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CC88

Nuovo Iscritto
Buongiorno a tutti. Vorrei prima di tutto chiedere scusa per il post lungo, ma da raccontare ce n'è.

Mi sono iscritto qui perchè sto cercando un aiuto per quanto riguarda la vendita di una casa di mia proprietà.
Mi sono anche rivolto ad un notaio per sapere cosa ne pensava di questo 'metodo' di vendita che mi è stato proposto da un agente immobiliare (un'agenzia della mia città, vorrei precisare, non il primo che ha bussato alla porta).

Al momento sono proprietario di un appartamento di circa 120mq, con annessa metà cantina + metà solaio. Le altre metà sono proprietà dell'inquilino al piano terra.

Al momento dell'acquisto quasi contemporaneo, ci siamo accordati con una scrittura privata sulla divisione e l'uso di cantina e solaio. Lui che è al piano basso ha preso l'uso di tutta la cantina, io al piano alto di tutto il solaio.

Ora che devo vendere ho richiesto di poter fare uno 'scambio' certificato da un notaio di questa suddivisione, ma per indifferenza da parte dell'inquilino e alcuni problemi che ha di ipoteca con le banche questa cosa purtroppo dopo mesi di corri qui e corri là per star dietro a questa persona, non è andata in porto.

Tornando all'agente immobiliare, questo, visto il periodo di crisi e la scarsa disponibilità della banche a rilasciare mutui, avrebbe trovato un acquirente disposto a fare un preliminare di vendita con scadenze fisse per un periodo di 6 anni. Nel frattempo la persona entrerebbe in casa e comincerebbe ad usarla, fino al saldo totale fra sei anni e conseguente rogito (diciamo una specie di affitto che però mi esenterebbe dal pagare circa il 40% di tasse annue derivanti da un affitto).

Cosa pensate voi di questa soluzione? Quali potrebbero essere per me gli eventuali problemi?

Al momento l'unica altra alternativa sarebbe affittare.

Grazie, se vorrete darmi una vostra consulenza.
Grazie.
 

Antonio Venturi

Nuovo Iscritto
Stipulare un contratto preliminare con rogito fissato dopo 6 anni e fare occupare l'immobile all'acquirente non è una soluzione conveniente per il proprietario: infatti risponderebbe delle spese condominiali ordinarie e straordinarie in caso di mancato pagamento dell'acquirente, pagherebbe le imposte sull'immobile e soprattutto sarebbe difficilissimo ottenere la liberazione nel caso i termini di pagamento e di stipula del rogito non fossero rispettati. Se proprio non ci sono altre soluzioni per la vendita oltre a questa trattativa, proporrei la stipula immediata del rogito notarile con iscrizione di ipoteca a favore dell'attuale proprietario magari con effetti cambiari. In questo caso il venditore sarebbe sollevato da ogni impegno finanziario relativo all'immobile e potrebbe ottenere nel giro di un paio di anni di tornare in possesso dell'immobile in caso di mancato rispetto dei pagamenti pattuiti.


Antonio Venturi
Ag. Immobiliare Torino
 

CC88

Nuovo Iscritto
Antonio Venturi ha scritto:
Stipulare un contratto preliminare con rogito fissato dopo 6 anni e fare occupare l'immobile all'acquirente non è una soluzione conveniente per il proprietario: infatti risponderebbe delle spese condominiali ordinarie e straordinarie in caso di mancato pagamento dell'acquirente, pagherebbe le imposte sull'immobile e soprattutto sarebbe difficilissimo ottenere la liberazione nel caso i termini di pagamento e di stipula del rogito non fossero rispettati. Se proprio non ci sono altre soluzioni per la vendita oltre a questa trattativa, proporrei la stipula immediata del rogito notarile con iscrizione di ipoteca a favore dell'attuale proprietario magari con effetti cambiari. In questo caso il venditore sarebbe sollevato da ogni impegno finanziario relativo all'immobile e potrebbe ottenere nel giro di un paio di anni di tornare in possesso dell'immobile in caso di mancato rispetto dei pagamenti pattuiti.


Antonio Venturi
Ag. Immobiliare Torino
La ringrazio moltissimo della risposta. Potrebbe per favore essere più chiaro su "stipula immediata del rogito notarile con iscrizione di ipoteca a favore dell'attuale proprietario magari con effetti cambiari"?

Si sta cercando questa soluzione in quanto al momento ho necessità di vendere la casa, ma allo stesso tempo per la congiuntura economica in cui ci stiamo trovando, non si trovano persone disposte all'acquisto con la normale formula di richiesta mutuo e pagamento immediato.

Nella soluzione da lei proposta, come avviene la cosa? Si rogita e l'acquirente paga 'una rata' ogni tot mesi fino ad estinzione? Il periodo per riappropriarsi dell'immobile pari a due anni, è paragonabile al tempo per ottenere la liberazione di un appartamento in affitto nel caso il conduttore sia non pagante?

La soluzione di questo tipo, serve anche per non dover sostenere eventuali spese di manutenzione dell'immobile che nel caso di affitto si potrebbero presentare durante gli anni, rendendo quindi pressochè nullo il guadagno derivante.

Grazie.
 

case & affari srl

Nuovo Iscritto
buongiorno, sono daccordo con il Sig. Venturi . Le cambiali devono essere ipotecarie (chieda al notaio) e a titolo di caparra cnfirmatoria con il vincolo nell'atto pubblico che il mancato pagamento di una sola cambiale produrrà la risoluzione del contratto e quanto versato incamerato a titolo di caparra. buona giornata.
 

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