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  1. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Buongiorno, a tutti. Torno a scrivere con un quesito piuttosto attuale (vista la stagione! :triste: ). In un condominio in cui l'impianto di riscaldamento è ancora centralizzato e la diffusione del calore avviene attraverso 'pannelli a pavimento' e in modo disomogeneo da appartamento ad appartamento, è possibile chiedere all'amministratore che venga mantenuta una temperatura che al max non superi i 22°?
    In seguito a ristrutturazione degli infissi, in alcuni appartamenti sono stati inseriti doppi vetri con taglio termico (che garantiscono maggior isolamento). In altri sono rimasti i vetri singoli (anni '60). Naturalmente questa è la causa che comporta le notevoli differenze in termini di resa di calore nelle singole unità abitative.
    Attualmente per mantenere una temperatura di 22-23° nelle unità NON RISTRUTTURATE, in quelle che hanno rinnovato (a norma) gli infissi la temperatura media (sia diurna che notturna) oscilla tra i 26° e i 28°. L'amministratore dice di non poter abbassare la temperatura, ne di poter obbligare i proprietari delle unità con gli infissi altamente disperdenti a sostituirli con doppi vetri e taglio termico.
    Cosa suggerite?
    Grazie come sempre per le utilissime rispote!
     
  2. Certificatore

    Certificatore Membro Attivo

    Professionista
    Se avete pavimenti radianti, sicuramente dovreste avere dei contatori di consumo, oppure dei termostati ambiente...se nessuno di questi, allora potreste fa mettere delle valvole termostatiche nei collettori di ogni singola u.a., in modo da garantirvi la temperatura, certo non riducete i consumi, perché quello che voi risparmiate lo consumano quelli che hanno dispersioni notevoli...:)
     
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  3. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Grazie Arckitect, ma ho dimenticato di dire che sono già stati fatti dei rilievi da parte di tecnici impiantisti i quali hanno verificato l'impossibilità di installare valvole termostatiche per u.a. poichè i pannelli radianti non sono organizzati per singole U.A. ma per PIANI (sembra aasurdo ma è così).
    Naturalmente non ci sono contatori di consumo, ne tantomeno termostati ambiente...

    Dopo alcune ricerche ho vericifato che è possibile richiedere al Comune di Milano un intervento per rilevare la temperatura (e controllare che sia in linea con il DPR 412/93, art4): quello che non so è COSA accada dopo l'accertamento da parte degli organi competenti di una temperatura di 7-8° superiori alla norma. Immagino che venga sanzionato l'intero condominio, con penali che mi potranno ricadere in testa (oltre al danno la beffa, quindi)

    Alla luce di questo, avete suggerimenti?
    Grazieee
     
  4. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Per Lei che è di Milano e per tutti i Lombardi è bene sapere che dal prossimo anno, nella zona critica A1 della Lombardia - che comprende 210 comuni con 4,7 milioni di abitanti nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia e Varese – in presenza di un impianto termico centralizzato sarà obbligatorio installare strumenti per la termoregolazione e contabilizzazione qualora venga sostituita la caldaia e non solo in caso di nuovi edifici o ristrutturazioni come prescrive la normativa nazionale.
    I cittadini lombardi avranno tre anni e un bando da 3 milioni per "termoregolarsi".

    Da qui l'intenzione di rendere obbligatoria già dal prossimo anno (2011) l'installazione di valvole termostatiche sui radiatori degli appartamenti che, a fronte di una spesa irrisoria, comporteranno un risparmio sulla bolletta annuale, secondo la Regione, pari circa al 30-70% dell'importo. Sono previsti 22,5 mln di euro di contributi per la riqualificazione energetica degli stabili pubblici e privati. Di questi, 9 milioni sono destinati per il solare termico, 4,5 per riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico e 1 milione per realizzarne di nuovi o ristrutturare i vecchi a "impatto zero".
     
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  5. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Manda una raccomandata all'amministratore in cui dici che ritieni responsabile dell'eventuale violazione della legge il "terzo responsabile" (che può essere il conduttore dell'impianto o l'amministratore stesso) e che quindi sarà lui a pagare l'eventuale sanzione.
     
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  6. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Questa è una notizia importante.....posso usarla per fare 'leva' sulla sensibilità dei condomini al fine di sostituire l'impianto!

