenzione ... scivoliamo! 😉
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Qualche volta mi piace scherzare sui problemi ! Scusatemi. Capisco d'altra parte che alcuni si trovano un autentico labirinto di leggi, diposizioni, circolari e sentenze contraddittorie tra loro applicate a teorie con supposizioni varie tanto che si trovano in un autentico labirinto.
Purtroppo l'Italia è un paese "democratico" dove restano ancora in vigore Leggi emanate dal Re ... ancora perfettamente attuate. Come il tempo si fosse fermato.
Pure nel campo delle successioni !
Per il cittadino semplice .... non oso dire cosa è ....
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Scusami @basty ma perchè devi impazzire scovando delle situazioni allucinanti?
Non vedo cosa ci sia di allucinante. Semmai trovarsi con uno che non vuol capire .... e qui c’è la giochiamo in due.

Stando a quanto indicato da vittorievic e griz, ci si potrebbe trovare, a seconda della età della vedova, che o lei o i figli si vedono lesa la legittima.
Siamo d’accordo in questo?

Cosa succede allora? Che possibilità ci sono? Prima rispondimi e poi ne riparliamo
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Per il cittadino semplice .... non oso dire cosa
Scusa è... Se vieni da Torino dovresti sapere che la monarchia italiana è stata un regime costituzionale dal 1848 o giù di lì. Che alcune leggi le abbia promulgate un Re, poco cambia, specie in materia di successioni. Del resto al riguardo sono state aggiornate negli anni 70 per recepire le modifiche al diritto di famiglia.
Ma la logica base non cambia, salvo attribuire a unioni di fatto, di qualunque genere, ed ai figli legittimi, naturali, acquistati ecc, pari diritti e doveri.
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Ok. La legittima è una cosa estremamente lineare e seria. Su questo argomento non si scherza, mai!
La LEGITTIMA è una divisione delle quote che deve essere fatta in base al numero degli aventi diritto ed in base al livello di parentela.
In questo specifico caso esiste una situazione particolare in cui ho già fatto riferimenti mi sembra #19 anche a sentenze "apparentemente" in contrasto fra loro, ma che nello specifico fanno riferimento a situazioni diverse di partenza. In questo caso che hai posto alla discussione il de cuius ha voluto destinare in forma testamentaria l'usufrutto globale dei suoi beni alla moglie. La Legge non tiene conto se è la prima o la seconda: considera chi ha il DIRITTO; in questo caso gli aventi diritto alla successione sono il coniuge ed i figli. Ok. Non sono i figli di questa signora, che è comunque un'avente Diritto alla successione in quanto CONIUGE del de cuius. Le quote vanno suddivise per Legge. certo che si. Come?
Gli eredi dei cespiti quanti sono? Tre. La moglie e due figli (di lui non di lei, mi si sottolinea) Ok. Ma per la Legge sono EREDI alla pari tra loro. Il rapporto di parentela non cambia anche se è la seconda moglie.
In questo caso la Legittima divide le quote in parti eguali tra loro, ammesso e non concesso che la moglie non abbia quote sue nei beni oggetto di succesione.
Pertanto è evidente che il testamentario ha introdotto l'esercizio dell'usufrutto per garantire l'attuale moglie da sorprese dagli altri; concedendo l'usufrutto globale pone un vincolo a tutti gli "altri eredi". Certo che anche lei ha un vincolo: per cedere un bene tutti gli aventi diritto al cespite devono necessariamente accordarsi.
Normale! Ma non è da considerarsi un vantaggio o uno svantaggio: è solo una disposizione testamentaria.
Certo che un erede scontento potrebbe fare o tentare un ricorso ... a cosa? Contro la Legge?
No so se mi sono spiegato.
Avevi accennato anche alla rinuncia dell'usufrutto o "ricorso".
Ma non ha senso che uno rinunci a un favore che gli viene concesso.
A risentintirci oh. scusa ... a rileggerci!

(ho scritto di getto tutto. Scusa se c'è qualche errore!
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Scusa è... Se vieni da Torino dovresti sapere che la monarchia italiana è stata un regime costituzionale dal 1848 o giù di lì. Che alcune leggi le abbia promulgate un Re, poco cambia, specie in materia di successioni. Del resto al riguardo sono state aggiornate negli anni 70 per recepire le modifiche al diritto di famiglia.
Ma la logica base non cambia, salvo attribuire a unioni di fatto, di qualunque genere, ed ai figli legittimi, naturali, acquistati ecc, pari diritti e doveri.
era una battuta dai! sono antico anche io .... 🤣
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Pertanto è evidente che il testamentario ha introdotto l'esercizio dell'usufrutto per garantire l'attuale moglie da sorprese dagli altri; concedendo l'usufrutto globale pone un vincolo a tutti gli "altri eredi". Certo che anche lei ha un vincolo: per cedere un bene tutti gli aventi diritto al cespite devono necessariamente accordarsi.
Il testatore ha deciso così, le motivazioni non interessano.

La moglie non ha alcun vincolo; ha ricevuto l’usufrutto, e ne fa quello che desidera.

In base alla sua età, l’usufrutto vale più o meno di quanto le sarebbe spettato come legittima, come è ovvio.
 

asana

Membro Attivo
Proprietario Casa
ciao, ritorno per una domanda collaterale. L'usufruttuario dice che aprirà la successione fra qualche mese, non c'è fretta perché c'è un anno di tempo dal decesso (?), nel frattempo paga lui le spese, es. condominio...
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
L'usufruttuario dice che aprirà la successione fra qualche mese,
La successsione si apre con la morte del de cuius; la dichiarazione può essere presentata entro un anno, anche da un altro degli eredi.
Se paga uno solo anche le spese degli altri, poi faranno i conti.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

Ho affittato a un inquilino con figli in età scolare un alloggio al 2° p. di un piccolo condominio. Il fornaio del p.t., si è lamentato "pesantemente" con me perchè i suddetti figli (ora in DAD) lo disturbano durante il giorno. Ho invitato civilmente il padre a moderare l'esuberanza dei ragazzi ma inutilmente. La domanda è: Qual è la mia responsabilità circa il diurno disturbo arrecato al fornaio?
Buongiorno. Mio figlio è proprietario di un locale di 35 mq. adibito a magazzino, classe C2 ubicato nel cortile di un palazzo, piano terra. Desiderando cambiare la destinazione d'uso, per realizzare ad esempio un piccolo laboratorio, deve avere il consenso del condominio, con delibera assembleare?
Alto