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  1. seamus

    seamus Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti,
    vi riassumo brevemente la situazione:
    Ho comprato casa nel 2008 con rogito a giugno.
    Il notaio chiede, tramite l'agenzia immobiliare, che l'amministratore rilasci una liberatoria con la quale si attesta che tutte le spese antecedenti sono state pagate (riscaldamento e spese di gestione ordinaria).
    L'amministratore mi fa chiamare dal suo avvocato dicendo che l'assegno era scoperto e rivendica il pagamento da me come responsabile in solido.
    Ora ho ricevuto un'ingiunzione di pagamento.
    Dunque:
    - i precedenti proprietari sono rumeni che han detto che sarebbero tornati in romania ma sono stati avvistati in zone limitrofe. Spero che una denuncia nei loro confronti possa portare a qualcosa (ora che ho un procedimento giuridico a carico posso sporgere denuncia, e chissà che qualcosa possa capitare, chissà)
    - l'amministratore non brilla di trasparenza e onestà (mi contestò anche di aver ricevuto miei bonifici per pagamenti di spese di gestione...; ha dei contenziosi anche con altri amministratori, e dovrebbere avere anche qualche grana con la banca, così mi han detto agli sportelli...)
    - avrei qualche speranza di impugnare la sentenza e arrivare a un patteggiamento e distribuire la responsabilità a tutti quelli che hanno partecipato alla compravendita (proprietario, amministratore, agenzia immobiliare, notaio) per distribuire le spese?
    - le spese non sono tante, ma sono profondamente amareggiato di come sull'ultimo anello di un contratto di compravendita condotto da parte mia e della mia famiglia con grande serietà e onestà possano ripercuotersi leggi che non tutelano..
    - vorrei semplicemente sapere se c'è un modo per affrontare la questione con qualche solida e concreta speranza evitando processi lunghi e dispendiosi

    attendo con ansia dei consigli
    vi ringrazio molto
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Seamus, non ho capito alcuni passaggi chiave del tuo racconto. Se hai acquistato nel 2008, se all'atto notarile l'amministratore ha dichiarato che tutto era pagato, in base a queste circostanze tu hai saldato il venditore. Poi, ma solo successivamente, l'amministratore ha scoperto che l'assegno, datogli dal tuo venditore, è risultato scoperto, per cui ha deciso di rivalersi su di te. Se così sono andati i fatti, e in considerazione che l'amministratore non brilla per onestà e trasparenza, quello di cui hai bisogno, urgentemente, è un buon avvocato.
    Tu capisci che l'amministratore è responsabile delle dichiarazioni che rende, se ti rese una dichiarazione scritta circa la posizione del venditore, ora sono affari suoi, anche perchè se al momento dell'atto ti avesse avvisato di uno scoperto, avresti fatto facile trattenerti, tale cifra, dal saldo prezzo dell'immobile.
    Poi, dato che tu sei una persona rispettabile, una ingiunzione di pagamento, va affrontata con le dovute attenzioni. Rivolgiti ad un avvocato. Se poi il tutto non è una grande cifra, valuta bene il da farsi.
     
  3. seamus

    seamus Nuovo Iscritto

    ho chiesto un parere a voi proprio perchè è da un po' che ho chiesto la consulenza ad un avvocato.
    la cosa demoralizzante è che ognuno, secondo il diritto (che dal mio punto di vista non è più molto retto) nessuno è responsabile delle proprie dichiarazioni, nè il notaio, nè l'agenzia, nè l'amministratore.
    E' vero, si sarebbe potuto trattenere la cifra, ma l'amministratore ha ricevuto un assegno e in buona fede (o con leggerezza) ha rilasciato la quietanza in cui dice che il signore "ha versato" la cifra ecc.....
    la questione è che i tizi sono spariti e non ci si può rivalere..
    la leggerezza con cui è stata rilasciata la liberatoria non è civilmente perseguibile (sembra) se non affrontando il rischio che per una questione di principio sia costretto a sborsare il triplo di quanto dovrei versare..
    è allucinante ma questo la dice lunga sulla professionalità di amministratori e agenzie immobiliari che dovrebbero tutelare e filtrare problemi di questo tipo... il diritto non lo conosco molto, ma non sembra che corrisponda con il "buon senso" che dovrebbe stare alla base delle interazioni fra parti.
    grazie comunque della risposta.
    saluti.
     

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