silvia pd

Nuovo Iscritto
Buongiorno a tutti,
nel mio condominio è stata riscontrata una difformità nella forma della casa tra il progetto presentato in comune nel 1957 e lo stao attuale. All'epoca il tecnico aveva notato le difformità ma aveva dato comunque il nullaosta per l'abitabilità (ora agibilità). Ora i condomini proprietari di 2 dei 3 piani vogliono ristrutturare e vogliono sanare il condominio. Il dirigente dell'edilizia privata invece ha detto che noi, dato che non dobbiamo fare nessun lavoro non siamo obbligati in quanto la casa ha l'agibilità.
Possono obbligarci a sanare le parti comuni dove hanno i 2/3 di maggioranza o possiamo rifiutarci? In alcuni parti comuni inoltre, siamo proprietari di 1/2 e non di 1/3, quindi siamo "in parità", che si può fare?

Ringrazio tutti
 

fiorello64

Membro Attivo
Proprietario Casa
Nel mio caso dovevo vendere e l'acquirente ha scopento che l'edificio condominiale non era conforme al progetto.
Per mia fortuna gli altri condomini hanno gentilmente accettato di condividere le spese di sanatoria (peraltro abbastanza basse, poche centinaia di euro a testa) senno' non so come avrei fatto. L'argomento determinante ai loro occhi è stato che se un domani loro o i loro figli dovessero vendere si sarebbero ritrovati nelle stesse peste. QUindi forse fare pulizia a livello burocratico una volta per tutte vale la pena, anche se costa qualcosa.
Saluti
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
non siete obbligati ma vi possono obbligare, con una denucia all'ufficio tecnico del comune, con sanzioni, vi conviene aderire alla sanatoria siete in tanti e risolvete una volta x sempre la questione, anche perche non potresti alienare il tuo bene se non sistemi la difformità:daccordo:
 

silvia pd

Nuovo Iscritto
Per il comune, se non facciamo nulla, siamo a posto perchè abbiamo l'abitabilità. Il problema sorge nel momento in cui si debbano fare dei lavori e presentare un disegno che risulterebbe non conforme al progetto consegnato all'epoca. Il fatto è che chi vuole fare la sanatoria è una società immobiliare che da 5 anni ci tortura per farci vendere, e quindi non vogliamo fargli questo favore.
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
il problema nasce al momento che qualcuno vuole vendere o modificare l'immobile in questione e prima o poi dovrete fare una sanatoria, questa occasione capita a fagiolo non perdetela, con lo stesso tecnico fate tutto con una misera spesa cumulativa ciao:???::daccordo:
 

silvia pd

Nuovo Iscritto
Il punto è qualcuno può obbligarmi a farla nelle parti comuni dove non hanno la maggioranza ma solo 1/2? perchè se non si fa la santoria l'atto di compravendita è nullo e la proprietà torna al proprietario precedente. Così ci liberiamo della società immobiliare, che non sto neanche a dire cosa ci ha fatto in questi 5 anni, e la sanatoria la faccio con il vecchio proprietario...
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
solo tu puoi essere convinto di quello che fai, ma se chiedi dei consiglioal forum, non farli ma tienene conto ciao:disappunto:

ricordati che sono consigli disinteressati
 

silvia pd

Nuovo Iscritto
Certo che ne tengo conto, il forum da sempre consigli validi... era per spiegare meglio la situazione che è un po' complicata. In una situazione normale avremmo accettato subito di fare la sanatoria, senza dare testate al muro come la faccina ... ma quando ti trovi nella mia situazione cerchi di aggrapparti a qualsiasi appiglio. Stiamo addirittura pensando di fare causa per mobbing...
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
Ma questi abusi chi li ha fatti, le schede in vs. possesso sono conformi? allo stato attuali degli immobili, o sono difformi, allora quando avete fatto l'atto avete visto le schede o no?:fiore::affermazione::fiore:
 

silvia pd

Nuovo Iscritto
La casa è stata costruita da mia nonna e le sue sorelle nel 56-57 (ora sono tutte morte), rispetto al progetto presentato in comune la parte a dx del corpo scale è stata costruita a sx e viceversa. nel 57 ottiene l'abitabilità e il tecnico uscito rileva l'inversione dei prospetti ma approva lo stesso (una volta si vede che funzionava così , senza fare varianti). Il primo piano attualmente è di nostra proprietà, comprato da mia nonna neglia anni 70, gli altri due piani erano di proprietà di uno dei cugini. 5 anni fa mio cugino ha venduto a questa società immobilare. Nel 2007 la società ha presentato in Comune, senza dircelo, un permesso di costruire per un ampliamento sul cortile condominiale, che ovviamente non ha ritirato perchè mancavano le nostre firme. Nonostante ci abbiano riempito la casa di prostitute, persone agli arresti domiciliari, pazzi riconosciuti dall'ASL (inseguimenti e retate della polizia all'ordine del giorno) non abbiamo ceduto. Quest'anno hanno deciso di ristrutturare e suddividere le unità da 4 a 10 per fare una sorta di b&b, e il nuovo architetto ha visto che lo stato attuale non è conforme al progetto del 56 (ovviamente prima non se ne era accorto nessuno, visto che i passaggi di proprietà erano stati fatti tra parenti). il dirigente dell'edilizia ci ha detto che se non facciamo lavori non siamo obbligati a sanare, nel caso di interventi sì. Le parti comuni sono divise non per millesimi ma per quote: scale, muri e cortile sono così divise:1/3 nostre e 2/3 della società (che ha 2 dei 3 piani) mentre nell'interrato gli spazi comuni sono divisi 1/2 nostro e 1/2 loro. Noi spereremmo di liberarci di loro non concedendo la sanatoria (l'atto diventerebbe nullo e nostro cugino tornerebbe proprietario). So che il nostro comportamento non è etico ma non vediamo altra soluzione... magari ci serve l'esorcista
 

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