nalon

Membro Attivo
Proprietario Casa
Salve, necessito aiuto,
un caso molto interessante di misteri del catasto italiano.
Sono proprietario in comunione con mia moglie, di una palazzina con unico ingresso, composta di P.T.+P.I°+P.II°.
Il secondo piano è dell'ampiezza diversa rispetto al primo, ovvero, dal piano terra al secondo piano l'immobile ha le stesse dimensioni per ogni piano, al piano secondo si aggiunge senza interruzioni una ""diciamo" L, cosi da formare un quadrato.
Al catasto risulta:
fg X; part Y, sub 1 per i 3 piani di uguali dimensioni con relativa R.C. ,
e stesse coordinate sub 2 senza R.C. ma in corso di costruzione per la L aggiuntiva al II° P.
Inoltre, per entrambi i sub, oltre a noi coniugi risultano dei terzi usufruttuari ad oggi deceduti.

Domande:
1) cosa devo fare per fare risultare solo noi coniugi come intestatari?
2) cosa devo fare per fare risultare in unico sub tutta la palazzina?
3) la licenza edilizia o concessione che mi era stat rilasciata, che fra l'altro è smarrita, non ricordo cosa riguardasse, cosa devo fare?




Grazie
 

nuoviorizzonti

Membro Attivo
Professionista
Evidentemente l'accatastamento non è stato completato;
incaricare un tecnico che verifichi:
- la corrispondenza della sagoma dell'edificio in mappa, se corretta non necessita di un nuovo tipo mappale (per il corretto inserimento);
- nuova pratica di accatastamento dei rispettivi piani con annesse le opportune "causali" (ceh il tecnico riterrà corrette, es. "errata rappresentazione grafica", "planimetrie mancanti" ecc)
- preallineamenti e integrazione o nuova presentazione volture a nome degli effettivi proprietari;

a lavoro terminato, se l'unità immobiliare è unica e indivisa risulterà un solo subalterno con vani e rendita corretti.

se non si trova la concessione edilizia in comune (strano ma non impossibile) si può solo ricosostruire la storia del fabbricato dagl'atti di compravendita, in alternativa (se non si trovano altre strade) accatastare l'esistente di fatto. :daccordo:
 

massimo binotto

Membro Attivo
Professionista
Credo che quanto riportato da nuoviorizzonti non basti.
Se non ho capito male, vuoi accorpare tre sub in uno, cioè ricavare una unica unità immobiliare.

Come prima cosa vanno verificare le visure relative ai vari sub per capire che categoria sono state poste le varie unità.
Secondo, va fatta prima una pratica urbanistica in comune con la quale si chiede l'accorpamento dei tre piani distinti in unica abitazione. Può essere presentata una Scia oppure una richiesta di Permesso di Costruire.
Dopo aver ottenuto l'autorizzazione dal comune si può procedere con la fusione e variazione catastale.
La causale la sceglie sicuramente il tecnico a cui ti affidi.

Prima della variziazione catastale, ti consiglio però di fare degli accertamenti in merito all'usufrutto, per capire se c'è un'errore a posteriori. Da quanto leggo, credo di si. Magari sono quei vecchi refusi che il catasto non ha mai voluto sistemare.
Ti conviene quindi chiedere il certificato di morte degli usufruttari e procedere con una voltura per cancellare l'usufrutto.
Dovrai pagare 70 € di diritti per ogni cancellazione, anche se l'errore non è tuo!!

Saluti
 

nuoviorizzonti

Membro Attivo
Professionista
Credo che quanto riportato da nuoviorizzonti non basti.
Se non ho capito male, vuoi accorpare tre sub in uno, cioè ricavare una unica unità immobiliare.

Come prima cosa vanno verificare le visure relative ai vari sub per capire che categoria sono state poste le varie unità.
Secondo, va fatta prima una pratica urbanistica in comune con la quale si chiede l'accorpamento dei tre piani distinti in unica abitazione. Può essere presentata una Scia oppure una richiesta di Permesso di Costruire.
Dopo aver ottenuto l'autorizzazione dal comune si può procedere con la fusione e variazione catastale.
La causale la sceglie sicuramente il tecnico a cui ti affidi.

