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Gianco

Membro Storico
Professionista
#63
allora .... non so quante volte in questo forum si è scritto che l'unico documento probante il diritto di proprietà su un immobile è la certificazione che esce dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari.
Concordo con te sull'importanza delle risultanze della conservatoria, ma gli estremi dei documenti che devi cercare li trovi indicati nelle visure storiche catastali.
 

ziggy

Membro Attivo
Proprietario Casa
#64
Lo storico mi dice questo:
Rettifica di intestazione all'attualità del 2015 prot n. X in atti del x-x 2017 rogante amministratore delibera condominiale del 2017.

Nei miei documenti non ho delibere che escludano dalla proprietà ma solo di procedere al riallineamento della pianta che aveva delle difformità dall'originale.
Nel 2015 sono stati variati i millesimi ed attribuiti alla casa del portiere che prima non aveva.

I millesimi di proprietà attribuiti nello storico ai soli proprietari degli appartamenti non hanno riscontro con le tabelle che mi sono state consegnate.

Altra rilevazione, perche alcuni hanno propr. 6594/100.000
Altri 575/10.000
Altri 59/1.000

Non dovrebbero essere quotati tutti sulla stessa base per esempio 1.000?
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
#65
Non è necessario né obbligatorio che siano quotati tutti sulla stessa base, purché la somma di tutte le frazioni, afferenti allo stesso immobile, dia 1.

Ti ricordo che 575 / 10000 equivale a 5750 / 100000, e che 59 / 1000 equivale a 5900 / 100000.
 

ziggy

Membro Attivo
Proprietario Casa
#67
Il totale fa mille, era solo una curiosità. Non avevo mai visto fare così e mi chiedevo il perché della scelta.

Se riesco questa mattina vado al catasto e spero che se non posso avere copia almeno mi facciano vedere gli atti da cui scaturisce la variazione di intestazione.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#68
Se riesco questa mattina vado al catasto e spero che se non posso avere copia almeno mi facciano vedere gli atti da cui scaturisce la variazione di intestazione.
ma scusa tu hai scritto:
Rettifica di intestazione all'attualità del 2015 prot n. X in atti del x-x 2017 rogante amministratore delibera condominiale del 2017.
è la delibera condominiale che devi andare a vedere. Dovresti aver conservato questo documento perché l'amministratore deve mandare la copia dei verbali delle assemblee a tutti gli aventi diritto altrimenti prolunga il diritto per gli assenti di invalidare le delibere.
Se non ce l'hai perché l'hai persa chiedi all'amministratore una copia a pagamento.
 

ziggy

Membro Attivo
Proprietario Casa
#69
Sono stata al catasto, anche il funzionario ha rilevato che la pratica di aggiornamenti intestatari effettuata su delibera non poteva essere accettata e mi è stato dato il modulo per proporre istanza di revisione.
Però..... non solo per me, manca nella successione la casa del portiere, questo non toglie la proprietà, ma ci sarebbe una riserva. Oppure dovrei fare una integrazione di successione.
In conclusione prima di fare qualsiasi cosa andrò a parlare con il responsabile dell'ufficio che al momento è in ferie.

Quello che ha fatto l'amministratore non va bene, ma fare l'integrazione non so se sia il caso, se faccio l'istanza di verifica e rettifica rimane sempre intestata ai defunti ( non solo mio padre) e nessuno vende più.
Che bella storia... Naturalmente sono ironica

Tra le altre cose che non sapevo .....è che anche le parti condominiali vanno in successione, pensavo che passassero d' ufficio con l'immobile.
 