    Graziee:ok:
     
  7. Certificatore

    Certificatore Membro Attivo

    Professionista
    Il terzo responsabile risponde per malfunzionamenti o per negligenze nella conduzione dell'impianto, l'amministratore rappresenta dinnanzi alla legge il condominio (ma non è un terzo responsabile)... non possono rispondere entrambi per un impianto realizzato in modo improprio e di cui i veri responsabili per un funzionamento non conforme alle norme per il contenimento dei consumi energetici sono i proprietari delle u.a. che con l'assemblea condominiale (dichiarata sovrana dal cc.), sono i veri responsabili.... ci andrei piano a dare delle indicazioni che possono risultare improprie per la domanda posta... non mi pare il caso che da un quesito si debba torcere contro una eventuale scelta impropria...:-o

    Aggiunto dopo 2 minuti :

    Con la dgr 5018 modificata con la dgr 8745, questi accessori (ed altri componenti...)sono già previsti per il miglioramento delle classi energetiche degli immobili...:)
     
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  8. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    A me risulta che fino a quando non viene nominato il terzo responsabile è l'amministratore che ne risponde. Se si ha una temperatura elevata la causa è "per malfunzionamenti o per negligenze nella conduzione dell'impianto" e quindi...

    Aggiunto dopo 9 minuti :

    L'art. 11, par. 7 del DPR 26/8/1993 n° 412 recita:
    7. Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici è tra l'altro tenuto:
    - al rispetto del periodo annuale di esercizio;
    - all'osservanza dell'orario prescelto, nei limiti della durata giornaliera di attivazione consentita dall'art. 9;
    - al mantenimento della temperatura ambiente entro i limiti consentiti dalle disposizioni di cui all'art. 4.
     
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  9. avettor

    avettor Nuovo Iscritto

    Innanzitutto, credo sia meglio correre il rischio di pagare la sanzione in seguito al sopralluogo del Comune piuttosto che dover sopportare per tutto l'inverno una temperatura di 26° - 28°, con i conseguenti costi, che probabilmente incidono sul condominio più dell'ipotetica sanzione.

    Francamente non mi sembra sostenibile la posizione dell'Amministratore che dice di non poter ridurre la temperatura.

    Fossi in te, dapprima scriverei formalmente all'Amministratore, chiedendo di allineare la temperatura media dello stabile a quella DI LEGGE (se non erro è 21° con tolleranza di + - 1°). Darei un termine perentorio di 15 giorni, dopo i quali ti riservi di segnalare la situazione alle Autorità competenti.

    Dopo tutto stai agendo secondo la legge ed è anche ora che chi ha infissi obsoleti si adegui viste le agevolazioni fiscali previste in materia!!!
     
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  10. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Grazie Avettor,
    Nel frattempo mi sono informato ed ho scoperto che a Milano è possibile richiedere l'intervento dei Servizi Ambientali i quali non fanno pagare l'uscita (di 66€) se rilevano una temperatura superiore a quella stabilita dalla norma, ma sanzioneranno poi l'amministratore, in quanto terzo responsabile.

    la mia preoccupazione non è tanto quella di 'essere dalla parte del giusto' nel voler affermare i miei diritti, quanto quella di andare a rompere alcuni 'delicati equilibri' nelle relazioni con i condomini e l'amministratore. D'altronde è anche vero quello che dici: non posso certo passare il 3° inverno con 26-28° e 50.000 di costi di riscaldamento da dividere tra 6 appartamenti!!
    (dato preso dal consuntivo di bilancio dell'anno scorso!!!!!!!!)
    :disappunto: :disappunto: :disappunto:
     
  11. castro

    castro Nuovo Iscritto

    con questi costi di gestione del riscaldamento quelli con i serramenti da rifare con il risparmio se li erano già rifatti e inquinato meno, a parte che recuperano il 55% dei costi di sostituzione dei serramenti. incredibile!
    ma il riscaldamento è già a metano o ancora a carbone?(questa è una battuta ovviamente)
     
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  12. avettor

    avettor Nuovo Iscritto

    Foxone,
    non riesco a credere che spendete 50.000 eur per scaldare 6 appartamenti!!!
    Se il dato è corretto (spero ancora in un tuo refuso) significa che l'impianto è altamente inefficiente e/o che ci sono incredibili dispersioni di calore!
    Comunque credo che grazie alle risposte degli altri utenti ed alle mie tu abbia acquisito maggiore consapevolezza sia dei tuoi diritti, sia del dovere dell'Amministratore e degli altri condomini di adeguarsi alla legge.
    Capisco che gli "equilibri" siano delicati - come del resto in tutti i condomini -, ma qui non si tratta di minacciare né di colpevolizzare nessuno, si tratta di adeguarsi ai tempi, alle tecnologie e alle direttive locali ed europee.

    Proprio oggi leggevo che l'UE ha stabilito per il 2020 tre obiettivi: riduzione del 20% delle emissioni di CO2, 20% di energia da fonti rinnovabili, 20% di riduzione complessiva dei consumi (a livello europeo, entro il 2020, in comparazione al 1990). Credo che, in un momento in cui si parla sempre più di "Green Economy", chi produce simili sprechi energetici sia destinato ad essere considerato sempre più un "criminale"!!! Ovviamente questa è una battuta...
     
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  13. castro

    castro Nuovo Iscritto

    avettor mica tanto battuta...... è un crimine contro l'ambiente!
     
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