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queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
la mia inquilina (vedova con una figlia a carico) ha avuto lo sfratto per morosità a settembre 2019. Eseguiti i tre accessi regolamentari dell'ufficiale giudiziario, a marzo 2020 avrebbe avuto lo sfratto con la forza pubblica ma è scattato il lockdown e tutto è stato sospeso.
A marzo ed aprile, lei ha sgombrato casa e se ne è andata. Ma non ha restituito le chiavi. Altra abitante dell'immobile mi ha detto che lei ha trovato casa li vicino, non è molto contenta perché deve pagare il condominio (la mia casa è un villino di due appartamenti e le spese condominiali non ci sono). Ogni tanto ritorna a casa mia e prende la posta. Quando "le gira male" sale a casa, apre e chiude rumorosamente le finestre e attacca briga con l'altra inquilina.
Le chiavi di casa non le restituisce.
Ora a gennaio 2021 si riapriranno forse i giochi, forse a marzo aprile mi daranno la forza pubblica ma intanto la mia casa è praticamente "sequestrata" da questa soggetta.
Ho due domande:
- quale potrebbe essere la sua convenienza a non restituire le chiavi? specifico "convenienza" quindi non tigna o altro. Se avessi una buona risposta potrei forse annullare questa convenienza.
- una segnalazione al Comune che li non abita più e farle perdere la residenza?O cosa altro posso fare per rendere conveniente la restituzione delle chiavi?
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
lei ha sgombrato casa
Sei sicura che l'inquilina abbia sgomberato tutto?
Forse torna ogni tanto in quella casa perché vi sono ancora suoi effetti personali. Oppure suoi beni tipo mobili o oggetti ingombranti che non riesce a sistemare nella sua nuova abitazione per mancanza di spazio.
Potrebbe esserle utile usare la casa che aveva affittato da te come deposito, anche se ha disdettato le utenze energia elettrica e gas.

una segnalazione al Comune che li non abita più e farle perdere la residenza?
Non saprei che esito possa avere.
Perché non puoi dimostrare con documentazione ufficiale (verbale di rilascio firmato da locatore e conduttore oppure verbale esecuzione sfratto dell'ufficiale giudiziario) che l'inquilina ha effettivamente lasciato quell'immobile.
A me è capitato di recarmi in Anagrafe a cancellare la residenza di ex inquilini sfrattati che risultavano ancora residenti nel mio appartamento. Ho potuto farlo mostrando la convalida dello sfratto e il verbale di rilascio.
Potresti provare ad andare all'Anagrafe con la sola convalida emessa dal giudice, e sentire cosa ti dicono.

Stai subendo una vera ingiustizia! Ti sei consigliata con l'avvocato che aveva svolto la pratica di sfratto per trovare una soluzione?
 

queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
Grazie della risposta UVA.
L'avvocato che mi segue mi ha detto che siccome sono nel girone infernale dell'esecuzione devo abbozzare.
Se fossimo stati nella fase "primo accesso" si sarebbe potuto fare qualcosa ma, dopo tre accessi, quel qualcosa non si può più fare.
L'avvocata che ha seguito l'inquilina nella convalida di sfratto si è dichiarata "fuori" nel senso che appartiene ad una organizzazione e ha seguito la convalida per "pro bono" e non ha seguito e non intende seguire l'esecuzione
La spiegazione che mi hai dato potrebbe essere valida: una casa aggratis invece di pagare il deposito per i mobili. Rifletterò su come renderlo non più conveniente.
Ora che mi ci fai pensare, ad aprile 2020 le mandai un WApp contestandole la sparizione di un mobiletto che mi ricordavo stare nel pianerottolo nonchè la presenza di scarti suoi.
Mi rispose che lei "non ruba" e mi mandò la foto del detto mobiletto accatastato nel sottoscala e in quanto agli scarti (scatoloni con robaccia) li avrebbe buttati a presto come poi con calma fece.
Quando le chiesi "cosa altro era rimasto dentro casa perché devo venire con il fabbro del tribunale", non mi ha più risposto.
Altre idee che mi aiutino a chiudere sta cosa?
 
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Reazioni: uva

mapeit

Membro Senior
Proprietario Casa
Non c'è modo di chiudere la cosa finché non avviene lo sfratto con la forza pubblica. Prova a ricordarle che per tutti i mesi nei quali tiene la casa, da parte sua ti è dovuta l'indennità di occupazione che si somma agli affitti non versati (se ce ne sono). Magari ci ripensa ... sempre che abbia qualcosa da perdere nel caso in cui tu intendessi promuoverle una causa per il recupero delle somme dovute. Se ha uno stipendio, un lavoro, dei soldi sul conto corrente o qualche bene esposto potrebbe avere il timore che venisse aggredito.
 

queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
grazie mapeit. purtroppo han ben poco da aggredire.
Quando prese la casa aveva un buono stipendio. Poi sembra si sia fatta licenziare ma continui a lavorare in nero.
Ha un TFR che nel complesso mi ripagherebbe ma essendo "stipendio differito" ne posso aggredire solo il quinto.
E qui penso che la legge dovrebbe cambiare perché alla fine è un risparmio forzato e se accumuli professionalmente debiti non so fino a che punto hai diritto a goderti la liquidazione. (dico professionalmente perchè pare che nella zona non possa più entrare in certi negozi)
 

1giggi1

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Anche io mi trovo nella stessa situazione.

