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Francesco Brunetti

Membro Junior
Proprietario Casa
#1
Buongiorno,
ricevo ora una consuntivazione delle spese e diffida al saldo del pagamento da parte del Geometra per un presunto lavoro svolto per accatastamento, dove tuttavia:
- si era scritto via mail che l'immobile dovesse essere accatastato inagibile ma così non è stato fatto
- si era detto a voce che detto l'immobile dovesse essere accatastato A4 ma poi il comune lo ha passato d'ufficio ad A3 con conseguente aggravio
- non ho ancora tutta la documentazione a mia disposizione
- è passato un anno dal presunto lavoro senza mai aver presentato alcuna consuntivazione e/o parcella
-non mi ricordo se è stata firmato il preventivo

Ora non voglio non pagare ma mi sembra assurda la richiesta. Che diritti ho di contestarla? in che modo?
Grazie
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#2
Se il lavoro è stato eseguito non vedo come sia possibile non pagare.
Al massimo potrai discutere l'entità della cifra richiesta e trattare per uno sconto, ma non è detto che ti venga accordato.
Quanto ti è stato chiesto ?

PS non aprire due discussioni identiche, come da istruzioni forum
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#3
Se il lavoro è stato eseguito non vedo come sia possibile non pagare.
Al massimo potrai discutere l'entità della cifra richiesta e trattare per uno sconto, ma non è detto che ti venga accordato.
Quanto ti è stato chiesto ?

PS non aprire due discussioni identiche, come da istruzioni forum
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#5
Il geometra propone un accatastamento, ma il comune ha diritto di rettifica, se ritiene che quello proposto non sia giusto.
Per l’inagibilita è necessario che sia davvero inagibile: lo era ?
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
#6
Siccome l'immobile di fatto è, come scrivi, accatastato non può certo parlarsi di lavoro "presunto" bensì effettivamente eseguito dal tuo geometra. Se poi l'accatastamento è stato diverso dalle aspettative (A3 invece che A4 o 'inagibile') lui l'attività in tal senso l'ha esplicata ed in quanto professionista ha solo il dovere di svolgerla correttamente secondo le regole del mestiere, ma non di assicurarne il risultato. Con l'invio della lettera recante, a distanza di un anno dalle esaurite prestazioni, l'importo delle relative sue spese e competenze assieme al sollecito del loro pagamento, lui ha così interrotto il termine di prescrizione del suo credito che per i professionisti è di tre anni (art.2956 c.c.). Se il corrispettivo richiesto rispecchia il preventivo (di cui non hai memoria) l'importo è quello, c'è poco da fare. Nell'ipotesi di assenza del preventivo (ma stai certo che se esiste lui poi te lo sbatte in faccia!) tu potresti contestargli l'entità della somma richiesta ma a questo punto starebbe a te dimostrarla eccessiva. Compito non certo agevole poiché in materia esistono dei tariffari oltre ai quali vige poi il recente principio sull"equo compenso".
Ci penserei quindi bene prima di ricevere la notifica di un decreto ingiuntivo e dovertici opporre col rischio di sopportare così (tra costi di avvocato e spese processuali) un pagamento di molto superiore all'attuale saldo richiesto dal geometra. Auguri.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#8
Un fabbricato inagibile, se non ancora accatastato non deve essere denunciato in catasto. Difatti si dichiarano solo gli immobili che producono reddito, ovvero se risultano in catasto e non sono in grado di produrlo si dichiarano collabenti, categoria F2. Per essere dichiarati tali occorre la presenza di certi requisiti.
Nel caso in esame il professionista che inoltra una DocFa per l'accatastamento di un'unità immobiliare, deve:
- rilevare il contorno del lotto e del fabbricato per la presentazione del tipo mappale, se il fabbricato non è ancora presente in catasto;
- presentare il tipo mappale con regolare lettera d'incarico firmata dal proprietario ed ottenere l'approvazione;
- presentazione della DocFa relativa all'immobile in catasto con la proposta della categoria e classe dell'immobile. Anche questo documento deve essere firmato dal proprietario;
- nella categoria e classe il catasto si riserva di poter rettificare le proposta entro un anno ed il comune non può interferire in alcun modo, salvo che l'immobile dichiarato sia palesemente differente.
 

griz

Membro Storico
Professionista
#10
se si era parlato di A/x non poteva essere inagibile, come da post precedente se in catasto rettifica modificando la categoria non è responsabilità del tecnico. Sicuramente è stato un errore non presentare la parcella e metterti a disposizione la documentazione
 

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Brigantes83 ha scritto sul profilo di Gianco.
Salve Gianco, sono nuovo del forum, desideravo esporle una questione, io ho ricevuto un testamento universale olografo da un'amica, quest'ultima era vedova e non aveva figli, ma esiste una cugina (figlia della sorella di sua madre) e una nipote (figlia del fratello del marito defunto)
essendo il testamento universale a mio favore questi ultimi due persone rientrano comunque nell'asse ereditario? grazie
Salve a tutti vorrei sapere come faccio a regolarizzare la mia cantina alta 2,78 e lunga mt 8 e larga mt 6 seminterrata la quale è stata accatastata risulta sulle planimetrie insieme alla casa.La casa era abusiva ed è stata condonata ma la cantina non risulta il condono non capisco il perché dato che risulta sulle planimetrie.Ora dovrei vendere il tutto ma non vorrei avere problemi in futuro o davanti al notaio.
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