Prima della variziazione catastale, ti consiglio però di fare degli accertamenti in merito all'usufrutto, per capire se c'è un'errore a posteriori. Da quanto leggo, credo di si. Magari sono quei vecchi refusi che il catasto non ha mai voluto sistemare.
Ti conviene quindi chiedere il certificato di morte degli usufruttari e procedere con una voltura per cancellare l'usufrutto.
Dovrai pagare 70 € di diritti per ogni cancellazione, anche se l'errore non è tuo!!

Saluti

concordo..., io ho dato per scontato che fosse già un unica unità (citando l' unico accesso); certo se così non fosse le unità andrebbero trattate anche urbanisticamente :daccordo:
(inoltre è spiegato malino) ma da quello che mi sembra di capire è anche possibile che in visura i sub 1 e 2 siano graffati, per questo motivo il 2 è senza rendita....mah... bisogna avere la carta per sviscerare la cosa ;)
 

nalon

Membro Attivo
Proprietario Casa
BUONASERA E GRAZIE A TUTTI,
riassumo:
1) unica palazzina di tre piani fuori terra, con ingresso da scala esterna al primo piano,
al piano terra garage con ingresso indipendente e non comunicante all'abitazione,
intera PALAZZINA IN CORSO DI COSTRUZIONE.
2) in catasto ci sono due sub di una sola particella;
3) sub 1, piano terra e piano primo, con R.C. e
relativa planimetria che riporta piano terra+piano primo+piano secondo ( quindi un disegno di un piano fantasma );
4) sub 2, piano secondo senza planimetria e senza R.C. in quanto in CORSO DI COSTRUZIONE;
5) nella realtà:
si entra dal primo piano,
si sale una scala e c'è un unico piano quadrato del doppio della planimetria relativa al sub.1 ----
sotto al piano secondo speculare diciamo, ci sono due piani, terra e primo con ingresso da piano terra e non comunicanti con il secondo.
6) per il comune, uff.tecnico è TUTTO IN CORSO DI COSTRUZIONE CON DICHIARAZIONE SCRITTA CHE HO, RELATIVA A SUB.1,2.
7) su entrambi i sub ci sono usufrutto a favore di deceduti;
8) MIO INTENTO:
riunire usufrutto per entrambi i sub;
fusione dei sub;
reperire concessione edilizia o se non si trova, farla rilasciare per unico nuovo sub,
e quando completata la costruzione procedere ad accatastamento definitivo con assegnazione della R.C.

La procedura più rapida ed economica?
 

nuoviorizzonti

Membro Attivo
Professionista
se in comune risulta in corso di costruzione e i tempi (tre anni dall'inizio dei lavori) non sono ancora scaduti devi completare l'opera come da progetto e poi fai la variazione catastale... ovvio
se i tempi sono scaduti chiedi un nuovo permesso per completare le opere (pagando la differenza degl'oneri);
non capisco cosa serva riunire i sub prima del fine lavori... fai un lavoro inutile, puoi tranquillamente accatastare ad opere ultimate; la proprietà è già riunita con la morte degli usufruttuari.
 

nalon

Membro Attivo
Proprietario Casa
Le ragioni per cui intendo riunire i sub sono molteplici,sto valutando di vendere ed ovviamente per chi comprasse sarebbe più' semplice chiedere un mutuo su un immobile gia' definito da adibire eventualmente a prima casa;
inoltre si parla di più' di 200 mq e anche se la dovessi completare prima di vendere o affittare o eventualmente abitare, anche a me farebbe comodo chiedere un mutuo per i lavori.
La costruzione era iniziata nell'80 e poi fermata, quindi non parliamo di un autorizzazione moderna e quindi definita.
Il riconoscimento del comune di Corso di Costruzione, mi fa risparmiare tasse e imposte.
 

nalon

Membro Attivo
Proprietario Casa
grazie nuoviorizzonti,
ho parlato questo pomeriggio con il mio tecnico d fiducia, il quale è pienamente concorde con me.
E pare abbia già iniziato le verifiche, ovviamente telematiche visto l'orario.
Avevi dubbi particolari?
 

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