Sfratto per fine locazione dal 2019, hanno lasciato casa, non hanno restituito le chiavi, non so come casa stia, hanno poche cose sul balcone.

Per sentito dire hanno dato le chiavi al loro avvocato, che non si è presentato in giudizio.

Ora il mio avvocato sta aspettando la copia della sentenza di sfratto per notificarla e poi chiederemo le indennità di occupazione fino alla restituzione delle chiavi . . .

Ha un TFR che nel complesso mi ripagherebbe ma essendo "stipendio differito" ne posso aggredire solo il quinto.
QUOTE]

Il TFR viene data al lavoratore quando finisce il rapporto di lavoro. Differito perché viene dato proprio alla fine del rapporto. Se lei lo ha già preso non puoi aggredirlo se non lo ha sul conto (o in qualche altra situazione aggredibile e verificabile).
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Se non vuole restituire le chiavi sebbene sia stato sfrattato si può accedere con l'intervento dell'ufficiale giudiziario, che in caso di assenza del conduttore sfrattato può fare intervenire un fabbro ed eventualmente la forza pubblica..
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
si può accedere con l'intervento dell'ufficiale giudiziario,
L'ufficiale giudiziario ha già fatto tre accessi, quello con l'intervento della forza pubblica è stato sospeso per il lockdown:
Eseguiti i tre accessi regolamentari dell'ufficiale giudiziario, a marzo 2020 avrebbe avuto lo sfratto con la forza pubblica ma è scattato il lockdown e tutto è stato sospeso
Ora non si può programmare un altro accesso dell'u.g. perché il Governo ha sospeso l'esecuzione degli sfratti fino al 31/12/2020.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Purtroppo, la giustizia che da noi non eccelle per efficienza, ha preso le "ferie", come molti uffici pubblici, leggi: Catasto ed Ufficio del Registro e non solo.
 

queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
Salve a tutti, vi aggiorno. Forse ho trovato il motivo di mancata restituzione delle chiavi. Ho incontrato l'inquilina e dopo civile saluto e civili convenevoli circa la mascherine, il covid e il meteo, le ho chiesto quando mi restituirà le chiavi. Mi ha detto che doveva parlare con il suo avvocato per la ricevuta "fare cose perbene...capisci? Anche perché tu fare causa soldi". Improvvisamente ho capito.
Come sapete oggi allo sfratto per morosità è collegato il decreto ingiuntivo. Il ricatto è semplice: ritira il DI e ti restituisco le chiavi. Ci sarebbe la convenienza perché il fabbro, il medico e il veterinario potrebbero chiedere ognuno anche 300/500 euri (così mi hanno detto ma mi pare una cosa enorme, spero facciano fattura) e quindi ci sarebbe convenienza per il proprietario. Vi convince?
 

queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
Il mio legale dice che con alta probabilità è così. Per lui, però, il DI deve andare avanti e nella prossima udienza a novembre chiederemo l'assegnazione del quinto dello stipendio e della liquidazione, anche se è poca roba.
In sostanza lui non crede che questa inquilina si presenterà entro ragionevole lasso di tempo (diciamo 15 giorni) con le chiavi tintinnanti in una mano e un accordo nell'altra mano. L'avvocato consiglia di andare avanti per la strada intrapresa in quanto c'è il rischio, aspettando i comodi dell'inquilina, di perdere altro tempo.
Ovviamente ce ne guarderemo bene dal far presente all'inquilina che dovrebbe eventualmente presentare uno straccio d'accordo prima dell'udienza. Così furba dovrebbe saperlo che dopo l'udienza non può più ricattarmi agitandomi davanti la carotina delle chiavi.
 

queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
Per farla breve: con l'equo canone e leggi successive non si poteva fare il decreto ingiuntivo. L'inquilino approfittava delle lungaggini giudiziarie per ricattare chiedendo la buona uscita.
Ora che si può fare il decreto ingiuntivo, l'inquilino ricatta con la costosità delle procedure.
 

queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
se il parlamento mettesse fine a questo gioco al massacro (del proprietario) affidando lo sgombero a specifiche ditte autorizzate e senza i fronzoli del medico, del veterinario (per il cane) dello psicologo, del fabbro, dell'assistente fabbro etc. il tutto a prezzi commisurati all'estensione dell'appartamento.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
non crede che questa inquilina si presenterà entro ragionevole lasso di tempo (diciamo 15 giorni) con le chiavi tintinnanti in una mano e un accordo nell'altra mano.
Il tuo avvocato potrebbe convocare l'inquilina (o il suo legale) per la consegna delle chiavi e la firma di un accordo in base al quale stabilite diversamente il pagamento del debito.
Tu potresti non chiedere al Tribunale il decreto ingiuntivo e proporle un accordo stragiudiziale. Ad esempio parziale remissione del debito e pagamento a saldo e stralcio in (piccole) rate mensili senza addebito di interessi. Prevedendo delle clausole che ti tutelino in caso di inadempimento del debitore.

