Gianco

Membro Storico
Professionista
@Nemesis e @uva,
avevo scritto questo, con alcune imprecisioni dovute ad un caso simile relativo al comune di Sinnai.
Io generalmente parlo per esperienza personale. Ho avuto necessità di notificare un'ingiunzione ad un mio cliente in Germania che conoscendo il tenore della missiva del mio legale, non la ritirava mai. Per avere la certezza che il suo indirizzo fosse quello esatto sono stato all'ufficio anagrafe del suo comune di nascita ed ho ottenuto un certificato in bollo dietro pagamento di un certo importo. Per lo meno da noi, aldilà del mare, capita questo!
Questo non era in bollo e non ho pagato diritti, contrariamente all'altro di Sinnai, ma non cambia la sostanza. Per il resto corrisponde a quanto affermato.
Anche con Voi non voglio polemizzare. Alle prossime e Buona Pasqua!
 
S

sambo

Ospite
Questo era il tuo intervento. Non ho niente d'aggiungere e qui la chiudo senza voler polemizzare.
ma io non voglio polemizzare e continuo a garantire quello che ho detto, anche se in italia si e' convinti che l'indirizzo dato in comune e' quello dove uno poi risiede, specialmente se la carta che lo attesta ha la marca da bollo, che se poi e' pure annullata dal comune.. la procedura e' corretta e quindi il tale di sicuro, li deve essere :)
 
S

sambo

Ospite
Inoltre è un certificato di persona trasferita all'estero che si è iscritta all'Aire.

Ma ci sono degli italiani che si cancellano dall'anagrafe del proprio Comune di residenza e vanno a vivere all'estero senza iscriversi all'Aire. Fregandosene delle conseguenze (tassazione dei redditi, diritto di voto, ecc).
In questo caso rivolgendosi all'anagrafe dell'ultimo Comune (italiano) di residenza, è possibile sapere dove è migrata quella persona, oppure risulta "irreperibile"?

Ti diranno che conoscono l'indirizzo di sua madre o padre o vari parenti e tramite loro, forse tu potrai contattarlo.
Nel mio caso il comune ha fatto un bel po' di pressione e alla fine mi sono iscritto all'aire ma ad essere sincero l'Italia poteva pure affondare che non lo avrei mai saputo, eccetto che per quei due o tre parenti.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Io, non conoscendo loro parenti o amici e con la volontà dei clienti di non essere raggiunti in alcun modo, ho risolto ottenendo ufficialmente l'indirizzo in entrambi i casi capitatimi. Solo così ho risolto il mio problema.
 
S

sambo

Ospite
Io, non conoscendo loro parenti o amici e con la volontà dei clienti di non essere raggiunti in alcun modo, ho risolto ottenendo ufficialmente l'indirizzo in entrambi i casi capitatimi. Solo così ho risolto il mio problema.
E' la prassi da seguire e hai fatto tutto quello che era umanamente possibile fare, ma non garantisce che la persona ricevera' la corrispondenza, interessante sapere se vale ai fini di legge. Cioe' in Italia anche se non firmi mi pare valga come che tu abbia ricevuto e letto la raccomandata, con annesse conseguenze, se la persona e' all'estero non so se valga.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
@sambo, l'importante è dimostrare che il tuo legale gli abbia inviato il sollecito di pagamento e l'ingiunzione. Tant'è che appena ricevuta l'ingiunzione, propedeutica al pignoramento, ha immediatamente pagato la parcella e l'avvocato.
 

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