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uva

Membro Senior
Proprietario Casa
No, non basta il solo contratto.
Anch'io pensavo che basti solo il contratto.
Alcuni nostri inquilini presentano il contratto di locazione (regolarmente registrato e poi prorogato all'Agenzia delle Entrate) al Caf o al commercialista per usufruire della detrazione IRPEF relativa alla locazione.
Da quanto mi riferiscono, non devono presentare né la ricevuta del locatore né copie dei bonifici mensili.
Forse la documentazione dei pagamenti effettuati si deve esibire in caso di successivi controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate?
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
La "privacy" (Legge) non c'entra nulla.
Un prezzo non è un "dato sensibile".
Sarà anche vero che un prezzo non è un dato sensibile, però se lo spiattelli può farti perdere locatari. Se uno vede che paga più di tutti gli altri, a parità di stanza e di servizi offerti, se ne va.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Sarà anche vero che un prezzo non è un dato sensibile, però se lo spiattelli può farti perdere locatari. Se uno vede che paga più di tutti gli altri, a parità di stanza e di servizi offerti, se ne va.
Mai contestato che una certa "riservatezza" in ambito "commerciale" sia indispensabile... ma non va confusa con questioni di "privacy".
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
se lo spiattelli può farti perdere locatari.
Hai ragione; ma ti illudi se pensi che tre conduttori intestatari di tre distinti contratti di locazione per tre stanze nello stesso appartamento siano talmente riservati da non "spiattellarsi" a vicenda quanto pagano di affitto!

Io gestisco le locazioni di un minicondominio (i proprietari sono due miei parenti) e ti assicuro che agli inquilini piace raccontare i fatti propri, e possibilmente anche i fatti altrui..
Quando mi chiedono, magari lamentandosi, perché qualcuno paga un canone maggiore o inferiore rispetto a qualcun altro rispondo che nei contratti liberi 4 + 4 l'affitto viene stabilito liberamente tra le parti.
Solo quando si stipulano contratti concordati i canoni devono essere calcolati secondo determinati parametri. E comunque possono variare leggermente, all'interno di una certa fascia di prezzo stabilita dall'Accordo Territoriale.
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
Hai ragione; ma ti illudi se pensi che tre conduttori intestatari di tre distinti contratti di locazione per tre stanze nello stesso appartamento siano talmente riservati da non "spiattellarsi" a vicenda quanto pagano di affitto!
Quello che paga un prezzo simbolico, sa bene di dover dire che paga 500 Euro al mese.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Anch'io pensavo che basti solo il contratto.
Non basta un contratto di locazione. Occorre che la locazione riguardi un immobile che sia l'abitazione principale del conduttore. Oppure che sia una locazione sostenuta da studenti universitari fuori sede.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Occorre che la locazione riguardi
Sì, questo lo davo per scontato.

Siccome l'argomento di questa discussione riguarda la ricevuta dell'affitto richiesta dal conduttore al locatore, intendo dire che per usufruire delle detrazioni IRPEF (nel caso il conduttore ne abbia diritto) basta presentare il contratto di locazione in essere, regolarmente registrato ed eventualmente prorogato all'Agenzia delle Entrate.

Non mi risulta che Caf e commercialisti chiedano al conduttore di esibire le prove dei pagamenti del canone (ricevute del locatore o copie dei bonifici effettuati).
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
basta presentare il contratto di locazione in essere
Oltre all'autocertificazione nella quale si attesti che l'immobile è utilizzato come abitazione principale. E nel caso di contratto in regime convenzionale non assistito, né asseverato, in quanto concluso in assenza di un accordo territoriale stipulato ai sensi del DM 16 gennaio 2017, anche la dichiarazione di tale fatto da parte del contribuente.
 

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