Per valutare la convenienza di tutto ciò devi considerare diversi parametri: ammontare del tuo credito, reale possibilità di recuperarlo tramite decreto ingiuntivo e successivi pignoramenti di stipendio e Tfr, costi e tempi di queste procedure legali.

Oltre ai danni che subisci nel non rientrare in possesso velocemente delle chiavi: impossibilità di destinare l'immobile a vendita o a nuova locazione, pagamento del fabbro, ecc.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
affidando lo sgombero a specifiche ditte autorizzate e senza i fronzoli
Il vero problema secondo me è la tempistica.

Indipendentemente da chi esegue lo sfratto e dispone lo sgombero (ufficiali giudiziari o altri soggetti) se costoro concedono proroghe e rinvii perché lo sfrattato è anziano, malato, con figli minori a carico, senza reddito, non sa dove andare, ecc; allora il proprietario dell'immobile continua ad essere penalizzato.

Se le persone sfrattate "fragili", ossia con reali problemi e poche soluzioni abitative, fossero in qualche modo supportate e sistemate dai vari Enti pubblici, quei problemi non ricadrebbero sempre e soltanto sui proprietari. Che già subiscono il danno di procedure lunghe, costose, a volte dall'esito incerto quando si tratta di recuperare il proprio credito per canoni di locazione insoluti.
 

Aidualc

Membro Attivo
Professionista
Se le persone sfrattate "fragili", ossia con reali problemi e poche soluzioni abitative, fossero in qualche modo supportate e sistemate dai vari Enti pubblici, quei problemi non ricadrebbero sempre e soltanto sui proprietari.
Concordo.
Poi invece nei fatti capita che l'assistente sociale ci chiami per cercare un affitto per suoi assistiti... Ma a che proprietari potrei in coscienza proporlo, considerando che si rivolgono all'agenzia proprio per non fare affitti "col cuore"?
 

queenalexa

Membro Junior
Proprietario Casa
le persone veramente fragili sono poche e perfettamente distinguibili. Ma spesso anche i criteri di definizione della fragilità sono fuorvianti.
Per definire la mia inquilina: ha 50 anni, vedova (quindi una reversibilità) una figlia di 21 anni universitaria, parecchio reddito in nero altrimenti credo che non avrebbe cibo per il cane e soldi per il parrucchiere e soprattutto, quando le sollecitavo i canoni, non mi avrebbe risposto scocciata.
Infine alcune esperienze personali: una persona assistita dalla mia associazione chiese alla sua circoscrizione di Roma assistenza domiciliare in quanto dei suoi tre figli l'ultimo era gravemente disabile, il marito l'aveva abbandonata e il datore di lavoro, privato, mal sopportava la sua 104 (peraltro pagata dall'INPS quindi non certo una spesa inutile a carico del datore di lavoro). Le dissero che non c'era possibilità perché avevano altri casi.

Uno di questi era un vecchio militare in pensione, solo e con casa di proprietà. Peccato che la pensione militare risponde a ben altri criteri di quelli INPS e che la figlia di questi abitasse nella circoscrizione vicina, esattamente a due strade di distanza quindi il vecchio non fosse proprio solo e affamato.
Altra persona con diritto all'assistenza domiciliare, era una signora di 62 anni, vedova a 50 anni, non aveva voluto figli, aveva la casa tappezzata di ricordi di viaggio e nella vita si era venduta ben due appartamenti più quello ereditato dal marito. La circoscrizione le pagava l'affitto e le mandava l'assistenza domiciliare cioè la donna di servizio. Questa ragazza era disgustata ma ... la signora rientrava nei "criteri".....

Non avete idea di quante siano le prebende, gli aiuti e i contributi, oltre alla pensione sociale, alle persone fragili. L'unico elemento che distingue le vere "fragili" dai furbetti è la prosopopea e l'autocompiacimento di aver sfruttato il sistema.
Si parla tanto di evasione fiscale ma di furbetti ben poco, purtroppo
 

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Chiedo a questo forum una delucidazione per un contratto di affitto casa.

Sto per affittare una casa dal 21 ottobre di quest' anno, ho optato per la cedolare secca, quando e come dovrei versare la tassa del 21% ? E poi come funzioneranno i vari versamenti per l'anno prossimo?

Vi ringrazio per la risposta
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