ziggy

Membro Attivo
Proprietario Casa
#71
Penso sia come dici tu, nel mio caso specifico mi hanno detto che sia stata censita nel 1966, quindi post vendita a mio padre e ante decesso.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#72
è che anche le parti condominiali vanno in successione, pensavo che passassero d' ufficio con l'immobile.
se in origine, cioè al momento della creazione del condominio, l'appartamento destinato al custode è stato denunciato come tale dall'originario proprietario di tutto l'edificio, l'appartamento è senz'altro una proprietà condominiale, se non è stata censita non è un problema perché la proprietà dell'appartamento segue i millesimi di proprietà e il possesso pro quota non deve essere indicato nella denuncia di successione.
E' possibile possibile attribuire i dati catastali all'appartamento del portiere indicando l'intestazione del proprietario Condominio di Via...... n°... Città. Anche in questo caso non deve essere indicato nella denuncia di successione e nel rogito in caso di vendita di unità immobiliari.
Se il servizio di portierato è stato soppresso e l'appartamento è stato affittato le cose possono rimanere in forma condominiale ma il reddito va denunciato: alla fine dell' anno l'amministratore deve rilasciare una dichiarazione nella quale deve indicare per ciascun condomino quanto gli ha fruttato l'appartamento.
Questa forma è la migliore perché non sempre nei rogiti viene indicata la proprietà millesimale della casa del portiere.
Invece se si vuole vendere l'appartamento del portiere è necessario intestarlo pro quota a tutti i condomini risultanti alla data della vendita; la cifra al netto delle spese va accreditata in base ai m/m di proprietà ed ogni condomino dovrà dichiarare l'introito nella dichiarazione dei redditi.
 
#78
Ho seguito con interesse la discussione. Direi che siamo tutti d'accordo sul fatto che è stato commesso un sopruso. Ho trovato questa sentenza del tribunale di Benevento che forse può essere utile: chi vanta un titolo di proprietà deve poterne dimostrare la provenienza, cosa che i condomini presunti proprietari non possono fare. Secondo me, la prima cosa da fare sarebbe di andare dal notaio che sta raccogliendo le firme, spiegargli come stanno le cose, dargli copia del titolo di proprietà di tuo padre e chiedergli di bloccare l'operazione. Eventualmente chiediglielo tramite una raccomandata alla francese, così ti resta la prova.

L'alloggio del portiere, se risulta dal regolamento condominiale trascritto, rientra tra le parti comuni
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#79
esiste una norma/ circolare Agenzia delle Entrate per quel che mi dici? Mi interessa per poter motivare nell'istanza ( eventualmente)
se l'appartamento del portiere non ha identificativi catastali, ma è stato denunciato come tale dal costruttore del condominio, al catasto gli viene assegnato la dicitura B.C.C. che significa Bene Comune Censibile. Questa dicitura assegna al condominio la gestione economica (spese di manutenzione o ricavi dall'affitto) mentre il diritto di proprietà è frammentato in modo proporzionale ai millesimi di proprietà fra tutti i condomini nessuno escluso.
La Sentenza della Cassazione n. 19663/14 ha ribadito come il condominio non ha personalità giuridica, ma lo ha qualificato come soggetto di diritto autonomo.
Questo non significa che il soggetto privo di personalità giuridica non possa essere titolare di diritti e di obblighi: quindi il condominio può essere titolare del diritto di proprietà come è titolare della responsabilità civile e penale verso terzi.
Il Dlgs 78/2010 stabilisce che in caso di alienazione del B.C.C. bisogna elencare tutti i soggetti che vantano diritti di proprietà sul B.C.C. .
 

ziggy

Membro Attivo
Proprietario Casa
#80
Quindi se non ho capito male, solo in caso di alienazione vanno indicati tutti i soggetti in quota.
Se posso, vorrei avere chiarimenti sulla interpretazione della circolare 3/2010 Agenzia del Territorio.
Io ho capito che vanno accatastati solo in caso di autonomo atto dispositivo(vendita)
Nelle vendite / successioni ai diritti dei singoli alloggi le quote di comproprietà sui b.c.c sono trascinate in automatico.

Se è così non serve la successione, e le quote non vanno riportate al catasto, almeno per ora ma andranno comunicate quando si venderà una volta ripristinato lo stato di titolarità di tutti i condomini.
 

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